Le decisioni di fine vita sono decisioni personalissime e, in quanto tali, devono essere prese con la massima libertà dalla persona per sé stessa. 

In Italia, la Costituzione riconosce che nessuno può essere obbligato ad alcun trattamento sanitario contro la propria volontà e prevede altresì che la libertà personale è inviolabile.

Il Senato il 14 dicembre 2017 ha approvato la legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). 

La legge n. 219 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2018, ed è entrata in vigore il giorno 31 gennaio 2018.

Questo primo risultato sarebbe stato impossibile senza il coraggio delle tante persone malate che hanno lottato pubblicamente per veder rispettate le proprie volontà, da Welby a Trentini, passando per Englaro, Nuvoli, Ravasin, Velati, Fanelli, Piludu, Fabo e tanti altri.

Nel nostro Paese manca invece una legge che preveda la legalizzazione dell’eutanasia.

Alla Camera dei Deputati nel 2013 con circa 70 mila firme è stata depositata una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia. La pdl attende di essere discussa. 

L’Associazione Luca Coscioni che ha redatto il testo della pdl popolare e ha raccolto le firme insieme a R.I. e ad altre organizzazioni, attualmente sta mettendo in campo azioni per impedire che sia vanificata la richiesta di migliaia di persone che chiedono una normativa rispettosa della volontà di una persona capace, che ha una prognosi infausta e vuole porre fine alle proprie sofferenze. 

L’obiettivo è quello della approvazione di una legge sull’Eutanasia Legale, da sempre perseguito dall’Associazione con la campagna che ha fino ad oggi ha raccolto più di 110.000 firme.

Dona il 5×1000 e sostieni il diritto all’Eutanasia con noi!

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Seminario Giuridico, 23 Ottobre 2017: “Autodeterminazione terapeutica e questioni di fine vita”