VIII Congresso Associazione Luca Coscioni - Documento di lavoro


Il documento verrà man mano aggiornato con nuovi link e proposte. Suggerimenti ulteriori possono essere inseriti nella sezione commenti che trovi in basso. Intervieni ed esprimi la tua opinione.

DOCUMENTO DI LAVORO SULL'ATTUAZIONE DELLA MOZIONE CONGRESSUALE DEL VII CONGRESSO, IN VISTA DELL'VIII CONGRESSO CHE SI TERRA' L'1 e 2 OTTOBRE A ROMA

Libertà di ricerca sulle cellule staminali
Obiettivo: sostegno al ricorso Cattaneo-Cerbai Garagna contro la discriminazione nei finanziamenti pubblici sulla ricerca sulle staminali embrionali
Fatto: raccolti i fondi necessari per il ricorso al TAR
Da fare: proseguire l'azione giudiziaria; sostenere l'ISSCR nella difesa del sito internazionale per dare informazioni ai malati in cerca di cure con le staminali

Legalizzazione dell'eutanasia
Obiettivo: sostegno politico e giudiziario a chi sceglie di interrompere trattamenti vitali o di recarsi all'estero per l'eutanasia
Fatto: realizzata assistenza in alcune decine di casi relativi a richieste di eutanasia e interruzione delle cure
Da fare: proseguire il lavoro di assistenza, in particolare relativamente al ricorso all'eutanasia all'estero; predisporre una sorta di contratto stipulato fra il sanitario ed il paziente con diagnosi terminale, sul modello che sta per essere approvato in UK (proposta Riccio)

Testamento biologico
Obiettivo: il testamento biologico nel rispetto della Costituzione, anche attraverso la campagna per la creazione di registri comunali
Fatto: sostegno alla battaglia parlamentare (numerose manifestazioni davanti al Parlamento); mappa dei registri (90 comuni hanno approvato l'istituzione di un registro per i testamenti biologici, dei quali 70 lo hanno effettivamente istituito); contrasto al documento interministeriale contro il testamento biologico; amministratore di sostegno; assistenza ai casi individuali
Da fare: Costituzione della Lega dei comuni per il Testamento biologico; mobilitazione nazionale contro l'approvazione della legge; preparazione dei ricorsi per quando la legge sarà approvata; ipotesi referendum; promuovere il ricorso alla procedura di nomina dell’amministratore di sostegno (relazione Claudio Lunghini)

Legge 40
Obiettivo: l'abolizione della legge 40 sulla fecondazione assistita, sostenendo la presentazione di azioni giudiziarie contro gli aspetti anticostituzionali della legge 40 (Relazione Filomena Gallo)
Fatto: numerosi ricorsi, anche insieme ad altre organizzazioni, grazie ai quali abbiamo ottenuto pronunciamenti di incostituzionalità sul divieto di produzione di più di tre embrioni e l'obbligo di contemporaneo impianto di tutti gli embriohi prodotti; ottenuto il rinvio alla Corte sul divieto di eterologa; ottenuto il ripristino dell'analisi pre-impianto tramite l'annullamento delle linee guida da parte del TAR Lazio; riapertura della deroga al divieto di crioconservazione degli embrioni da parte della Corte costituzionale
Da fare: affrontare il giudizio della Corte costituzionale sul divieto di eterologa; cercare di portare in Corte costituzionale il divieto di utilizzo per la ricerca scientifica degli embrioni non idonei per una gravidanza e per l’accesso universale alle tecniche medesime. Promuovere la donazione di gameti/congelamento degli ovociti per tecniche eterologhe per preservare la propria fertilità a carico del SSN (Mengarelli - Gallo). Elaborare proposta di aggiornamento delle Linee guida sulla legge 40. (Proposta Mengarelli)

Disabilità 1: Nomenclatore/“facoltà di parola”
Obiettivo: l'aggiornamento del nomenclatore degli ausili per il recupero di facoltà sensoriali, fermo al 1999
Fatto: iniziative nonviolente anche di massa che hanno coinvolto centinaia di persone con scioperi della fame e autoriduzione dei farmaci, finalizzate sia al rinnovo del nomenclatore che all'approvazione dei Livelli Essenziali d'Assistenza, tuttora bloccati dal Ministro Tremonti
Da fare: proseguire campagna per rinnovo LEA (che contiene nomenclatore), eventualmente denunciare i Ministri competenti per omissione di soccorso (proposta Crivellini) creazione della piattaforma internet per la ricerca degli ausili, utile anche per la creazione di una comunità dei Malati (proposta Chirico-Gentili);

