Sistema sanitario nazionale

Una Commissione per il controllo delle risorse

di Maria Teresa Agati

È stata fortemente osteggiata l'uscita di questa revisione della disciplina dell'assistenza protesica da alcune categorie imprenditoriali che avevano considerato il nomenclatore come il modo per difendere la loro professionalità. In sostanza, si è continuato a pensare che l'oggetto di cui discutere non fosse cosa e come erogare in modo appropriato, e quali fossero le risorse economiche appropriate da mettere a disposizione, ma chi avesse l'esclusiva per fornire cosa. La prima cosa che dobbiamo fare se vogliamo veramente che la disciplina attuale così com'è inclusa attualmente nei Lea della protesica venga attuata è istituire una Commissione. Un'istituzione della quale facciano parte i soggetti destinatari del provvedimento e i soggetti che devono controllare l'appropriatezza dell'erogazione nei confronti delle risorse messe a disposizione in materia sanitaria. Continuerò, probabilmente, a scatenare le ire di tutto il mio comparto, ma di questo gruppo che deve scegliere che cosa deve star dentro ai Lea non devono far parte assolutamente soggetti economicamente interessati; sono gli imprenditori che devono mettere a disposizione le loro conoscenze e che devono far arrivare a voi che cosa c'è sul mercato, che vi devono presentare le domande di inserimento di nuovi prodotti. Che cosa mettere dentro e che cosa star fuori non deve essere però oggetto di interessi economici categoriali. Un'altra cosa che deve essere ben chiara è che il nomenclatore non comprende dispositivi, ma tipologie di dispositivi. C'è, infatti, scritto quali sono le categorie di prodotto che possono essere erogate. Allora l'altra cosa fondamentale che voi dovete fare e che noi dobbiamo aiutarvi a fare nel senso che dobbiamo mettervi a disposizione il materiale informativo e gli strumenti, è chiedere che ci sia un sistema che permetta di individuare in maniera chiara e precisa quali siano gli oggetti concreti, non le categorie di prodotti; quindi le marche, il modello e il prezzo dei prodotti che possono star dentro in ogni tipologia. La riconducibilità è una croce perché non sai mai dove porre limiti, allora tutto è riconducibile a tutto a giudizio del medico proscrittore, questo provoca non un incremento della spesa ma un non controllo della spesa perché non sai più quei soldi a che cosa corrispondono. La definizione di disabilità dovrebbe andare, visto che è incerta, di pari passo anche con una definizione del termine "riabilitazione", del termine "salute per la persona con disabilità. La salute è tutto quello che permette ad una persona di vivere nella maniera più appropriata e più autonoma possibile. Poi però stabiliamo con la cifra che abbiamo fin dove possiamo arrivare. Si tratta di livelli essenziali che devono essere garantiti su tutto il territorio a tutti i cittadini italiani. Ma nel momento in cui abbiamo stabilito che quella roba lì è un tuo diritto, la scelta di che cosa avere a chi spetta? Possiamo immaginare che la scelta spetta autonomamente alla persona con disabilità o dobbiamo immaginare che la scelta sia condivisa con chi ha in carico il progetto riabilitativo? Su questo occorre ragionare però sicuramente sono certa che all'assistito spetti la scelta del luogo di cura e la tipologia di ausilio. Le università potrebbero darci una mano anche a stabilire un prezzo congruo di rimborso. Perché non può essere, come abbiamo fatto fino adesso, quello proposto dalle aziende, cioè meno il 10-15 per cento. Non ha nessuna possibilità di concretizzazione un sistema di questo tipo. Esistono modalità per fare delle rilevazioni su quelli che sono i prezzi di mercato e stabilire fino dove si vuole arrivare per una certa categoria. Ci sono cose che sono sfuggite ai controlli. Per questo la vigilanza, soprattutto da parte vostra, deve essere sempre attentissima e puntuale. L'inclusione nei Lea ci obbliga ad avere un organismo che stabilisce che cosa mettere dentro e che cosa mettere fuori. È proprio la natura stessa della nuova collocazione della disciplina della protesica. Nella proposta presentata dal Ministero della salute c'era anche l'allegato 5 A che prevedeva la libertà di scelta del destinatario, l'istituzione dei repertori, l'accreditamento dei soggetti, questo allegato è stato stralciato dalle regioni. Ora è il momento per fornire alle regioni le indicazioni su cosa noi vogliamo. So che le regioni stanno lavorando sul fatto di togliere la possibilità di prescrizione del modello; se voi fate arrivare in maniera puntuale le vostre indicazioni, c'è ancora possibilità di modifica.

Mercoledì, 6 agosto, 2008 - 12:30

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