Ricerca sulle droghe

L’Associazione Luca Coscioni si batte per la legalizzazione della sperimentazione sulle droghe, perché siano superati i proibizionismi che ad oggi limitano questo campo di ricerca. Il tema antiproibizionista sulla sperimentazione delle droghe è uno dei temi centrali del Congresso mondiale per la libertà di ricerca.

PROBLEMA

Decenni di proibizionismo sulle sostanze stupefacenti hanno fatto aumentare la produzione, i traffici, i consumatori. E i profitti delle organizzazioni criminali. Solo in Italia il giro d’affari della narcomafie è stimato intorno ai 25 miliardi euro. Le droghe sono il bancomat della criminalità in tutto il mondo. Circolano ovunque, dalle scuole alle carceri. Le Nazioni Unite confermano di anno in anno che il fenomeno non diminuisce. Anzi.

La guerra alla droga ha consegnato quello che dovrebbe essere un problema socio-sanitario al diritto penale, facendolo diventare una questione di ordine pubblico e, in certi casi, di sicurezza nazionale. Ben 33 paesi prevedono addirittura la pena di morte per reati connessi alle droghe.

La proibizione sulle piante e le sostanze psicoattive derivate ha anche imposto enormi limitazioni alle ricerca scientifica pura e a quella applicata allo sviluppo di nuove terapie per decine di malattie, bloccando il progresso della scienza con danni gravissimi per la salute di milioni di persone.

COSA FACCIAMO NOI

Per questo ci appelliamo al governo, al parlamento e ai media affinché parlino di droghe. Chediamo che il tema venga affrontato in modo non ideologico, con dati ufficiali ed evidenze scientifiche. Con le esperienze positive in atto in altri paesi e includendo le analisi di politici, economisti, giuristi ed esperti nazionali e internazionali che denunciano il fallimento del proibizionismo e propongono possibili alternative radicali.

L’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, l’ex commissario europeo Javier Solana, gli ex presidenti della Colombia, César Gaviria, del Messico, Ernesto Zedillo, del Brasile, Fernando Henrique Cardoso, del Cile, Ricardo Lagos, del Portogallo, Jorge Sampaio e della Svizzera, Ruth Dreifuss con la loro Global Commission chiedono al mondo la nostra stessa cosa, anche in vista di una sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni unite prevista per il 2016.

In vista di questi ambiziosi obiettivi in materia di droghe, l’anno scorso abbiamo lanciato una campagna dal titolo “E’ ora di parlare di droghe” ancora attivo e che si può firmare cliccando sul link. Esiste anche una pagina Facebook che ha lo stesso nome.

➡   Seminario. Quando le norme internazionali pongono limiti alla libertà. Il caso delle tre convenzioni Onu in materia di sostanze psicotrope.

➡  Relazione sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia (2015-2016)