Cannabis Terapeutica: se mancano evidenze scientifiche, produciamole!

Cannabis Terapeutica, se mancano evidenze scientifiche occorre produrle non limitare prescrizione

La Fondazione Gimbe ha presentato in questi giorni un “position paper” dal titolo “Uso terapeutico della cannabis nel dolore cronico: efficacia ed effetti avversi” in cui lamenta che “evidenze scientifiche limitate dimostrano che i preparati a base di cannabis con contenuto standardizzato di Thc-Cbd possono alleviare il dolore neuropatico, mentre sono insufficienti quelle di efficacia nei pazienti con altri tipi di dolore“.

Sono mesi che l’Associazione Luca Coscioni chiede al Governo che vengano investite risorse nel consolidamento e ampliamento di studi che possano affrontare le proprietà terapeutiche della cannabis oltre quanto già indagato relativamente alle terapie del dolore.

A settembre scorso, durante la Conferenza internazionale sul diritto alla scienza e la libera ricerca sulle sostanze piscotrope organizzata dall’Associazione a Torino, il Dottor Nicola Luigi Bragazzi ha presentato una meta-analisi che passava in rassegna 4,923 articoli analizzandone 192 in profondità.
Purtroppo, come nella bibliografia delle Fondazione Gimbe, nessuno dei documenti studiati è prodotto fatto in Italia, per il semplice fatto che, a fronte di una crescente domanda di cannabinoidi e un incremento della produzione nazionale di infiorescenze della cannabis per uso terapeutico il Ministero della Salute non investe in ricerca scientifica né in trial clinici.
Concordiamo con le conclusioni della Fondazione Gimbe, che suggeriscono e dettagliano il tipo di studi da promuovere, ampliando la platea delle condizioni fisiche e le patologie da analizzare, incrementando anche il numero di partecipanti. Nel frattempo occorre lanciare corsi di formazione e informazione per tutti gli operatori coinvolti e disegnare dei trial clinici con la cannabis prodotta dallo Stabilimento Militare di Firenze.

Marco Perduca coordina le attività internazionali dell’Associazione Luca Coscioni e la campagna Legalizziamo!. Senatore radicale dal 2008 al 2013, per 20 anni ha rappresentato il Partito Radicale all’ONU e girato il mondo a favore della Corte Penale Internazionale e contro la pena di morte. Ha collaborato con studi legali inglesi e fondazioni americane su questioni relative ai diritti umani in Italia. Ha pubblicato “Operazione Idigov, Come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite” (Reality Book, 2014) e curato “Proibisco Ergo Sum” (Fandango Libri, 2018) e “La Cannabis fa bene alla Politica” (Reality Book, 2018). E’ laureato in lingua e letteratura nord-americana.