Eterologa: Cinque anni fa la Corte Costituzionale cancellava il divieto

Divieto eterologa

Filomena Gallo: “Serve che il ministro della Salute Grillo proceda celere per garantire il rispetto del diritto di accesso alle tecniche riproduttive lecite nel nostro Paese”.

Quando dal 2011 con S. e F. abbiamo agito in tribunale contro il divieto di eterologa, ottenendo il primo dubbio di costituzionalità che poi con anche altri procedimenti ci ha portato nel 2014 alla vittoria in Corte Costituzionale cancellando il divieto di eterologa, non avremmo mai immaginato che la politica nel nostro paese avrebbe fatto il possibile per ostacolare l’accesso a tecniche che, come riportavano le motivazioni della Corte, “servono per favorire la vita”.

In questi ultimi 5 anni l’eterologa è stata applicata solo tramite l’importazione di gameti ed embrioni da biobanche straniere che rispettano la normativa comunitaria in materia, seguendo una procedura di autorizzazione per l’importazione.

In Italia, risultano ancora poche le Regioni che hanno centri pubblici che forniscono tali trattamenti, anche per via delle procedure burocratiche legate alle normative regionali e ai bandi che devono essere effettuati per fornire il servizio. Nei centri privati è naturale che, nel rispetto delle norme in vigore, il percorso di reperimento dei gameti è semplificato.

I dati del registro nazionale sulla PMA evidenziano che si è registrato un aumento delle tecniche con donazione di gameti, sia per l’inseminazione semplice che per le tecniche di fecondazione di II e III livello: in totale le coppie aumentano più del doppio, da 2.462 del 2015 a 5.450 del 2016, così come i cicli, da 2.800 a 6.247, +123%.

I criocontenitori di gameti importati dalle banche estere sono stati 2.727 per la donazione di ovociti, pari al 94% del totale dei cicli di ovodonazione, e 1.369 per la donazione degli spermatozoi, pari all’84,4% del totale dei cicli con donazione di gameti maschili.

“Il Ministro della Salute Grillo ora proceda spedito per garantire rispetto del diritto di accesso a tecniche riproduttive lecite nel nostro paese, e nel contempo eviti che dal 29 aprile possa essere interrotta l’importazione di gameti in molti Centri di Procreazione Medicalmente Assistita che praticano l’eterologa, poiché gli enti che dovevano effettuare i controlli non hanno potuto adempiere per ritardi organizzativi e carenza di personale.” – sottolinea l’avvocato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni.

“Chiediamo che siano stabilite nei LEA idonee tariffe per tutte le tecniche di PMA, per i rimborsi ai donatori, per garantire l’accesso alle tecniche di PMA senza discrimine di alcun tipo. Chiediamo inoltre che sia attivato il registro nazionale dei donatori di cellule riproduttive a scopi di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, istituito con la Legge di Stabilità del 2015 – continua l’avvocato Gallo La non operatività di tale registro non è legittima.

Il documento per il funzionamento dello stesso è stato sottoposto al parere del Garante per la protezione dei dati personali il 30 marzo 2017 e del Consiglio di Stato il 5 luglio 2018, entrambi hanno espresso parere favorevole per la piena attività del sistema nazionale di donazione”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.