I nostri obiettivi per il 2020

Il XVI Congresso dell’Associazione Luca Coscioni riunitosi a Bari dal 5 al 6 ottobre 2019 presso l’Ateneo della città, ringrazia i responsabili universitari per aver ospitato l’Assemblea Generale dei soci e gli incontri tematici co-promossi con Eumans, Science for Democracy e l’Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura.

Il Congresso, udite le relazioni di Segretario e Tesoriere, le approva. 

Nel salutare quanto emerso in tutte le giornate dei suoi lavori in plenaria e nelle commissioni, il Congresso prende nota di quanto emerso nei dibattiti che si sono tenuti il 3 e 4 su economia circolare, ILVA, Xylella e intelligenza artificiale al servizio dei cittadini dove sono stati affrontati in termini propositivi temi attuali e di prospettiva nel quadro più ampio della promozione di un dialogo strutturale, trasparente e inclusivo tra la scienza e i processi decisionali politici, amministrativi e giudiziari.

Di fronte alla crescita esponenziale dell’impatto del progresso tecno-scientifico su ogni aspetto del vivere, sull’ecosistema e sulla stessa natura umana, il Congresso afferma l’assoluta centralità dell’effettivo rispetto dell’articolo 15 del Patto internazionale sui diritti economico sociali e culturali, in particolare là dove stabilisce che ogni essere umano ha diritto a beneficiare dei risultati del progresso scientifico e delle sue applicazioni.

Il Congresso saluta le tutele di libertà stabilite dalla Sentenza della Corte Costituzionale del 25 settembre 2019 relativamente al processo Marco Cappato / DJ Fabo, conquiste che confermano la necessità della pratica nonviolenta di disobbedire leggi ingiuste come passo iniziale per l’affermazione della legalità costituzionale e il pieno rispetto dei diritti individuali da nutrire, rafforzare e far crescere nel quadro più complessivo delle attività legali e più propriamente pubblico-politiche dell’Associazione e dei suoi dirigenti. 

Il Congresso ritiene quindi centrale il rafforzamento di tutte le altre iniziative in atto per continuare ad allargare il perimetro decisionale, anche nelle fasi di fine vita, a partire dal caso di Davide Trentini che vede Mina Welby e Marco Cappato a processo davanti al Tribunale di Massa e la calendarizzazione della proposta di legge d’iniziativa popolare che chiede la legalizzazione dell’eutanasia.

Le lotte per la dignità della morte sono un momento emblematico delle lotte per la dignità della vita che da sempre caratterizzano l’operato dell’Associazione nata perché una persona malata, Luca Coscioni, quasi venti anni fa decise di diventare militante radicale e trasformare la propria condizione fisica in medium e messaggio politico per il rispetto dello Stato di Diritto nazionale e internazionale.

Il Congresso rivendica quel “dal corpo dei malati al cuore della politica” che nei 16 anni di vita dell’Associazione ha rappresentato il modo di operare nel perseguimento di obiettivi generali che hanno suscitato la partecipazione di persone note e ignote, spesso in ruolo di vera e propria leadership, persone che, come Luca Coscioni, hanno deciso di dare corpo alle proprie speranze per attivare i legislatori.

La partecipazione diretta è il vero segno distintivo dell’operato dell’Associazione Luca Coscioni: occorre rafforzarlo relativamente ai malati e le persone con disabilità, e farla crescere per quanto riguarda chi contribuisce al progresso scientifico, culturale e tecnico con il fine di consolidare le azioni per il rispetto dei diritti umani anche alla luce degli approfondimenti degli esperti delle Nazioni unite in materia di diritto “della” e “alla” scienza, e con ulteriori contributi per affermare la laicità dello Stato.

Lo Stato di Diritto, che è rispetto delle regole e chiara e bilanciata separazione tra i poteri, prevede inoltre strumenti di partecipazione individuale diretta per l’affermazione o l’ampliamento delle libertà civili e rimedi giurisdizionali nei casi in cui i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali siano violati da un governo. 

A questo proposito il Congresso ritiene che l’adesione dell’Associazione alla campagna di raccolta firme per l’iniziativa dei cittadini europei sullo Stato di Diritto promossa dal Movimento Europeo costituisca un ulteriore esempio di mobilitazione pubblica da sostenere e moltiplicare, e lancia un appello a iscritti e simpatizzanti affinché la sottoscrivano online al sito ForMyRights.EU assieme a quella per scoraggiare l’uso dei carburanti fossili aperta alla firma su StopGlobalWarming.EU.

