Aborto, Concentrarsi sulla corretta applicazione della legge, disciplinando l’obiezione di coscienza

Dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Perduca

La legge italiana sull’aborto ha rappresentato una riforma irreversibile ratificata dal volere popolare – prova ne è il fatto che in 40 anni nessun governo ha provato a cancellarla e la Corte Costituzionale, che spesso vede arrivare nuovi incidenti di costituzionalità, conferma il dettato senza modifiche.

Bisogna evidenziare che dove l’aborto è attualmente illegale, si verificano 37 interruzioni ogni mille donne, mentre dove è permesso la media è di 34. L’alto numero di obiettori di coscienza crea problemi soprattutto per il modo in cui le strutture sanitarie si organizzano nell’applicazione della Legge.

Nell’anniversario dei 40 anni di questa legge ribadiamo che le soluzioni individuate con l’Aied per evitare interruzioni di servizio o ritardi nell’accesso alla 194 sono soluzioni applicabili immediatamente che determinerebbero il pieno rispetto della legge:

  • Creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza;
  • Elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza;
  • Concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per la gestione dei servizi di IVG;
  • Utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori;
  • Deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di IVG sono scoperti;
  • RU486 IVG farmacologica in regime ambulatoriale.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.