Le decisioni di fine vita sono decisioni personalissime e, in quanto tali, devono essere prese con la massima libertà dalla persona per sé stessa. In Italia, benché la Costituzione riconosca che nessuno può essere obbligato ad alcun trattamento sanitario contro la propria volontà, non vi sono al momento leggi che regolino l’affermazione delle volontà della persona: né una legge sul testamento biologico, né sull’eutanasia.

Sulla prima, ossia sul testamento biologico, la Camera dei Deputati il 20 aprile 2017, dopo 15 mesi di discussione, ha approvato una proposta di legge in prima lettura che ora dovrà passare al vaglio del Senato.

Questo primo risultato sarebbe stato impossibile senza il coraggio delle tante persone malate che hanno lottato pubblicamente per veder rispettate le proprie volontà, da Welby a Trentini, passando per Englaro, Nuvoli, Ravasin, Velati, Fanelli, Piludu, Fabo e tanti altri.

L’Associazione Luca Coscioni sta mettendo in campo azioni per impedire che sia vanificato il lavoro fin qui svolto, impegnandoci per ottenere l’immediata discussione al Senato senza cedere alle manovre di chi vuole ritardare il passaggio della legge sperando nella fine della Legislatura.