Alberghi inaccessibili per i portatori di disabilità, si intervenga subito

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Gustavo Fraticelli
Con tale missiva l’Associazione intende denunciare  “l’inospitalità” della stragrande maggioranza degli alberghi per le persone con disabilità  a causa dell’assenza di camere prive di barriere architettoniche, pur previste da puntuali normative. Il tutto è aggravato dalla circostanza che quando l’albergo afferma di avere camere accessibili, molto spesso tale accessibilità si sostanzia essere solo un mero requisito spaziale dei locali, in aperta violazione delle normative di cui sopra,  che prescrive specificatamente per le stanze da bagno, oltre a tale requisito, la presenza di adeguati sanitari e di maniglioni di sostegno. Quindi tali strutture sono di fatto inaccessibili per il disabile in sedia a rotelle ed oltretutto ingenerano un affidamento nell’idoneità della struttura alle proprie esigenze, che solo al momento dell’arrivo in albergo scopre essere non rispondente alle stesse e quindi inaccessibile.

Sebbene quanto sopra è anche frutto dell’abituale latitanza di controlli da parte dei poteri pubblici, ci siamo rivolti all’Associazione confindustriale del comparto nella convinzione che la messa a norma degli alberghi in un Paese a forte vocazione turistica, oltre a garantire la mobilità delle persone disabili prevista da norme primarie come la Costituzione e la Convenzione ONU del 2006, determini per il settore alberghiero un notevole incremento della domanda di ospitalità da parte delle persone con disabilità.

 
Abbiamo richiesto una immediata azione dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, affinché:
– tutti gli alberghi aderenti in adempimento delle norme citate rendano accessibili le loro strutture alle persone con disabilità;

– ci sia un elenco pubblico delle strutture accessibili.

 
La lettera al Presidente dell’ Associazione Italiana Confindustria Alberghi.
 
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