Il Congresso si congratula per la preparazione del documento “Lo stato della ricerca in Italia” presentato il 20 febbraio 2019 al CNEL per onorare la ricorrenza della scomparsa di Luca Coscioni e saluta il fatto che quel testo sia stato trasformato in raccomandazioni inviate alle Nazioni unite come contributo critico in occasione della “Revisione Periodica Universale” che vedrà l’Italia davanti al Consiglio ONU dei diritti umani di Ginevra il prossimo 4 novembre.

Considerata la crescente attività internazionale dell’Associazione e le sinergie con il comitato internazionale Science for Democracy e altri gruppi conosciuti e coinvolti negli anni, il Congresso dà mandato agli organi dirigenti di preparare una “carta” che presenti una rassegna degli strumenti di partecipazione diretta o indiretta al processo decisionale a disposizione dei cittadini e di promuovere un appuntamento pubblico aperto (al contributo di tutti e ciascuno) e quanto più ampio possibile per la primavera del 2020 con il fine di condividere strumenti e obiettivi per il rispetto dei diritti di cittadinanza nazionali europei.  

Il Congresso conferma come sempre più attuale la necessità di rendere conoscibile il processo decisionale pubblico e di far sì che ricerche, indagini e analisi, la condivisione di scoperte, il confronto nel merito, la promozione della conoscenza conseguente e la diffusione e accesso universale dei potenziali benefici degli sviluppi più recenti relativi alla partecipazione popolare e dell’inclusione dei frutti del progresso scientifico divengano obiettivo politico prioritario per chi si interessi della “cosa pubblica”.

Il Congresso dà mandato agli organi dirigenti: 

  • di continuare nell’opera di attivazione di ogni strumento possibile per denunciare qualsiasi tipo di violazioni dei diritti umani ogni qual volta l’Associazione ne venga a conoscenza.
  • di sollecitare, quindi, simpatizzanti, militanti e iscritti a segnalare casi concreti di mancato godimento delle stesse anche al fine di attivare tutte le giurisdizioni competenti nazionali, regionali e internazionali;
  • di accompagnare, assieme a Science for Democracy, il processo di convocazione e organizzazione della sesta sessione del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica in Etiopia in collaborazione col governo nazionale e le istituzioni africane che hanno sede ad Addis Abeba;

Il Congresso affermando come priorità d’azione per i prossimi 12 mesi:  

