Fotografia del dott. Mario Riccio che invita a firmare la carta dei medici
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Per garantire ai pazienti il rispetto delle loro volontà, sottoscrivi anche tu la Carta dei Medici e degli Operatori Sanitari

Sono passati undici anni da quando aiutai Piergiorgio Welby a concludere la sua vita senza sofferenze. Da quel momento a oggi il Parlamento non è ancora riuscito a dare risposte sui diritti legati al fine vita.

Come saprai, alla Camera dei Deputati, è da poco iniziata la discussione della legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). In una conferenza stampa che ho tenuto a febbraio insieme ai dott. Defanti, Gallucci e Starace, abbiamo presentato la “CARTA DI MEDICI PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO” che puoi leggere qui sotto.

Crediamo siano tre i punti irrinunciabili da includere nel testo della legge: la prevalenza del volere del malato, la possibilità di rinunciare a qualunque misura terapeutica senza eccezione e la possibilità di accedere alla sedazione palliativa profonda.

Se anche tu, da medico o da operatore sanitario, oppure da cittadino, ritieni fondamentali questi tre principi, ti chiedo di aggiungere la tua firma alle nostre specificandoci il tuo titolo.

Grazie,
Mario Riccio, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni

CARTA DI MEDICI PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO

 

Il medico è da sempre una delle figure verso le quali le persone nutrono maggiore fiducia. Per garantire il rispetto delle volontà del paziente e assicurare che la fiducia nel medico non venga meno proprio nel momento delle scelte di fine vita, la quasi totalità delle democrazie liberali ha introdotto regole che garantiscono la possibilità per il paziente di effettuare Disposizioni Anticipate di Trattamento vincolanti (cosiddetto “testamento biologico”).

In tali Paesi, i medici hanno attivamente concorso ad adeguare la deontologia alle nuove condizioni che, con aumentata frequenza, caratterizzano la fine della vita, cioè l’incremento delle morti per malattie degenerative dove le persone attraversano una lunga fase di sofferenze fisiche e psicologiche alle quali il medico non può più porre rimedio.

È in questo contesto che valutiamo positivamente il testo base sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento in esame della XII Commissione, così come emendato fino a oggi. Riteniamo comunque necessario che siano respinte modifiche peggiorative relativamente al rispetto della libertà individuale, e che siano anzi effettuati alcuni miglioramenti proprio su questo aspetto.

In particolare ribadiamo la necessità di:

  • Mantenere la parte in cui il testo base prevede che – in linea con quanto affermato da tutti i rappresentati delle società scientifiche auditi in Commissione, nonché con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la letteratura scientifica sul tema – idratazione e nutrizione artificiale siano considerati trattamenti sanitari rifiutabili dal paziente;
  • Mantenere la parte in cui il testo base prevede la natura vincolante – per la struttura sanitaria – delle Disposizioni Anticipate di Trattamento, segnalando in ciò che l’indicazione della pianificazione “condivisa” delle cure tra medico e paziente non deve rappresentare un limite a tale vincolatività;
  • Specificare nella proposta di legge in oggetto la possibilità per il medico, su richiesta del paziente, di operare una sedazione palliativa profonda continua con sospensione delle terapie, in modo da accompagnare il paziente a morire senza soffrire.

Primi firmatari:

dott. Carlo Alberto DEFANTI, Primario emerito Ospedale Niguarda, Membro della Consulta di Bioetica, medico di Eluana Englaro (Milano)
dott. Michele GALLUCCI, Direttore della Scuola Italiana di Medicina e Cure Palliative, Componente del Comitato per l’Etica di Fine Vita (Milano)
dott. Mario RICCIO, Anestesista Rianimatore presso l’Ospedale di Cremona, Componente del consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni, medico di Piergiorgio Welby (Cremona)
dott. Fabrizio STARACE, Direttore Dipartimento di salute mentale (AUSL Modena), Presidente della Società di epidemiologia psichiatrica (Modena)
dott. Tommaso CIACCA, Primario di anestesia e rianimazione dell’ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto, Componente della Direzione  dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

 

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