Suicidio del generale Guido Conti, Bolognetti intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Dopo aver inviato alla Procura di Sulmona il reportage Da Viggiano a Tempa Rossa, torno a parlare del suicidio Conti. E lo faccio alla Gazzetta del Mezzogiorno, con un’intervista a Pino Perciante, comparsa sull’edizione di domenica 3 dicembre 2017. Ve la ripropongo nelle prossime righe. Buona lettura.

Alla Procura di Sulmona reportage “Da Viggiano a Tempa Rossa”

Maurizio Bolognetti sta seguendo con attenzione gli sviluppi delle indagini sul suicidio dell’ex generale Guido Conti. Il segretario dei Radicali lucani ha inviato agli inquirenti abruzzesi una copia dell’esposto che nel luglio 2016 aveva indirizzato alla Dda (Direzione distrettuale antimafia” di Potenza. Una denuncia imperniata sull’inquinamento di pozzi e sorgenti rilevato dalla stessa Total nel corso di alcune campagne di monitoraggio dell’ambiente idrico sotterraneo svolte tra il 2014 e il 2015. Bolognetti ha, inoltre, sottoposto all’attenzione della Procura di Sulmona il reportage “Da Viggiano a Tempa Rossa”, realizzato il 26 novembre per Radio Radicale.

D: Che cosa è successo in termini di impatto ambientale a Tempa Rossa?

R: “Anche nel caso della Concessione di coltivazione di idrocarburi denominata Gorgoglione, il controllo delle matrici ambientali nell’ambito di un assai presunto “Punto Zero” è stato affidato al potenziale inquinatore. Nella Valle del Sauro le attività connesse alla ricerca di petrolio sono iniziate negli anni ’90. L’Eni, nel 2001, prima di cedere tutto alla Total, inviò alla Regione una serie di denunce inerenti a siti inquinati. Da alcune campagne di monitoraggio dell’ambiente idrico sotterraneo, eseguite da Total tra il 2014 e il 2015, è emersa una contaminazione di pozzi e sorgenti. Con grave ritardo, il 3 febbraio 2017, il sindaco di Corleto Perticara ha emanato ben sei ordinanze di divieto di utilizzo delle acque di alcuni pozzi”.

D: Perchè parla di grave ritardo?

R: “Total a partire da maggio 2015 trasmette ad Arpab i risultati dei monitoraggi eseguiti, dai quali emerge un superamento delle CSC, vale a dire Concentrazioni soglia contaminazione, per ciò che concerne diversi inquinanti. A sua volta Arpab invia una segnalazione ai sensi dell’articolo 244 del Codice dell’Ambiente a Regioni, Provincia e comuni di Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione. Ventuno mesi per emettere delle ordinanze sono decisamente troppi”.

D: Reazioni tardive solo da parte dei sindaci?

R: “L’intera macchina dei controlli si è mossa con esasperante lentezza. Tanto per dirne una, il 13 dicembre 2016 gli uffici della Provincia mi hanno comunicato di essere ancora in attesa di campionamenti richiesti ad Arpab il 7 agosto 2015”.

D: Perchè il generale Guido Conti ha deciso di abbandonare improvvisamente l’incarico alla Total?

R: “Conti è stato un servitore dello Stato, che ha onorato la divisa che indossava e si è battuto per garantire la tutela dell’ambiente e della salute. Quanto tempo avrebbe impiegato un inquirente del suo spessore ad iniziare a fare domande?”

D: Forse si è accorto che non poteva fare quello che avrebbe voluto?

R: “La storia delle attività estrattive in Basilicata è storia di inquinatori seriali, inquinamenti nascosti e monitoraggi carenti”.

Maurizio Bolognetti, giornalista, collaboratore di Radio Radicale, per la quale ha tra l’altro realizzato numerosi reportage su vicende di inquinamento ambientale, autore dei libri “Buchi per terra ovvero cinquanta sfumature di greggio”, “Le mani nel petrolio ovvero da Zanardelli a Papaleo passando per Sanremo e Tempa Rossa” e “La peste Italiana. Il Caso Basilicata”. Bolognetti ha collaborato con “Agenda Coscioni” e il settimanale “Il Resto”. Ha costituito nel 2004 l’Associazione Radicali Lucani di cui è Segretario.