Turco: religioso silenzio su manifestazione del 16 agosto. Spazio al dossier dell'agenzia vaticana Fides


14/08/2005

Spazio al dossier dell’agenzia vaticana Fides contro la pedopornografia su internet
Religioso silenzio sinanche delle agenzie sulla manifestazione anticlericale del 16 agosto e la partecipazione dell’avvocato americano Shea che ha portato in tribunale Joseph Ratzinger e che presenterà le ultime novità sul processo

Dichiarazione di Maurizio Turco, già deputato europeo, segretario di anticlericale.net:

In queste ore l’agenzia ADNKronos sta battendo in continuazione lanci sul dossier sulla pedopornografia su internet distribuito dell’agenzia vaticana Fides.

Non un rigo, da parte di tutte le agenzie, sulla nostra manifestazione del 16 agosto alle ore 20 a Piazza San Pietro "per la libertà sessuale e di coscienza, contro le cause delle deviazioni e sofferenze, a cominciare da quelle dei preti pedofili e delle organizzazioni pedofobe", che si terrà in concomitanza con l’apertura a Colonia della Giornata Mondiale della Gioventù, alla quale parteciperanno tra gli altri, Daniele CAPEZZONE, segretario di Radicali Italiani, Marco CAPPATO, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Rita BERNARDINI, tesoriere di Radicali Italiani, oltre ai dirigenti di anticlericale.net Michele DE LUCIA tesoriere, Sabrina GASPARRINI responsabile della Campagna sugli Abusi Sessuali Clericali e Mario STADERINI responsabile della Campagna sull’Otto Per Mille;.

Ma soprattutto sarà presente Daniel SHEA, l’avvocato di Houston che ha denunciato il cardinale Joseph Ratzinger il quale, dal gennaio 2005, è imputato davanti alla Corte distrettuale di Harris County (Texas) per la copertura data ai membri del clero responsabili di abusi sessuali soprattutto su minori.

Forse è la presenza di Daniel Shea, con quello che avrà da dire e soprattutto i documenti da far vedere in anteprima, che impediscono di darne notizia finanche alle agenzie?

Domenica, 14 agosto, 2005 - 20:00

commenti

Sr Filippo,davvero logica,

Sr Filippo, davvero logica, razionale (questo deve piacere al Sg. Ferro), e scentifica la sua esposizione. Congratulazioni. Se mi permette peró vorrei condensare in un´unica frase il nocciolo della questione: Dovremmo avere leggi che, pur colocando paletti, non ostacolasse la libera decisione dell´individuo secondo la propria coscienza. (Il libero arbitrio tanto caro, in teoria, ai cattolici). Come reagirebbe un teocom se fosse proposta una legge obligando all´aborto o alla PMA? Sr Ferro, metta in azione la sua razionalitá e meditaci. Saluti Gino

I Miserabili

Per convenzione universalmente riconosciuta, anche dalla Chiesa se ciò può essere di qualche importanza, e come da prassi in vigore, si constata la morte di un individuo e se ne autorizza l’espianto degli organi quando cessa ogni sua attività elettrica corticale rilevabile dopo un EEG continuato per almeno 20 minuti. Il paziente con EEG piatto ed assenza dei riflessi fotomotore e di tronco encefalo è clinicamente morto, cioè è morto come individuo anche se continua ad essere vita nel suo battito cardiaco, nel suo respiro, nei suoi organi. E parimenti, se un individuo senza attività di pensiero è considerato ormai “morto

