La Legge 40 compie 15 anni, è finita già 38 volte in tribunale

L’Avvocato Gallo (Ass. Coscioni), che l’ha scardinata nei tribunali: “Garantire le tecniche PMA a tutti e rendere possibile la donazione di embrioni alla ricerca”

 Con la Fecondazione Assistita ogni anno nascono almeno 14.000 bambini

Ci sono migliaia di bambini che non sarebbero mai nati se gli assurdi divieti imposti dalla Legge 40 del 10 marzo 2004 non fossero stati fatti a pezzi dal coraggio di alcune persone. Solo nel 2016 – ultimo dato disponibile in attesa della Relazione del 2017 – ne sono nati 14.000, da mamme che hanno deciso di non rassegnarsi all’alternativa tra rischiare un aborto e rischiare di trasmettere la propria malattia al figlio.

“Una legge sbagliata a monte e scardinata pezzo per pezzo dalle sentenze della Corte Costituzionale – dichiara l’Avv. Filomena Gallo (Ass.Coscioni), protagonista di tante battaglie vinte nei tribunali . Ma ancora c’è tanto lavoro da fare, se consideriamo che siamo l’unico paese europeo che importa gameti per effettuare, in Italia, la fecondazione eterologa.

La Consulta è intervenuta infatti, abrogando il divieto di accesso per coppie fertili alla diagnosi preimpianto; il divieto di fecondare solo tre gameti e il divieto di eterologa. E ancora non è possibile la donazione alla ricerca di embrioni non idonei alla gravidanza, la diagnosi preimpianto è esclusa dai Lea e non sono previste tariffe di rimborso per le donne che decidono di donare ovociti. Chiediamo al Parlamento di intervenire su questi punti e sull’accesso alla Pma anche per coppie dello stesso sesso, tema su cui si esprimerà a maggio la Corte Costituzionale”.

Sono state 5 le decisioni decisive della Corte Costituzionale:

  • 2009, la Corte costituzionale cancella il divieto di fecondazione di più di tre gameti e l’obbligo di un unico e contemporaneo trasferimento in utero;
  • 2014, la Corte costituzionale cancella il divieto di applicazione di tecniche eterologhe;
  • 2015, la Corte Costituzionale cancella il divieto di accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche;
  • 2015, la Corte Costituzionale afferma che eseguire indagini sull’embrione su richiesta della coppia e trasferire in utero solo gli embrioni che determineranno una gravidanza sicura non è eugenetica e i medici non commettono reato;
  • 2016, la Corte costituzionale sul divieto di donazione alla ricerca degli embrioni non idonei per una gravidanza emette decisione in cui chiede al Parlamento di legiferare.

E poi in totale 38 procedimenti nei tribunali tra cui nel 2012 con un’ordinanza rivoluzionaria che affermò il diritto di effettuare un esame diagnostico per prevenire la talassemia. Per la prima volta la decisione giudiziaria affermava che l’indagine andava fornita direttamente dall’ospedale o tramite una struttura convenzionata imponendo all’azienda sanitaria locale di eseguire la diagnosi preimpianto.

“Con le coppie sterili abbiamo combattuto per accedere alla donazione di gameti in Italia – continua Gallo, un primo procedimento con incidente di costituzionalità sul divieto della legge 40 dal Tribunale di Firenze, seguito da altri due procedimenti con altri collegi giuridici a Milano e Catania e poi finalmente nel 2014 la dichiarazione di incostituzionalità del divieto”.

La legge 40 oggi è diversa ma per assicurare il diritto umano a provare a fare famiglia avere un figlio, a molte altre mamme in futuro, l’accesso alle tecniche di Fecondazione Assistita:

  • Deve essere garantito a tutti dal sistema sanitario nazionale, ed essere inserito fra i Livelli Essenziali di Assistenza, inclusa la Diagnosi Pre impianto.
  • Il limite di età per accedervi dovrebbe essere stabilito dal medico per ogni singolo caso,
  • La proposta nel servizio pubblico di tariffe idonee, con inclusione dei rimborsi per i donatori gameti;
  • La stesura, nel settore privato, di un tariffario unico, con la possibilità di beneficiare di convenzioni dove il pubblico non riesce a coprire il fabbisogno.