8 marzo: poco da festeggiare, molto per cui lottare

Italia, 8 marzo 2019.

Le donne vengono uccise dai partners per “tempesta emotiva”: si calcola che venga uccisa una donna ogni 72 ore. Nei primi dieci mesi del 2018, sono state 106 le vittime di femminicidio in Italia.

Esponenti di Governo propongono DDL tesi a minacciare l’autonomia delle donne rispetto alla possibilità di separarsi dal coniuge, millantando una parità di genere purtroppo inesistente.

Una legge dello Stato, la Legge 194/78, rivolta alla tutela della salute psicofisica della donna e delle sue scelte in materia di riproduzione viene quotidianamente disapplicata da chi dovrebbe farsene garante (si parla di quasi il 70% di medici obiettori di coscienza).

La legge 40/2004, pensata al fine di ostacolare coppie intenzionate ad avere figli con la procreazione medicalmente assistita, è stata demolita pezzo per pezzo, ma rimangono le problematiche e gli ostacoli insormontabili a livello regionale: sembra che nessuno sia intenzionato a risolverli.

La Gestazione per Altri viene considerata un abomio, ma si “tollerano” altre tipologie di abomini, come il fatto che in Italia le donne abbiano un livello d’istruzione superiore a quello degli uomini, ma una retribuzione sempre – sempre – inferiore (almeno del 18%).

Oggi ricorre la “festa della donna”. Ma è veramente una festa?

Non ci sembra ci sia qualcosa da poter festeggiare. Piuttosto molto per cui dover ancora lottare. E siamo qui per questo.

In questi anni abbiamo fatto eliminare quasi tutti i divieti della Legge 40 sulla PMAnelle aule dei tribunali, garantendo a tante coppie la possibilità di avere figli, ed a tanti bambini l’opportunità di nascere.

Abbiamo chiesto con forza, in ogni occasione in cui ci è stato possibile, di vedere applicata la Legge 194 in tutte le sue parti, offrendo soluzioni ed alternative speculari a quelle nel resto d’Europa.

Siamo riusciti ad introdurre nel dibattito internazionale temi come il ruolo delle donne nel mondo scientifico, l’importanza di ridurre il numero dei nati nei paesi del terzo mondo per garantire alle donne la libertà di scelta sulla propria vita e sul proprio percorso, incentivando l’istruzione e l’accesso alla contraccezione.

Vi abbiamo ascoltato, donne, quando ci avete chiamato per chiederci aiuto, con le vostre paure, i vostri dolori, la vostra sofferenza. Abbiamo sempre cercato di esserci, per consigliarvi al meglio, per portarvi nelle aule dei tribunali ad affermare i vostri diritti, per rappresentare le vostre istanze davanti alle istituzioni, chiedendo l’affermazione delle vostre libertà.

Oggi è l’8 marzo: vogliamo che sia pieno dei diritti che vi spettano. Diritti che devono essere garantiti ogni giorno dell’anno, ogni giorno della vostra vita.

Aiutateci a conquistarli, sostenete le nostre battaglie

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.