In questo caso

In questo caso, Domenico, repetita non iuvant. Abbiamo discettato per mesi anche sul ruolo del prof. Vescovi, davvero mi sembra inutile tornare a discuterne ora. Prendo atto senza dubbio che il referendum è stato una sconfitta, è al dopo che bisogna guardare. Sarà il nuovo Parlamento a doversi porre questo ed altri gravi problemi, sempre si spera con la partecipazione della "società civile", degli uomini e donne in carne ed ossa, si spera ripeto. A questa "società civile" di cui ognuno si sente paladino e portavoce tra i vari politicanti, su cui cala spesso la mannaia della imposizione vaticana, andrebbe data maggiormente e senza dubbi la parola su una cosa seria, la libertà di religione e di coscienza, da cui poi molte altre "libertà" derivano. Inutile negare Domenico, che il vaticano ci è andato pesante sui referendum, le pressioni sono state immani fin sulla soglia dei seggi elettorali, come su altre questioni basilari, vedi le scuole cattoliche, trincerandosi dietro il fatto che il "cattolicesimo è la religione degli Italiani". Ebbene la mettiamo una scomessina? Vogliamo scomettere che, se a questi poveracci di Italiani (che poi saremmo noi in fin dei conti!) fosse dato il diritto di dire la propria, il cattolicesimo finirebbe maluccio assai? Da qui deriverebbero tante cose importanti, e la chiesa di Roma avrebbe forse qualche motivo per migliorare, e ritrovare un poco di spiritualità che non consista nello sventolare bandierinelle tra cori da stadio alla vista dell'ultimo dei papi, deposti inesistenti primati, ed un attaccamento al denaro ed al potere che ha veramente del paradossale. Tanto per mantenerci leggeri. Giulianini

Appunto

Al Caro Domenico dico, nessuno del "fronte" referendario ha mai negato che l'embrione sia vita umana, e certamente "persona potenziale". Ma tra le sofferenze attuali di persone "attuali" ed i diritti di una "persona potenziale" non dotata di sistema nervoso e quindi non "senziente", si preferivano i primi. Ammiro la coerenza, i cattolici se fossero coerenti dovrebbero lottare per abolire la 194. Non lo fanno perchè temono una solenne bastonatura, e la realpolitik nella capoccia dei cardinali e papi ha sempre prevalso su qualsiasi coerenza nel rispetto dei principi. Vengo ad un argomento che mi sta a cuore assai. La chiesa basa il suo "seguito presunto" sul registro dei battezzati. Come ben si sa veniamo battezzati inermi ed inconsapevoli (anche se il fenomeno pare ridimensionarsi!), il numero perciò dei battezzati (perlomeno tra i quarantenni, nati e battezzati nei biechi anni sessanta) è tale da far considerare veramente in Italia il "cattolicesimo" religione di massa. Ma non è così. Lo dimostra chiaramente, a parte la semplice osservazione obiettiva della società italiana, il fatto che circa il 40% delle coppie che sposano, non sposano in chiesa, che sempre più giovani disertano l'ora di religione etc. Una società evoluta e veramente laica come dice di essere e non è quella italiana, ed una chiesa non codarda, infingarda ed imbrogliona, simoniaca e prezzolata quale quella cui si assiste, dovrebbero prendere atto di questo dato di fatto, e molte cose non solo potrebbero, ma "dovrebbero" cambiare, per il rispetto, che tanto si sbandiera a parole, ma non esiste per nulla nei fatti, della libertà di coscienza di ciascuno. Il che tradotto in soldoni significherebbe un solenne ridimensionamento del potere della chiesa cattolica sullo Stato laico (sob!), in termini di finanziamenti, franchigie, prebende ed agevolazioni, spazi regalati per i fini più diversi, monopolio dell'informazione religiosa sulla Tv pubblica e quant'altro. Altrettanto Cordialmente Lorenzo Giulianini

Caro Lorenzo,forse ti sei

Caro Lorenzo, forse ti sei perso qualche passaggio dei miei precedenti commenti. Le argomentazioni che io porto per sostenere l’umanità dell’embrione sono laiche, e nulla hanno a che vedere con la religione cattolica. Ti dirò di più. Anch’io sono convinto che il referendum l’avete perso non perché l’Italia è un popolo costituito per tre quarti da cattolici convinti. La scristianizzazione, hai ragione, è sotto gli occhi di tutti. Ma nel 74% che si è astenuto, oltre agli astensionisti abituali e ai cattolici ci sarà pure stata una buona parte di elettori (fra cui io), forse determinante ai fini del mancato raggiungimento del quorum, che riteneva per motivi laici che non fosse giusto modificare la legge 40 nel senso da voi voluto. Un altro particolare che ti deve essere sfuggito è che per me l’embrione non è “persona potenziale

Un piano razionale

Visto che vuoi parlare su un piano razionale, ci spieghi come mai una donna può abortire un feto malato ma non può evitare di impiantare un embrione malato (salvo poi poterlo abortire successivamente, una volta diventato embrione)? Ci spieghi perché proibire a un sieropositivo non-sterile di "lavare" lo sperma e ricorrere alla fecondazione assistita invece di contagiare il figlio che nascerà? E ancora, perché gli embrioni sovrannumerari attualmente congelati e abbandonati devono marcire nell'azoto liquido (visto che sono "persone"...!) invece che essere utilizzati per la ricerca?

