CRISPR, Il testo della lettera aperta

Pubblichiamo il testo della lettera aperta degli scienziati al governo italiano e alle istituzioni europee in cui l’Associazione Luca Coscioni, con Società Italiana Genetica Agraria e Federazione Italiana Scienze della Vita chiedono un ripensamento strutturale di quanto deciso della Corte sulle nuove tecniche di mutagenesi (editing dei genomi) applicate agli organismi vegetali appena un anno fa.

Gli scienziati europei chiedono con urgenza ai neoeletti del Parlamento Europeo e Commissione Europea di poter utilizzare il potenziale del genome editing per un’agricoltura e una produzione alimentare sostenibili

L’agricoltura europea può fornire contributi considerevoli agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Tecniche di miglioramento genetico di precisione come il genome editing con CRISPR sono strumenti innovativi che possono aiutare a raggiungere questi obiettivi in modo più rapido ed efficiente.

L’attuale interpretazione della legislazione europea, fornita nel 2018 nella Sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-528/16, impedisce l’uso del genome editing per l’agricoltura sostenibile e la produzione di cibo nell’UE.

Una piccola revisione della legislazione europea la potrà armonizzare con il quadro giuridico in altri Paesi e permetterà a scienziati, coltivatori, agricoltori e produttori europei di includere il genome editing tra i loro strumenti per rispondere alle sfide future dello sviluppo sostenibile.

Il nostro pianeta sta affrontando sfide senza precedenti a causa di una popolazione mondiale crescente e sempre più benestante, mentre la biodiversità sta diminuendo ad un ritmo allarmante e la temperatura media sulla terra continua a salire. Per affrontare queste sfide globali, dovremo cambiare mentalità e stile di vita, aumentare gli investimenti nella creazione di conoscenza e facilitare l’uso di tecnologie innovative.

Questo significa anche che l’agricoltura e la produzione di cibo devono diventare più sostenibili. L’agricoltura deve diminuire il proprio impatto ambientale e rispondere prontamente ai rapidi cambiamenti climatici. La siccità è uno dei principali fattori che sta minacciando la produttività agricola, anche in Europa.

Per far fronte a queste sfide sono necessari tutti gli approcci di cui disponiamo. Il miglioramento genetico delle piante può fornire un contributo sostanziale, sviluppando nuove varietà meno suscettibili agli agenti patogeni e più resistenti alla siccità. Questo permetterà agli agricoltori di avere alti rendimenti diminuendo l’uso di acqua e prodotti chimici.

Per sviluppare queste varietà, gli scienziati e i genetisti agrari (breeder) devono poter aver accesso a quanti più strumenti possibili. Fra questi, il più recente sviluppato è il miglioramento genetico di precisione con la tecnologia CRISPR di genome editing. CRISPR infatti permette a scienziati e breeder di sviluppare le nuove varietà in modo più rapido, relativamente semplice e molto più controllato rispetto alle tecniche di miglioramento precedenti.

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La lettera aperta