Dati Lombardia, Cappato: “Le istituzioni pubblichino dati aperti”

Il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni aggiunge: “Gli esperti indipendenti possono fare la differenza nell’ambito dei test sulla popolazione”

La questione risollevata dalla Fondazione Gimbe non può esser presa in considerazione solo a suon di querele, secondo l’Associazione Luca Coscioni. Il dato sui contagi infatti poteva esser conosciuto eseguendo test su un campione rappresentativo della popolazione. Da oltre un mese l’associazione aveva sostenuto e rilanciato una proposta avanzata da vari statistici tra cui due ex Presidenti dell’ISTAT che però non è mai stata presa in considerazione.

 “Quanto suggerito da Zuliani e Alleva resta centrale in questi giorni di dibattito sulla riapertura degli spostamenti da regione a regione. Continuiamo a muoverci in una zona grigia con previsioni che si basano su stime non rappresentative della presenza del virus in tutta Italia e che non prendono in considerazione lo stato di salute di una fetta molto ampia della popolazione, come quella degli asintomatici.

Ci appelliamo alle Regioni e al Governo” ha dichiarato Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione “affinché da una parte prendano in considerazione il campionamento suggerito dai due ex presidenti dell’ISTAT per test a campione sulla popolazione, che tenga conto di contatti recenti dei contagiati “ufficiali” quanto di una selezione di cittadini che conducono una vita densa di contatti sociali.

E in generale, visto che non è da escludere un’estate di dibattiti su opinioni piuttosto che su numeri, di rendere “aperti” all’aggregazione e analisi indipendente i dati raccolti ufficialmente, in modo da poter consentire un monitoraggio costante della situazione da gruppi indipendenti di esperti che con le loro competenze possono contribuire significativamente al disegno delle politiche e alla loro valutazione sulla base di numeri.

Dall’inizio della pandemia l’Associazione Luca Coscioni ha riorganizzato le proprie attività nella promozione della conoscenza scientifica sul virus e delle implicazioni legali delle decisioni del governo. Da Marzo ha organizzato otto incontri online per approfondire proposte relative a:

  • La predisposizione del Piano sanitario nazionale (non aggiornato da 12 anni)e il Piano per la prevenzione pandemia, con particolare attenzione anche alla salute mentale.
  • La rimozione dal Comitato di controllo della spesa regionale dei rappresentanti delle Regioni, affinché i controllati non siano i controllori.
  • L’investimento del 3% del Prodotto Interno a sostegno della ricerca scientifica, da prevedere nella prossima legge di bilancio come richiesto dall’Unione europea.