Devo ovviamente premettere

Devo ovviamente premettere che io considero "persona" l'embrione fin dal momento del concepimento. E ti spiego subito perché. Secondo me nella vita di un essere umano esistono due veri momenti di discontinuità: quello del concepimento, in cui si passa dal non essere all’essere, e quello della morte, in cui si passa dall’essere al non essere. Questi inoltre sono i due unici momenti chiaramente individuabili. Fra questi due momenti vi è uno sviluppo continuo, senza soluzioni di continuità né salti di qualità, di quell’essere che, convenzionalmente, viene chiamato, a seconda delle fasi dello sviluppo, e con riferimenti che non possono non essere vaghi riguardo ai passaggi da una fase all’altra, “pre-embrione

Vedi Ferro,per te l'embrione

Vedi Ferro,per te l'embrione puo' essere quello che ti pare,il problema a cui mai date risposta e' perche' dovete imporre una morale religiosa,non laica,a tutti.Negli stati liberaldemocratici,ormai rari in europa,le leggi che trattano questi argomenti lasciano solo alcuni paletti per non intralciare e segnare la scelta dei liberi cittadini,voi e le vostre panzane sui nazisti ,l'eugenetica,la selezione della razza,i figli ai gay,il bambino su misura sono serviti a disorientare coloro che di scienza ne masticano poco e guarda caso dai dati sono proprio il 755 degli italiani,cioe' la massa che si informa dalle televisioni e ragiona col cervello dei manipolatori religiosi e berluscones.Pultroppo per i radicalclericaliintegralisti,perche' anche voi siete radicali,cio' non e' ammesso ne comprensibile. Voi avete ragione e basta in quanto possessori della verita'.Tante' che il papa ha detto liberta' nella verita',cioe' la vostra verita,l'assolutismo contro il democratico e liberale relativismo.Inoltre chi sono i papaboys o i cl? Tutti giovanoi indottrinati,perche' la chiesa dalla sua millenaria esperienza ha saputo coltivarli mentre i laici se ne sono fragati e queste sono le conseguenze.

Cari Gino e Marc86,ma è

Cari Gino e Marc86, ma è possibile che non si possa discutere del referendum sulla fecondazione artificiale rimanendo su un piano laico e razionale? I motivi per cui ho scelto di non andare a votare non hanno niente a che vedere con le esortazioni del Card. Ruini. Non sto qui ad illustrarli per brevità (ne ho parlato diffusamente in altri miei interventi su questo sito; comunque se volete possiamo riparlarne). Che poi le mie convinzioni abbiano determinato una scelta che è uguale a quella auspicata dal Card. Ruini mi sembra poco rilevante. O forse avrei dovuto fare la scelta opposta solo perché quella che ritenevo giusta era uguale a quella auspicata dalla Chiesa Cattolica? Non mi sembra molto razionale! Per quanto riguarda le accuse di ignavia, che ovviamente torno a respingere, vorrei ricordare ancora una volta quanto segue. Quando una norma è sottoposta a referendum i risultati possibili, comunque ci si arrivi, sono solo due: 1) l’abrogazione della norma; 2) il mantenimento della norma. Ogni elettore ha il diritto di adottare qualsiasi tipo di comportamento, purché consentito dalla legge, al fine di contribuire al raggiungimento di quello dei due risultati che egli ritiene più giusto. L’obiettivo del mantenimento della norma può essere conseguito o con il superamento del quorum del 50% e la vittoria dei no o con il mancato raggiungimento di tale quorum. Siccome (per quanto ne so) non esiste alcuna legge che vieti a un cittadino di non andare a votare, mi sembra normale che chi desidera il mantenimento della norma non si rechi alle urne, se ritiene che questa sia la strategia con maggiori probabilità di successo. Tutto questo lo sanno bene coloro che propongono il referendum. Pertanto parlare di ignavia o di slealtà mi sembra proprio fuori luogo. Vorrei poi ricordare che uno dei primi, o forse il primo, a lanciare la strategia dell’astensione è stato proprio il vostro Pannella, nel 1985, in occasione del referendum sulla scala mobile. Ed anche alcuni vostri alleati nel referendum sulla legge 40, come l’On. Fassino, appena due anni prima avevano invitato all’astensione al referendum sull’art. 18. Attenzione: i contenuti dei referendum non c’entrano. Stiamo parlando di strategie elettorali. E dunque, se era lecito astenersi allora, perché adesso non lo era più? Ci è stato imposto un referendum (costato, fra l’altro, credo oltre mezzo miliardo di euro) per abrogare una legge. La risposta dell’elettorato è stata per il mantenimento della legge. E non dite, per favore, che la posizione giusta è quella vostra. Tutte le vostre affermazioni, a cominciare dalle reali prospettive di cura di talune malattie con le cellule staminali embrionali fino alla non umanità dell’embrione sono, quanto meno, opinabili. Non siete i depositari della verità assoluta. Se la (stragrande) maggioranza degli elettori non la pensa come voi, non mi sembra corretto considerare il popolo italiano una massa di pecoroni privi di volontà e di capacità di scegliere. Comunque, e lo sapete bene anche voi, la legge 40 avrà vita breve. Già ci penserà la Corte Costituzionale a demolirne un pezzo; il resto lo farà il Parlamento che scaturirà dalle elezioni ormai prossime. E se mi rispondete ancora, vi prego di non tirare in ballo la Chiesa, il Card. Ruini, eccetera. Le questioni sul momento dell’infusione dell’anima o sulla prima fecondazione eterologa, per favore, lasciatele a Sartori e a Deaglio. Io preferisco dialogare su un piano razionale. Vi saluto. P.S.: (Per Mara1): Così, per curiosità: quale odio micidiale si è attirata la Chiesa? Forse il vostro? Ma, scusate, non lo aveva già?