Disabilità 2: “Vita indipendente”
Obiettivo: la qualità della vita delle persone disabili attarverso forme di autogestione dell'assistenza
Fatto: presentata proposta di legge in Regione Lazio
Da fare: campagna nazionale per le proposte di legge regionali; "budget di salute”, con elaborazione di proposta di legge regionale (proposta Starace), corsi di formazione per assistenti e operatori (proposta Scuteri)

Disabilità 3: Collocamento mirato
Fatto: raccolta dati su una ventina di province
Da fare: documento guida per la corretta applicazione della legge (provincia di Genova), nonché proposta di riforma (relazione Alessia Turchi)

Disabilità 4: Diritti delle persone sorde
Fatto: esposti all'Agcom e alla RAI per la violazione dei contratti di servizio; esposto all'Antitrust per i prezzi degli apparecchi; interrogazione popolare sull'accessibilità alla cultura dei disabili sensoriali depositata al Comune di Roma
Da fare: richiesta di risarcimento danni contro RAI e Mediaset; richiesta per obbligo di sottotitolazione ed audio-descrizione per accesso al FUS (relazione Turchi)

Salute riproduttiva
Obiettivo: piena disponibilità della pillola abortiva RU486 e l'abolizione della ricetta per la pillola del giorno dopo
Fatto: monitoraggio dell' effettiva disponibilità della RU486
Da fare: denuncia contro gli ospedali che non somministrano la RU486; disponibilità della pillola dei 5 giorni dopo

Più salute, meno sanità
Obiettivo: riformare la Sanità al servizio del cittadino, in particolare attraverso l'affermazione del diritto dei cittadini ad essere informati su valutazioni indipendenti sull'efficacia delle strutture
Fatto: proposta di riforma nomina direttori generali delle Asl
Da fare: creare “Medileaks”, una piattaforma per la corretta informazione in ambito medico e – più in generale – in quello sanitario (proposta Montevecchi). Proporre che non sia il Presidente della Regione a commissariare la sanità della regione stessa

OBIETTIVI DEL CONGRESSO MONDIALE
(link alla dichiarazione finale)
Obiettivo: il monitoraggio dello stato della libertà di ricerca e di cura nel mondo attraverso un rapporto annuale e un costante aggiornamento del quadro comparato delle legislazioni e delle politiche nazionali
Fatto: pronti indicatori al 100% su 13 paesi. E’ già presente sul sito ed è stata testata una ricerca strutturata;
Da fare: convocazione della terza riunione del Congresso mondiale e creazione di rete/comunità di scienziati impegnati per la libera ricerca

Obiettivo: difesa del diritto alla libertà di ricerca e l'affermazione dell'autodeterminazione individuale in materia di cure
Da fare: pronto un pacchetto di petizioni per il Parlamento europeo su 1) sperimentazioni cliniche; 2) droghe e HIV-AIDS; 3) scelte di fine vita; 4) diritti sessuali e riproduttivi; 5) staminali; 6) riproduzione assistita

Obiettivo: creazione di una rete internazionale che aiuti a diffondere una corretta informazione in merito all'accesso alle terapie nel mondo e a difendere i pazienti dalla violazione del diritto a cure sicure ed efficaci

Obiettivo: l'attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, in particolare nei Paesi meno sviluppati
Fatto: Lavoro parlamentare per il recepimento della Convenzione
Da fare:

Obiettivo: Demografia e salute riproduttiva: riconvocare la conferenza internazionale su demografia e sviluppo?

Obiettivo: Farmaci estratti dalle urine: intervenire a livello comunitario perché siano sottoposti a tutti i processi di purificazione e controllo e di tracciabilità (proposta Gallo)


ALTRE INIZIATIVE
Finanziamenti alla ricerca
Da fare: seguire i decreti applicativi della Riforma Gelmini, in particolare il ruolo dell'ANVUR (Intervento Stefano Fantoni e Andrea Boggio)

La riforma delle politiche sulla disabilità, in particolare la creazione di un'assicurazione per le disabilità di lungo termine (terminati i calcoli dei costi, il Prof. Zuliani sta preparando un ddl), l'effettivo rispetto del diritto delle persone disabili al lavoro, al voto, alla mobilità, all'accesso alle informazioni (in particolare quella prodotta dalla pubblica amministrazione)
Da fare: Possibilità di attivare direttamente le giurisdizioni internazionali senza attendere il giudicato italiano, ad esempio attraverso il “Comitato sui diritti delle persone con disabilità“ (proposta Fraticelli); riarticolare i capitolati di spesa ad esempio convertendo risorse destinate agli armamenti (proposta Tescari)

La piena disponibilità della cannabis terapeutica anche attraverso la legalizzazione dell'autocoltivazione; creazione club della cannabis per comunità di malati (proposta Trisciuoglio)

