Welby, Associazione Coscioni e Radicali Italiani: per l'ultimo saluto in piazza migliaia di cittadini


24/12/2006

• Nota Associazione Coscioni - Radicali Italiani

Poiché è stato comunicato da alcune agenzie di stampa che le persone presenti al funerale di Piergiorgio Welby siano state circa un migliaio, ed essendo la partecipazione complessiva nelle due ore di celebrazione in Piazza San Giovanni Bosco di molto superiore, sono a disposizione della stampa (in licenza Creative Commons) sul sito dell’Associazione Coscioni (www.lucacoscioni.it) le foto e ilvideo che testimoniano quante persone abbiano voluto tributare al co-Presidente dell’Associazione Coscioni, Piergiorgio Welby, leader della battaglia radicale per l’eutanasia, il loro ultimo saluto.

Domenica, 24 dicembre, 2006 - 17:33

commenti

la buona morte

Ernesto Rossi, già nel Partito d'Azione e successivamente fondatore nel 1955 del Partito Radicale insieme a Pannella ed altri, scrisse un giorno in una lettera: "se ci domandiamo a cosa approdano tutti i nostri sforzi e tutte le nostre angosce non sappiamo trovare altre risposte fuori di quelle che dava Leopardi: si gira su noi stessi come trottole, finché il moto si rallenta, le passioni si spengono e il meccanismo si rompe". E ancora: "Io non ho mai avuto paura della morte. Mi è sempre sembrata una funzione naturale, inspiegabile com'è inspiegabile tutto quello che vediamo in questo porco mondo. Crepare un po' prima o un po' dopo non ha grande importanza: si tratta di anticipi di infinitesimi, in confronto all'eternità, che non riusciamo neppure ad immaginare. Ma ho sempre avuto timore della "cattiva morte" ". Rossi è morto nel 1967, il famoso anno anticlericale e già allora, nel Partito Radicale prendeva corpo l'idea di una "buona morte". E siccome non eravamo (e non siamo) nella Grecia dei Filosofi (che insegnano), ma nell'Italia dei Santi (che proibiscono), ancora oggi, nel 2006, un uomo di nome Piergiorgio Welby ha lottato e lotta, attraverso ciò che ha lasciato, per la legalizzazione della "buona morte". Che la fiaccola della Libertà possa un giorno riscaldare il cuore di tutti gli individui. Davide Ferrari

i funerali negati

Carissima Signora Welby, prima di tutto le invio le mie più sentite condoglianze per la perdita di suo marito; certamente, come Lei stessa ha detto, adesso Piergiorgio è libero ma, nonostante ciò, chi resta innegabilmente palapa la sua immobile assenza e tutto questo è triste. Detto ciò, Le dico ancora questo: i funerali in chiesa negati sono una vergogna che, purtroppo, con il vicario di Cristo che ci troviamo oggi dobbiamo sopportare. Sono certo che se fosse ancora tra noi il grande e Santo Karol, non avremmo certamente assistito a tale assurda ed imbarazzante situazione che colpisce la chiesa universale. Nonostante ciò, da credente e da figlio di Dio, Le assicuro che l'anima di Piergiorgio è stata accolta tra le schiere degli angeli e in questo istante gode della meravigliosa presenza di Dio. Ritengo comunque che, sia pure la chiesa (per chiesa intendo quella organizzazione presente a Roma e non certamente la chiesa voluta e fondata da Gesù) non abbia acconsentito i funerali religiosi, sicuramente un "vero" sacerdote c'è e ci sarà che potrà, anche in privato, celebrare le esequie funebri. Sono certo che, un sacerdote servitore della vera chiesa e del nostro Dio, non di quel Dio artificiosamente rappresentato dalla chiesa di Roma, non negherà mai quello che Piergiorgio ha diritto ad avere e che nostro Signore Gesù gli ha già concesso. La invito a cercarlo, e vedrà che lo trovera. Con tutto l'affetto che un uomo può esprimerLe, le invio i miei saluti e la mia umana vicinanza, augurandoLe un santo natale ed una vita serena. Grazie per quello che ha fatto insieme a Piergiorgio per l'Italia e per l'umanità tutta. Cordialità Fabio

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