Senti ferro tu e i tuoi

Senti ferro tu e i tuoi Ferrara di laico non avete neaanche il dna. Ti ricordo inoltre che solo in un paese pidduista e clericomafioso come l'italia e l'argentina,esiste la schifezza del quorum per i referendum,mezzo per farli fallire sempre ,soprattutto quando le leggi vengono fatte per fottere il popolo, altrimenti la figuraccia l'avreste fatta voi,inoltre mentre l'europa sta andando verso la scienza e la ricerca noi andiamo verso l'integralismo religioso. Tutti vedono madonne che piangono ,il popolo bue abbocca e invece che scienza,ricerca ,sviluppo ,avremo turisti e pellegrini che verranno a vedere e idolatrare statue con buona pace delle casse vaticane.Siamo europei solo se le leggi sono contro il popolo,per il resto siamo italiani quando le leggi sono per i politicanti di merda.Inoltre il papa Tedesco e' stato eletto in quanto in germania la chiesa simoniaca stava perdendo soldi a causa della tassa onerosa che ogni fedele deve farsi depredare dal vaticano per avere il servizio religioso,ogni 75 minuti un cattolico si dichiara ateo per non pagare la tassa,ed essendo la germania la miglior cassa per i pretazzi,un papa tedesco che diffonda tabu' e sensi di colpa per ritornare a pagare era necessario. Poi noi dobbiamo pagare l'ici sulla prima casa mentre l'edifici religiosi anche per scopi commerciali no,nessuno sa inoltre che la lega nord ha fatto approvare un emendamento per non pagare l'ici sulla prima casa,ma solo su facolta' del sindaco.Ora un comune di grandi citta' potrebbe applicare questa cosa facendo pagare una maggiore tassa sulle aree fabbricabili,ma dato che le aree fabbricabili sono in mano a personaggi di dubbio valore cio' non si fara' mai.Sappi che se oggi si facesse un referendum per abrogare le tasse non passerebbe neanche quello.A un popolo che protesta solo perche' una squadra di calcio non e' ammessa alla serie A gli puopi fare di tutto.Il lavoro del berlusca con le sue televisioni,il suo calcio,le sue assicurazioni ecc,ecc ha fatto gli italiano cioe' un popolo ignavo e ormai sull'orlo dei regimi sudamericani degli anni 70.Bravi papaboys e berluscones.Considera poi che io ero cattolico,oggi sono solo cristiano,cristo non lo rinnego ma i cattoli che vanno tutte le domeniche a messa e poi maneggiano soldi e fanno intrallazzi senza dimettersi mi dicono chi sono la maggior parte dei cattolici che ci guidano.

