Le decisioni di fine vita sono decisioni personalissime e, in quanto tali, devono essere prese con la massima libertà dalla persona per sé stessa. In Italia, benché la Costituzione riconosca che nessuno può essere obbligato ad alcun trattamento sanitario contro la propria volontà, non vi sono al momento leggi che regolino l’affermazione delle volontà della persona: né una legge sul testamento biologico, né sull’eutanasia.

Sulla prima, ossia sul testamento biologico, la Camera dei Deputati il 20 aprile 2017, dopo 15 mesi di discussione, ha approvato una proposta di legge in prima lettura, passata al vaglio del Senato il 14 dicembre 2017. La legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2018, con entrata in vigore il giorno 31 gennaio 2018

Questo primo risultato sarebbe stato impossibile senza il coraggio delle tante persone malate che hanno lottato pubblicamente per veder rispettate le proprie volontà, da Welby a Trentini, passando per Englaro, Nuvoli, Ravasin, Velati, Fanelli, Piludu, Fabo e tanti altri.

L’Associazione Luca Coscioni sta mettendo in campo azioni per impedire che sia vanificato il lavoro fin qui svolto, proponendosi come ulteriore obiettivo quello dell’approvazione di una legge sull’Eutanasia Legale, da sempre perseguito dall’Associazione con la campagna che ha fino ad oggi raccolto più di 110.000 firme.

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Seminario Giuridico, 23 Ottobre 2017: “Autodeterminazione terapeutica e questioni di fine vita”