Appello per una scuola rispettosa ed inclusiva delle minoranze sessuali

Appello per scuola rispettosa delle minoranze sessuali

Comunicato di Desideria Mini e Valentina Piattelli, rispettivamente presidentessa ed ex tesoriera della “Cellula Coscioni Firenze”

L’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica lancia ed invita a sottoscrivere l’appello per una scuola rispettosa ed inclusiva delle minoranze sessuali e che metta al centro la persona, pubblicato sul sito dell’associazione.

A fine ottobre 2017 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha emanato le linee guida denominate “Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione “ in cui si trova scritto:

“….tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né le “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”. “[…] riguardo a una presunta possibilità di inserimento all’interno dei Piani dell’Offerta Formativa delle scuole la cosiddetta “Teoria del Gender”, che troverebbe attuazione in pratiche e insegnamenti non riconducibili ai programmi previsti dagli attuali ordinamenti scolastici”. “[…] noi siamo relazione prima che individui. È un modello antropologico relazionale che ha implicazioni molto diverse sul piano culturale, educativo, politico, rispetto ad un modello individualista. Questo modello, tuttavia, non ha trovato adeguata rappresentazione simbolica nella storia della cultura occidentale”.

Tali linee guida pianificano di escludere dall’insegnamento “teoria ed ideologia gender”, in realtà inesistenti, e antepongono la “relazione” all’individuo, puntando sia ad impedire che le minoranze sessuali siano presentate correttamente nel mondo scolastico sia a sminuire il valore dell’individuo.

Chiediamo che tali linee guida siano ritirate e che il MIUR si impegni per una scuola sia rispettosa ed inclusiva delle minoranze sessuali sia che metta al centro la libertà e i diritti della persona.

FIRMA L’APPELLO CLICCANDO QUI