La proposta di legge, se approvata, cancellerebbe i diritti conquistati grazie allʼazione di disobbedienza civile a fianco a Dj Fabo e con la “sentenza Cappato – Antoniani” della Corte
costituzionale, in particolare: eliminando il ruolo dei medici del Servizio Sanitario Nazionale, sostituiti da un Comitato di nomina governativa; limitando il diritto allʼaiuto alla morte
volontaria solo a pazienti attaccati a una macchina (escludendo così molti pazienti oncologici terminali o affetti da patologie neurodegenerative) annullando il valore delle Disposizioni
Anticipate di Trattamento (“testamento biologico”) per chi chiede aiuto a morire.
Per questi motivi chiediamo:
che il Governo ritiri la proposta di legge volta a cancellare i diritti esistenti, e che il Parlamento discuta la legge “eutanasia legale” per, al contrario, rafforzarli;
che le Regioni adottino procedure certe che garantiscano risposte in tempi celeri a chi chiede aiuto alla morte volontaria, come previsto dalla nostra proposta di legge “Liberi Subito” ;
che Governo e Regioni informino le persone dei loro diritti su: disposizioni anticipate di trattamento, cure palliative, interruzione delle terapie, aiuto alla morte volontaria.