C’è chi è sul piede di guerra contro l’eutanasia. E’ ora di reagire!

Momento finale della camminata Welby, dicembre 2018

Nella giornata di mercoledì 20 febbraio, tre importanti dichiarazioni sul fronte del fine vita. Se il Presidente della Camera Roberto Fico ha dichiarato che ritiene “che la sollecitazione della Corte costituzionale sul caso Cappato/Dj Fabo non possa essere in alcun modo lasciata senza adeguata, compiuta e tempestiva risposta delle Camere”, a rispondergli dagli ambienti di Forza Italia sono stati Gasparri, dicendo che “il diktat pro eutanasia di Fico va respinto al mittente” e Quagliariello, che intende smontare la legge sul testamento biologico:“Abbiamo presentato tre disegni di legge per rimuovere dalla legge sulle DAT le più gravi aperture eutanasiche stabilendo che idratazione e alimentazione non sono terapie. Se si vuole fermare l’eutanasia in Italia, noi siamo pronti e i nostri disegni di legge a disposizione degli uomini di buona volontà”.

Se dunque c’è chi vuol “fermare l’eutanasia”, noi che facciamo, ci fermiamo?

Per far fronte all’ondata proibizionista sulle scelte di fine vita, vogliamo scendere nuovamente nelle piazze italiane per sensibilizzare i cittadini e chiedere al Parlamento un’accelerazione verso l’approvazione della legge per la legalizzazione dell’eutanasia.

Per darci la forza di organizzare una nuova mobilitazione in tutta Italia nelle giornate del 22,23 e 24 marzo, DONA ORA!

Marco Cappato è tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. È promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale. Laureato in Economia, è stato deputato europeo radicale, Consigliere comunale e metropolitano a Milano e presidente di Radicali Italiani. Cura, fra l’altro, l’edizione domenicale della rassegna stampa di Radio radicale “Stampa e regime”.