La rimozione del veto italiano in sede di Unione europea alla ricerca sugli organismi geneticamente modificati

La riforma del Diritto di famiglia, facendo propria la proposta complessiva realizzata dal gruppo di lavoro "Amore civile"
da fare: in corso un lavoro di Certi diritti sull'esercizio dei diritti in materia familiare non conosciuti dai cittadini, che sarà da promuovere


ALTRE PROPOSTE AVANZATE NEL CONSIGLIO GENERALE

Marco Gentili: Proposta di legge regionale sulla mobilità
Andrea Ballabeni: monitoraggio dei media del dibattito. Sistema di segnalazione diffuso con form online
Giulio Cossu: Portare terapie innovative (sperimentazione) a tutti i pazienti con costi accessibili; intervenire sui protocolli di sperimentazione per abbassare i costi terapeutici
Alessandro Frezzato: sostenere il disegno di legge sul prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi, ora all'esame del Senato.

 

 

Martedì, 23 agosto, 2011 - 12:00

2 commenti

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VIII Congresso ass. Coscioni - invio contributo

L’ass. Luca Coscioni: una politica al servizio dei più deboli di Renato Biondini Non potrò partecipare al congresso dell’ ass. Luca Coscioni del 2011 ma ho pensato, anche dietro l’invito di Mina Welby, di inviare una mia relazione, sperando che possa essere un positivo contributo al dibattito. Io credo che la politica (da polis termine greco che indica città dove la città a quel tempo era una città stato, vedi Atene e Sparta) è tutto ciò che attiene e riguarda lo stato. Ora siccome le moderne società sono organizzate in organizzazioni statali, la politica non è altro uno strumento atto ad organizzare il funzionamento dello stato e a dare delle regole ai cittadini per convivere civilmente in certa società. Senza fare grandi discorsi filosofici e dei massimi sistemi per me la politica dunque è un mezzo per costruire una società, e un mondo migliore. Mi si domanderà, che cosa si intende per un mondo migliore? Per me un mondo migliore è un mondo nel quale sia data al maggior numero di persone nel mondo la possibilità di poter scegliere la più ampia gamma di scelte possibili e quindi di soddisfare i propri bisogni a partire da quelli primari. Sicuramente il primo bisogno dell’uomo è quello della sopravvivenza seguono poi successivamente quelli che aumentano la qualità della sua vita. Entrambi questi bisogni attengono alla salute psicofisica delle persone. Tralascio il discorso sulle popolazioni dei paesi sottosviluppati e il problema della lotta contro la fame nel mondo (di cui tra l’altro i radicali si sono fatti carico da molto tempo e che secondo me andrebbe ripreso anche in considerazione della scadenza del 2015 degli Obiettivi del Millennio), poiché esulano dagli obiettivi dell’associazione Luca Coscioni. Per quanto riguarda il tema della salute psicofisica dei cittadini in Italia, uno dei problemi principali è sicuramente quello della qualità della vita di persone malate e/o anziane che non sono più autosufficienti e delle problematiche dei loro familiari. Mi domando e vi domando in Italia quali sono quelle categorie di persone che soffrono maggiormente, chi sono coloro che non riescono a far sentire la propria voce, quali sono quelle persone che sono condannate ad una vita di patimenti, e di pene? Io credo che questo tipo di persone noi sappiamo chi sono, sono tutte quei cittadini che hanno una malattia neuro generativa, i disabili, i malati mentali, i malati cronici, gli anziani non più autosufficienti ecc. Lo stato che deve essere al servizio dei cittadini, specialmente i più bisognosi, se non si occupa di alleviare le sofferenze di queste persone di che cosa si dovrebbe interessare? Io voglio uno stato che si occupi di queste persone, io voglio uno stato che si preoccupi e si prenda in carico delle loro problematiche! Ecco perché sono felice dell’esistenza di questa associazione Luca Coscioni che con intelligenza e acume è entrata a far parte della galassia radicale. E’ un’associazione che si occupa di temi centrali per la società contemporanea e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro; i temi della ricerca scientifica per la cura delle malattie neurovegetative, l’aiuto e l’assistenza sociosanitaria alle persone malate e/o anziane non autosufficienti, i diritti dei disabili ecc.. D’altronde se guardiamo allo sviluppo storico delle civiltà umane, notiamo che nel corso del tempo e con il passaggio da una civiltà ad un’altra la costante che emerge e che contraddistingue il processo di civilizzazione dell’uomo è proprio quello che lo eleva da dei comportamenti più “animali” dove vige la legge del più forte, il più grande e forte domina e mangia il più piccolo, a un comportamento nel