Contraccezione

metodi contraccettivi

L’Associazione Luca Coscioni promuove l’informazione sessuale e la conoscenza dei metodi contraccettivi affinché tutti i cittadini possano vivere la sessualità e le scelte riproduttive in libertà e responsabilità.

L’Associazione realizza iniziative di informazione nelle scuole per superare un tabù, che spesso esclude i temi legati alla sessualità dall’ambiente scolastico con gravi rischi per la salute, e si batte per l’eliminazione di tutti i divieti ideologici e antiscientifici d’ostacolo alla scelta contraccettiva.

Cos’è

Per contraccezione, definita anche come controllo delle nascite o controllo della fertilità, si intendono dei metodi o dei dispositivi utilizzati per prevenire la gravidanza. La contraccezione protegge dunque dalle gravidanze indesiderate. Alcuni metodi contraccettivi proteggono inoltre anche dalle malattie a trasmissione sessuale.

I metodi più efficaci di contraccezione sono:

  • la sterilizzazione (che solitamente non è reversibile, contrariamente a tutti gli altri metodi) tramite vasectomia nei maschi e la chiusura delle tube nelle femmine;
  • la spirale intrauterina medicata al rame (IUD);
  • i contraccettivi ormonali combinati estro-progestinici (pillole, cerotti, anelli vaginali) e iniezioni;
  • i contraccettivi ormonali a base di solo progestinico a lunga durata (sistemi intrauterini che rilasciano l’ormone levonorgestrel, impianti sottocutanei che rilasciano l’ormone detonorgestrel, iniezioni deposito di medrossiprogesterone acetato);
  • i contraccettivi ormonali a base di solo progestinico a breve durata (pillola a base di desogestrel);
  • i cosiddetti “metodi di barriera” (preservativi maschile e femminile), che proteggono anche dalle malattie a trasmissione sessuale. La loro efficacia è strettamente correlata alla correttezza d’uso.

Altri metodi, tuttavia meno efficaci, sono quelli basati sul riconoscimento della fertilità. Metodi ancora meno efficaci sono gli spermicidi e il coito interrotto.

La contraccezione d’emergenza

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce Contraccettivi d’emergenzatutti quei metodi contraccettivi in grado di fornire alla donna un mezzo privo di rischio per prevenire una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale non protetto, o in caso di fallimento del metodo contraccettivo” (WHO 2005).

I metodi della contraccezione d’emergenza

Inserimento di IUD medicato al rame – entro 120 ore dal rapporto non protetto;

Metodi ormonali:

1. Pillola dei “cinque giorni dopo”, a base di ulipristal acetato – efficace fino a 120 ore dal rapporto non protetto;

2. Pillola del “giorno dopo”, a base di levonorgestrel – efficace fino 72 ore dal rapporto non protetto.

I metodi ormonali agiscono tutti interferendo con l’ovulazione, che viene bloccata o spostata in avanti di 3-5 giorni; la spirale può invece agire con meccanismo intercettivo, interferendo con l’impianto di una cellula uovo eventualmente fecondata.

I contraccettivi di emergenza ormonali agiscono solo prima dell’ovulazione: la “pillola del giorno dopo” è in grado di agire fino a che non si abbia la salita dei livelli plasmatici dell’ormone LH, che precedono l’ovulazione, mentre la “pillola dei cinque giorni dopo” agisce anche quando i livelli plasmatici di LH hanno cominciato a salire.

I due preparati hanno dunque una diversa efficacia, che si traduce in una differente percentuale di gravidanze attese: senza nessun contraccettivo saranno 55 su 1000, con levonorgestrel saranno 25 su 1000, con ulipristal acetato 9 su 1000.

➡ Le donne devono sapere che:

  1. Non esiste un momento del ciclo esente dal rischio di gravidanza, specialmente se i flussi sono irregolari, e dunque non esiste un momento in cui sia inutile l’utilizzo del contraccettivo di emergenza;

  1. L’efficacia della contraccezione di emergenza è tanto maggiore quanto più precoce è l’utilizzo.

 La contraccezione ormonale d’emergenza è pericolosa per la salute?

Secondo l’OMS non vi è alcuna condizione nella quale il rischio derivante dalla contraccezione d’emergenza ne superi il beneficio. Al momento di prescrivere il farmaco non è necessario alcun esame clinico e non è indicato alcun follow-up dopo l’assunzione, ma è raccomandata l’esecuzione di un test di gravidanza se la mestruazione ritarda o non ha le caratteristiche solite.

Non vi sono segnalazioni circa un aumentato rischio per la salute con assunzioni ripetute, ma è importante ricordare che la contraccezione di emergenza è la misura estrema, e che la stessa pillola dei cinque giorni dopo non è efficace se l’ovulazione è avvenuta.

Per i contraccettivi di emergenza levonorgestrel e ulipristal acetato:

  • non vi è rischio di sovradosaggio (le confezioni contengono solo le compresse necessarie);
  • non vi è rischio di malformazioni nell’embrione o nel feto;
  • il dosaggio è identico in tutte le donne e le istruzioni sono semplici e facili da seguire;
  • il rapporto non protetto è l’unica indicazione alla terapia e l’identificazione di questo rischio non richiede competenze professionali;
  • non è necessario un monitoraggio della terapia e l’intervento del medico non ne aumenta l’efficacia;
  • la sicurezza è maggiore rispetto a quella di altri prodotti da banco assai diffusi, come l’aspirina o l’ibuprofene.

Per tutte queste ragioni sopraelencate, levonorgestrel e ulipristal acetato sono venduti senza obbligo di prescrizione in moltissimi paesi nel mondo; l’AIFA ha abolito tale obbligo anche per le donne italiane maggiorenni.

Per quanto riguarda le ragazze minorenni è necessaria la prescrizione e si applica l’articolo 2 della legge 194/78 : “La somministrazione su prescrizione medica, nelle strutture sanitarie e nei consultori, dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile è consentita anche ai minori”, senza il necessario coinvolgimento dei genitori o dei legali rappresentanti.

Nel caso in cui il medico cui si rivolge la minorenne si rifiuti di fare la prescrizione perchè obiettore, occorre ricordare che l’obiezione di coscienza è prevista dalla legge 194 solo per l’interruzione volontaria di gravidanza;  tuttavia, secondo un parere non vincolante del Comitato Nazionale per la Bioetica potrebbe essere estesa alla prescrizione della pillola del giorno dopo, anche in assenza di una gravidanza accertata. In ogni caso, il medico che rifiuta di prescrivere il contraccettivo di emergenza è tenuto ad  inviare la ragazza ad un collega non obiettore che sia disposto a fare la prescrizione.

Nel caso in cui il farmacista si rifiuti di dispensare il contraccettivo senza prescrizione, se siete maggiorenni presentategli una copia della determina AIFA del 21 aprile 2015.


Cosa facciamo noi

L’Associazione Luca Coscioni promuove l’informazione sessuale e la conoscenza dei metodi contraccettivi affinché tutti i cittadini possano vivere la sessualità e le scelte riproduttive in libertà e responsabilità, realizzando iniziative di informazione nelle scuole per superare un tabù, che spesso esclude i temi legati alla sessualità dall’ambiente scolastico.

Abbiamo inoltre una sezione dedicata al Soccorso Civile per la contraccezione.