Guarda le attività e la storia dell’Associazione Luca Coscioni

L’Associazione Luca Coscioni è un’associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

Luca Coscioni Associazione

Luca Coscioni, leader Radicale e docente universitario, malato di sclerosi laterale amiotrofica, nel 2002 ne è il fondatore; lo scopo dell’associazione è promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l’assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili anche nelle scelte di fine vita. Come il Superman Christopher Reeve, come Nancy Reagan e Michael J. Fox negli Stati Uniti, il volto di Luca e la voce del suo computer hanno incarnato in Italia la lotta per la libertà di cura e di ricerca scientifica, per uno Stato laico capace di non soccombere alle etiche religiose.

L’associazione, dopo la scomparsa di Luca Coscioni nel 2006, ha continuato la sua lotta; con l’obiettivo di trasformare in battaglia organizzata le speranze di tutti i gruppi di malati, medici, ricercatori e cittadini che si oppongono alle leggi proibizioniste sulla scienza. Queste leggi, in Italia e in altri stati europei, vietano la ricerca sulle cellule staminali embrionali, che potrebbero curare in futuro malattie come la sclerosi, il Parkinson, l’Alzheimer, il diabete, le lesioni del midollo osseo, il cancro, le patologie cardiovascolari: salvando 10 milioni di vite nel nostro paese, e centinaia nel mondo, oggi sacrificate in nome di un’astratta idea vaticana della Vita.

L’Associazione Luca Coscioni non è una associazione che si occupa di assistenza, ma – attraverso il suo manifesto “dal corpo dei malati al cuore della politica” – promuove l’iniziativa dei disabili e malati, rendendoli protagonisti della vita politica, come l’azione di Luca Coscioni e Piergiorgio Welby hanno testimoniato.

Leggi il “Documento di buona causa”