quale tutte le persone hanno dei diritti e anzi dove la società si fa carico di aiutare queste persone svantaggiate per cercare di rendere la loro vita più degna di essere vissuta. Il grado di civiltà di un popolo quindi si misura dal grado di attenzione e di cura verso quelle persone che sono più deboli malate e/o anziane non autosufficienti. Io voglio che l’Italia sia un paese più civile, voglio un paese che dia una speranza e adotti delle politiche per il sostegno a più bisognosi! Perché si deve soffrire inutilmente quando si ci sono soluzioni per evitarlo? Perché? Perché non dare la possibilità alla scienza di compiere delle ricerche anche sule cellule staminali embrionali dalle quali secondo autorevoli scienziati ci sarebbero delle possibilità di scoprire delle cure per le malattie neurovegetative? Perché non dare la possibilità alle persone di scegliere come vivere e come morire, perché siamo costretti a subire delle cure contro la nostra volontà? Vogliamo l’eutanasia, vogliamo il diritto di suicidarci! Sembra che in Italia ciò non è possibile anche per l’ingerenza e il condizionamento della Chiesa cattolica. Ma dov’è lo Stato laico principio fondante di un paese liberale e democratico? Dov’è? Non è accettabile che i dogmi di una confessione religiosa anche se la più praticata in Italia condizioni tutta la popolazione a sottostare ai suoi dettami. Che dire poi dell’insufficiente sostegno sociosanitario alle persone malate non autosufficienti? Anche qui l’azione dello Stato è inadeguata, potrebbe erogare molte più risorse e servizi per alleviare le sofferenze di molte persone e aumentare sensibilmente la loro qualità della vita ma ciò non avviene. Noi lo volgiamo, pretendiamo che lo Stato, le Regioni, i comuni, sostengano maggiormente queste famiglie erogando per esempio una indennità di accompagnamento molto più elevata. Le Regioni potrebbero erogare degli assegni di cura come pure i comuni potrebbero offrire molti più servizi socio assistenziali. Quante famiglie hanno dei loro cari nelle liste d’attesa per entrare nelle case di riposo, nelle RSA, nelle Residenze protette o non hanno risorse economiche sufficienti per pagare le rette? Quante famiglie che tengono domiciliarmente i loro cari malati, hanno bisogno delle badanti per assisterli? Un numero enorme, che tenderà ad aumentare sempre di più. Quasi tutte queste famiglie non possono mettere in regola queste badanti perché costano troppo! Probabilmente milioni di famiglie in Italia vivono illegalmente perché lo Stato non da loro un sufficiente sostegno anche economico per assistere i propri cari malati e/o anziani non autosufficienti. Tutto questo è inaccettabile! Vengo ora ad alcune proposte sulle quali secondo me la Coscioni dovrebbe incentrare la sua azione e le sue risorse nel prossimo futuro: Creare una mobilitazione politica anche attraverso delle proposte di legge di iniziativa popolare per: Modificare la legge 40 del 2004 (prendendo come riferimento il referendum promosso nel 2005, legalizzazione dell’eutanasia, aumentare l’importo dell’indennità di accompagnamento per i non autosufficienti, sollecitare gli enti locali regioni e comuni per sostenere sia economicamente e sia attraverso servizi socio assistenziali i malati non autosufficienti (spesso si tratta di far rispettare i propri diritti come per esempio eliminare le barriere architettoniche). Occorre una mobilitazione delle varie cellule dell’associazione in tutta Italia attraverso l’organizzazione sistematica dei classici tavoli “radicali” dove fare informazione, fare propaganda, proselitismo , raccogliere firme e perché no anche i finanziamenti per le nostre attività. Infine come nuovo tesoriere della cellula di Ancona della Coscioni voglio sottoporre un chiarimento a proposito dell’art.14bis dello statuto dell’associazione Luca Coscioni in merito allo status di cellula della Coscioni. L’art. 14bis recita”la cellula deve portare 5 nuovi iscritti e 100 nuove persone che, disponibili ad essere contattate, forniscano i dati necessari, nel rispetto delle normative vigenti” Domando: Queste nuove 5 persone iscritte alla Coscioni devono essere nuove rispetto all’anno precedente o non devono essere mai state iscritte alla Coscioni? Lo stesso dicasi per i 100 nuovi contatti, devono essere completamente nuovi o nuovi rispetto all’anno precedente? Credo sia importante avere anche nel nostro interno delle regole certe e magari il più possibile chiare e semplici. A tutti i partecipanti a questo congresso della Coscioni 2011, un caro saluto a tutti voi. Viva l’associazione Luca Coscioni, viva il Partito Radicale Nonviolento Renato Biondini Tesoriere cellula di Ancona dell’ass. Coscioni.

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