padri e madri

Un bimbo che cresce, poniamo, in un istituto di religiose che cos'ha allora? Quindici madri vergini (tutte sposate allo stesso marito) e un padre che non si fa mai vedere? Ho una notiziona. L'adozione non è né un rimedio alla sterilità, come crede Cè, né un cotillon per coppie omo o etero sessuali che siano. L'adozione, come l'affido, è un istituto a tutela e nell'interesse del minore. E nonostante questo possa dispiacere a molti, non v'è alcuna prova che la reponsabilità genitoriale sia in un qualche rapporto con l'orientamento sessuale. Che poi la chiesa abbia i suoi propri begli interessi da difendere, non va certo a suo onore. 'Quando nel 1996 il ministro Livia Turco propose di destinare i fondi di competenza statale all’infanzia svantaggiata, il “cassiere

FIGURACCIA???

caro domenico non capisco veramente in cosa consista la figuraccia:nell' essersi recati a votare in pochi o nell'essere stati traditi da milioni di persone che si si ritenevano sostenitori??ricorda caro che la vittoria della Chiesa non è stata una conquista, ma è avvenuta solo per inerzia, dato che conoscete bene gli italiani e specialmente la loro pigrizia in materia di voto!se comunque ti realizzi per avere ottenuto un risultato-naturalmente dal mio punto di vista-così poco leale fai pure!! ma ricorda anche che la storia va a cicli, ciò che è oggi non lo è necessariamente domani:non mi meraviglierebbe certamente scoprire che le persone che tanto hanno osteggiato il referendum-COME TE- un giorno ricorrano alle nuove tecniche!!in ogni caso: se tu ritieni che la felicità consista semplicemente nel respirare nutrirsi e avere vicino le persone care-compreso il sacerdote che ti riempie di versetti biblici sull' aldilà- fai pure!!se tutti fossero convinti come te!!e non degli ignavi che non hanno voglia di recarsi alle urne!! io dal canto mio proseguo con la lotta per la ricerca!! p.s. se davvero non vogliamo sprecare vita, o meglio non vogliamo ricorrere alla "pratica omicida dell'aborto", sarà meglio per noi maschietti cominciare a: non masturbarci(ma sono scuro che tu non lo fai), fare sesso nemmeno col preservativo(ma sono più che certo che tu sia ancora vergine e ti riservi a dopo il matrimonio se non sei già sposato), far usare alla tua ragazza/moglie la pillola. ti saluto dicendo che i tuoi piccoli spermatozoi sono ugualmente potenziale vita...e dai:NON FACCIAMO GLI IPOCRITI!!

RIFLESSIONE

Sono forse degli ignavi tutti coloro che hanno seguito per i referendum precedenti a quello sulla PMA gli inviti all'astensione di partiti politici che hanno poi sostenuto il sì all'ultimo referendum? Io credo di no. Penso che la vera ipocrisia sia di coloro che, anche a distanza di due mesi dal referendum, quando sarebbe più opportuno rimboccarsi le maniche per dedicarsi a qualcosa di più concreto, deprecano il comportamento di chi non è andato a votare senza voler ricordare di avere usato l'astensione a loro volta. (Da dieci anni a questa parte rammento che non si raggiunge il quorum, non solo per disaffezione verso la politica e il referendum, ma anche perché la stragrande maggioranza di chi è per il no non va a votare, qualunque sia la matrice politica è ideale di chi ha promosso il referendum, e l'astensione chi prima chi dopo è stata utilizzata da tutti).

HAI RAGIONE

Sr. Ettore, ha ragione Ci sono troppe lamentele e troppe chiacchere sul mancato referendo, é ora di rimboccarsi le maniche e lavorare per qualcosa di concreto: 1 - Promuovere la laicitá dello stato denunciando unilateralmente il Concordato o Patti Lateranensi. Alcuni corolari: a) Via totalmente l'istruzione religiosa dalle scuole. b) Via i crocefissi e altri simboli religiosi dagli organi pubblici e scuole. 2 - Dirigere l'8 per mille fuori dalle grinfie del vaticano. Riconosco che é una fatica immane, specialmente il punto 1 che dipende dai nostri rappresentanti parlamentari e cosa possiamo aspettarci dall'asservimento di destra e il cagonismo di sinistra giá l'abbiamo visto. Il secondo punto é peró a nostra portata, facciamo propaganda porta a porta, con gli amici, parenti, spiegando cosa é e come fare per dirigere l'8 per mille a altri scopi piú utili o per lo meno non ingrassare la cupidigia vaticana. Saluti a tutti, anche a lei Sr. Ettore Gino

