Un nuovo MLD

di Marco Cappato

Negli anni Settanta,Il Movimento per la Liberazione della Donna e il Partito radicale costrinsero il sistema politico ad adeguarsi alla società italiana. Libertà che partivano dal corpo delle donne entrarono nel cuore della politica, scuotendo impostazioni patriarcali e sessiste che si erano ossificate nelle leggi. Oggi, un nuovo MLD è necessario: un Movimento per la Liberazione della persona Disabile. A fronte di tecnologie in grado di far recuperare alla persona disabile facoltà comunicative e motorie, è urgente organizzarsi per realizzare in tempi brevissimi l'adeguamento di norme e politiche superate, che di fatto impediscono a milioni di persone con disabilità di accedere a tecnologie vitali, indispensabili persino per esercitare diritti fondamentali come quello di parola. Non solo. È anche necessario garantire quella autonomia nelle scelte di cu-ra che può far riconquistare una "vita indipendente", o "meno dipendente" da vincoli burocratici e meccanismi assistenziali. Per l'Associazione Luca Coscioni, libertà e diritti della persona con disabilità sono una priorità assoluta. Il Congresso di Milano, al quale è dedicato buona parte di questo numero, ci ha consentito di identificare obiettivi e interlocutori.Ora serve il "movimento", le donne e gli uomini che trasformino una loro personale urgenza e interesse in ragioni per una mobilitazione che riguarda tutti.Proprio come negli anni Settanta rispetto alle donne, oggi con le persone disabili è in gioco un'impostazione di fondo della nostra società. Costruire un mondo a "misura di disabile"significa costruire un mondo più accessibile per tutti, dall'architettura all'urbanistica,dalla scuola alla salute,dalla comunicazione al lavoro; un mondo dove lo Stato innanzitutto, ma anche i soggetti e le organizzazioni private siano al servizio di persone non più costrette a subire ciò che viene presentato come ineluttabile, o persino "naturale". Quando una barriera - materiale o immateriale che sia - PUÒ essere rimossa, allora DEVE essere rimossa,ed è compito della politica mobilitarsi per farlo.

Venerdì, 29 giugno, 2007 - 12:01

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