Covid-19: la nostra lettera al Comitato tecnico-scientifico attende ancora una risposta

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Il Comitato Tecnico-Scientifico (CTS) per la gestione dell’emergenza Covid-19 ha pubblicato il documento “Valutazione di politiche di riapertura utilizzando contatti sociali e rischio di esposizione professionale” in data 28 aprile 2020. Tale documento è la base su cui il Governo ha costruito la strategia per la gestione della fase 2 iniziata il 4 Maggio 2020.

Come Associazione che promuove la libertà di ricerca scientifica, la valorizzazione del metodo scientifico, la trasparenza dell’informazione e la libera autodeterminazione dei cittadini, abbiamo rivolto al Comitato Tecnico-Scientifico alcune domande relative a dubbi metodologici, perplessità peraltro già in parte espresse da diversi membri della comunità scientifica.

In particolare, abbiamo il timore che il metodo seguito dal CTS abbia prodotto scenari poco verosimili, alcuni dei quali estremi ed altissimamente improbabili. Visto che la strategia di policy e di comunicazione da parte delle autorità si è basata anche sulla esistenza di questi scenari estremi, riteniamo che si sarebbe per lo meno dovuto accompagnare i vari scenari da stime di probabilità e si sarebbe dovuto informare riguardo a queste. Riteniamo che una strategia di azione basata su scenari così improbabili e quindi, verosimilmente, su una poco appropriata analisi costi-benefici, possa avere effetti complessivamente negativi sulla società.

Le domande sono state sottoposte al Governo in data 13 Maggio 2020 e non abbiamo (al momento) avuto risposte.

QUI la lettera inviata al Comitato tecnico scientifico