  • rimuovere il divieto di partecipazione per le Università ad alcuni bandi europei sulle MALATTIE RARE, attualmente riservata solo agli Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) con esclusione immotivata da parte del Ministero per la Ricerca;
  • monitorare la corretta applicazione della LEGGE 40 come modificata dalle sentenze della Corte Costituzionale, proseguire la campagna per legalizzare la ricerca sulle Blastocisti – anche anche alla luce dei primi risultati recentemente ottenuti all’estero sull’uomo; rimuovere gli ultimi divieti attivando, tra le altre cose, tutti gli strumenti necessari per una normativa sulla gestazione per altri; 
  • promuovere una campagna nazionle intitolata “ABORTO AL SICURO” che favorisca la conoscenza della legge attuale e, al contempo, promuova la diffusione del metodo farmacologico della INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA estendendone l’applicazione fino al 63°giorno di amenorrea e in regime di day hospital e ambulatoriale e per arrivare alla contraccezione gratuita; denunciare come, a 40 anni dall’approvazione della legge 194, in molte zone del paese si continui ad ostacolarne la piena applicazione;
  • Dopo l’abolizione della ricetta per la contraccezione di emergenza è necessario eliminare la ricetta anche per la contraccezione ormonale, al fine di favorire una maggiore diffusione della pillola contraccettiva e l’uso continuativo di maggiore durata;
  • proseguire il sostegno a chi chiede l’eutanasia e all’ azione di disobbedienza civile di SOSeutanasia.it;
  • operare per la piena applicazione della legge sulle DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO a partire dall’istituzione del registro nazionale; 
  • evitare che le tipologie di ausili contenuti nel NOMENCLATORE TARIFFARIO destinate ai bisogni più delicati e complessi siano acquistate e fornite per mezzo di gare d’appalto come previsto dalla nuova normativa. Far sì che venga istituito un Comitato “super partes” sui LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA che non sia composto da rappresentanti delle Regioni; 
  • chiedere la piena attuazione della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, ricorrendo in sede giudiziaria per condotta discriminatoria nei confronti di enti pubblici ed esercenti di servizi aperti al pubblico che violino i diritti previsti dalle leggi in vigore, in modo da costringerli a rimuovere le singole barriere fisiche, percettive e sensoriali che ancora oggi impediscono alle persone con disabilità di esercitare i loro diritti fondamentali, nonché a predisporre i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). Attivare gli strumenti previsti dalla Convenzione contro ogni forma di discriminazione nei confronti dei disabili; sollecitare provvedimenti per la piena equivalenza in ogni sede della FIRMA DIGITALE alla firma autografa
  • sostenere tutte le attività in atto volte a pretendere il corretto recepimento della direttiva Comunitaria 2010/63/UE sulle SPERIMENTAZIONE ANIMALE e le azioni conseguenti alla procedura di infrazione nei confronti dell’Italia affinché vi possa essere l’adeguamento della norma di recepimento della direttiva. 
  • Operare in Italia e presso le istituzioni europee per richiedere il superamento della direttiva del 2001 in materia di OGM, anche per far fronte a quanto deciso dalla Corte europea di giustizia nel luglio del 2018 relativamente alla mutagenesi; rafforzare la ricerca in materia di biotecnologie vegetali e in particolare CRISPR-Cas9 anche attraverso la semplice notifica delle sperimentazioni in campo aperto, come già avviene in altri paesi europei, di piante studiate nei laboratori italiani;
  • Sostenere l’iniziativa dei cittadini europei “Grow Scientific Progress – Crops Matter” che propone un addendum alla direttiva del 2001;
  • continuare a operare per rimuovere gli ostacoli alla prescrizione della CANNABIS TERAPEUTICA; superare il monopolio pubblico della produzione di infiorescenze; richiedere studi medici sulla cannabis, a partire da quella Made in Italy, favorire l’avvio di trial clinici e partecipare attivamente ai “laboratori cannabis” in vista della conferenza nazionale indipendente del gennaio 2020;
  • a rilanciare tutte le attività necessarie per la calendarizzazione della proposta di legge l’iniziativa popolare per la LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS E DEPENALIZZAZIONE DI USO E DETENZIONE DI TUTTE LE ALTRE SOSTANZE PROIBITE presentata alla Camera assieme a Radicali Italiani a novembre del 2016 e continuare a partecipare a tutte le altre iniziative antiproibizioniste a livello nazionale e internazionale,
  • promuovere la RICERCA SCIENTIFICA SU PIANTE E SOSTANZE OGGI PROIBITE per poterle impiegare in contesti terapeutici e rilanciare la necessità della riforma del cosiddetto “controllo internazionale delle droghe” anche attraverso la promozione di un’iniziativa dei cittadini europei per la legalizzazione della cannabis; 
  • Considerato il rischio che TERAPIE AVANZATE ad alto costo non siano rimborsate dalla Sanità di Stati membri dell’Unione Europea, col risultato che il farmaco viene ritirato a danno delle persone affette da malattie rare, richiedere che una terapia avanzata – quando si dimostri sicura, con prove certe documentabili, inoppugnabili di efficacia e sia approvata dagli enti deputati come l’Agenzia europea per i medicinali EMA – sia obbligatoriamente riconosciuta e rimborsata. 
  • Per quanto riguarda il SISTEMA SANITARIO NAZIONALE prendere in considerazione la possibilità di convocare una riunione – detta anche “stati generali della sanità” – e continuare ad agire per ottenere un allocamento di risorse dal settore ospedaliero a quello della cronicità; 
  • rivolgere particolare attenzione alla salute mentale sostenendo le proposte della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica; rendere trasparente e senza conflitti di interesse l’attività di verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza; 
  • dare al cittadino un’effettiva capacità di scelta sottoponendo strutture e servizi sanitari a verifiche di efficienza e efficacia da parte di organismi indipendenti rendendo pubblici e accessibili i risultati; attivare iniziative per contrastare le attuali distorsioni nella formazione delle liste di attesa. 
  • diffondere, tramite il progetto SCOLARMente, il contenuto e il metodo della propria iniziativa politica, attraverso percorsi di orientamento rivolti prevalentemente alle scuole secondarie di secondo grado.
  • Promuovere l’accesso aperto all’informazione scientifica (Open Access), a partire dalla modifica della legge 112/2013, per allineare la normativa italiana alle migliori prassi internazionali. 
  • fare tutto il possibile affinché venga discussa e approvata la mozione, elaborata da Carlo Troilo, per RIDURRE I PRIVILEGI DELLA CHIESA CATTOLICA già depositata in Senato della Repubblica.

Il Congresso

  • riafferma la necessità di dotare l’Italia di un’agenzia nazionale per la ricerca scientifica, anche al fine di: 
    • Promuovere l’integrità e il controllo di qualità, e definire e contrastare i conflitti di interessi;
    • Uniformare i criteri di assegnazione dei finanziamenti;
    • rivedere le modalità di reclutamento, finanziamento e di valutazione dei ricercatori, superando gli attuali meccanismi rigidamente bibliometrici, come più volte sottolineato dalla CRUI e dal Consiglio Universitario Nazionale.

Nel confermare la quota associativa minima di 100 euro annui, il Congresso lancia da subito la campagna di iscrizioni per il 2020 e le azioni di promozione della scelta del 5×1000.