Ignavi e ipocriti

Gli ignavi sono tutti coloro che, comunque e per partito preso, non si recano alle urne, quantificati dall’Istituto Cattaneo di demoscopia, in una recente indagine relativa alle consultazioni referendarie, in un corposo 45-50% degli aventi diritto al voto, e già ciò la dice lunga sull’efficacia attuale dello strumento referendario vincolato ad una condizione, il raggiungimento del quorum, che non si riscontra in quasi nessun altro paese e che non è prevista neanche nel nostro ordinamento in occasione delle elezioni politiche, quando i voti virtuali degli astenuti vengono semplicemente divisi tra tutti i partiti. Il mantenimento o meno del quorum è infatti,ormai, argomento di discussione. Optare per il non voto ha costituito comunque una strategia obbligata per vanificare il progetto di modifica della legge 40 su base popolare, strategia decisa nel Gennaio di quest’anno, sondaggi alla mano, dal card. Ruini, dopo aver constatato l’assenza dei numeri necessari a vincere con il NO (altrimenti, immagino, si sarebbe presa senz’altro questa strada per confermare la legge col voto del popolo e renderla così immodificabile, come già successo per la difesa della legge sul Divorzio nel ’74 e per la difesa della legge 194/78 nell’81. Il mancato raggiungimento del quorum, lasciando inalterata la situazione, ha così nell’immediato salvato la legge ma non potrà impedirne la modifica in qualunque momento, ed è questo il limite di fondo della strategia astensionista). Gli ipocriti sono coloro che, scesi in campo in teoria per difendere la vita, nei fatti la vita la negano impedendo l’accesso alla PMA alle coppie affette da patologie genetiche, limitando l’efficacia dei trattamenti di PMA cui possono ricorrere le coppie sterili e riducendo le speranze di cura dei malati attualmente incurabili con l’irrazionale proibizione della ricerca sulle staminali embrionali, una proibizione che, attualmente, ci accomuna solo allo stato di Costa Rica. Continuare ad adoperarsi per la modifica della legge 40/04, una legge che nasce in ossequio a discutibili principi di matrice religiosa, non condivisi neanche nell’ambito del pensiero cattolico nel suo insieme ma semplicemente imposti come dogma inconfutabile nell’87 dall’Istruzione Ratzinger avallata dall’allora pontefice Giovanni Paolo II dall’alto della sua infallibilità papale, e che entra disinvoltamente in netto contrasto con i principi di libertà e tolleranza che ispirano la Carta Costituzionale dello Stato Italiano, Stato sulla carta laico ed aconfessionale, mi sembra argomento estremamente concreto.

Infallibilità papale

Prima hai dimostrato di non saper contare... ora di non sapere neppure di cosa parli. Lo sai che Giovanni Paolo II non ha MAI parlato ex-cathedra? Paolo Costa

