In questo campo l’Associazione Luca Coscioni si è distinta per l’impegno sulla campagna “Libertà di parola”, ovvero sul nomenclatore tariffario non aggiornato che impedisce ai disabili l’accesso alla comunicazione, e non solo, attraverso nuovi strumenti, per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle città, per la vita indipendente dei disabili e la scelta di un’assistenza utile ai loro bisogni, per il voto dei malati intrasportabili e per l’accesso alla cultura dei disabili sensoriali.