cannabis
Firma subito

Ci appelliamo a Deputati e Senatori perché riprendano il cammino riformatore avviato nella XVII Legislatura per arrivare a una regolamentazione legale della produzione, consumo e commercio della cannabis e suoi derivati per tutti i fini.

Riteniamo utile che venga promosso un inter-gruppo parlamentare per assicurare la presentazione di proposte di regolamentazione legale della cannabis e per far sì che queste vengano iscritte quanto prima all’ordine del giorno delle Commissioni competenti.

Ricordiamo che nel 2016 oltre 68mila persone si sono fatti legislatore presentando una proposta di legge d’iniziativa popolare che prevede norme per l’auto coltivazione a fini personali, sociali, terapeutici e commerciali stabilendo una sostanziale depenalizzazione dell’uso e possesso personale di tutte le sostanze oggi proibite.

Quella proposta di legge è pronta per esser aggiunta a tutti gli atri disegni di legge d’iniziativa parlamentare presentati in Parlamento dal marzo 2018.

Se la legalizzazione della cannabis non rientra nel cosiddetto “contratto di Governo”, sappiamo che esiste un ampio consenso politico relativamente all’attenzione istituzionale da riservare alla democrazia diretta di cui le proposte di legge d’iniziativa popolare sono uno degli esempi costituzionalmente previsti.

Chiediamo infine a tutti i parlamentari interessati al “controllo delle droghe” di agire affinché il Governo, in occasione del segmento ministeriale previsto dalle Nazioni unite per il 14 e 15 marzo 2019 a Vienna, si schieri con quegli stati membri dell’ONU che affermano che le politiche nazionali e internazionali degli stupefacenti non debbano andare contro il pieno godimento dei dritti umani ivi compresa la proporzionalità delle sanzioni e l’esclusione della pena di morte per uso, detenzione e commercio delle sostanze proibite.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

Condividi l'appello con la tua rete professionale su Linkedin