Già, infallibilità papale

Qui ci troviamo di fronte ad una affermazione talmente insensata da cadere nel ridicolo, una affermazione frutto di una consistente ignoranza sull’argomento associata, come spesso accade, ad una corposa dose di protervia, il tutto malamente nascosto dal ricorso ad affermazioni e frasi fatte, rubacchiate qua e la. Appaiono quindi opportune alcune precisazioni: "Whenever the Holy Father, as Chief Pastor and Teacher of all Christians, proceeds, in briefs, encyclical letters, consistorial allocutions, and other Apostolic letters, to declare certain truths, or anything that is conducive to the preservation of faith and morals, or to reprobate perverse doctrines, and condemn certain errors, such declarations of truth and condemnations of errors are infallible". Rev. M. Muller, C.SS.. Familiar Explanation of Catholic Doctrine, Benzinger: N.Y., 1888 E, per essere più espliciti: 'In a word, the whole magisterium or doctrinal authority of the Pontiff as the supreme Doctor of all Christians, is included in this definition of his infallibility (la definizione cui si riferisce l’autore è quella della infallibilità papale data dal Concilio Vaticano I). And also all legislative or judicial acts, so far as they are inseparably connected with his doctrinal authority; as for instance, all judgments, sentences, and decisions, which contain the motives of such acts as derived from faith and morals. Under this will come the laws of discipline, canonization of the saints, approbation of Religious Orders, of devotions, and the like; all of which intrinsically contain the truths and principles of faith, morals and piety. The definition, then, does not limit the infallibility of the Pontiff to his supreme acts ex cathedra in faith and morals, but extends his infallibility to all acts in the fullest exercise of his supreme magisterium or doctrinal authority.' Cardinal Manning, The Vatican Council and its Definitions, New York: D,J. Sadlier, 1887, pgs. 95-96. Potrei continuare, ma ritengo quanto esposto sufficientemente esplicativo da permettermi di confermare che l’Istruzione Ratzinger, nell’87, venne appunto avallata dall’allora pontefice Giovanni Paolo II dall’alto della sua infallibilità papale, Alla luce di quanto riportato, ovviamente in maniera rigorosamente documentata, il precedente intervento, opera del mio incauto interlocutore, appare quanto meno privo di senso. E se poi un senso vogliamo rintracciarlo nel tentativo, maldestro, di esaltare l’operato del defunto pontefice, dopo avere appurato che Wojtyla non necessitava di cattedre, sgabelli, tavolini ne’ di altri elementi di arredamento per fare sfoggio della sua infallibilità papale, vediamo anche a che scopo e per quali intenti ha gettato sul piatto della bilancia tutto il peso di questa sua infallibilità: “Per la Chiesa cattolica questo Pontificato si rivela una grande speranza delusa, in fin dei conti un disastro, perché Karol Wojtyla, con le sue contraddizioni, ha profondamente polarizzato la Chiesa, allontanando i suoi innumerevoli uomini e gettandoli in una crisi epocale. Contro tutte le intenzioni del Concilio Vaticano II, il sistema romano medioevale — un apparato di potere caratterizzato da tratti totalitari — è stato restaurato grazie a una politica personale e dottrinale tanto astuta quanto spietata: i vescovi sono stati uniformati, i padri spirituali sovraccaricati, i teologi dotati di museruola, i laici privati dei diritti, le donne discriminate, le iniziative popolari dei sinodi nazionali e delle chiese ignorati. E poi ancora scandali sessuali, divieti di discussione, dominio liturgico, divieto di predica per i teologi laici, esortazione alla denuncia. Di tutto questo è forse colpevole «il mondo»? La grande credibilità della Chiesa Cattolica, cioè quella ottenuta da Giovanni XXIII e dal Concilio Vaticano II, ha lasciato il posto a una vera e propria crisi della speranza. Questo è il risultato della profonda tragicità personale di questo Papa: della sua idea cattolica di stampo polacco (medioevale, controriformista e antimoderna).” Hans Kung, teologo dissidente.

SENZA DISCUSSIONI

Sr Paolo Costa, Bello il tuo nome, mi ricorda un altro esimio contraffattore di fatti e veritá. Confusionere nato storpió anche il suo nome, Shaul! Ma tu non sei all'altezza di imitarlo. In ogni modo non voglio entrare in discussione, altri potrebbero conforndermi con voi. Faccio solo una domanda: PERCHÉ DEVO ESSERE OBBLIGADO A SEGUIRE LE VOSTRE REGOLE MORALI, ANCHE SE SIETE UNA DUBBIOSA MAGGIORANZA? VOI SI CHE CISTATE ROMPENDO LE PALLE. Saluti Gino

Numeri alla mano...

Sfatiamo una volta per tutte un mito: tu dici che Optare per il non voto ha costituito comunque una strategia obbligata per vanificare il progetto di modifica della legge 40 su base popolare, strategia decisa nel Gennaio di quest’anno, sondaggi alla mano, dal card. Ruini, dopo aver constatato l’assenza dei numeri necessari a vincere con il NO (altrimenti, immagino, si sarebbe presa senz’altro questa strada per confermare la legge col voto del popolo e renderla così immodificabile, come già successo per la difesa della legge sul Divorzio nel ’74 e per la difesa della legge 194/78 nell’81 PALLE!! Piantatela con questa tiritera! Non so che sondaggi avesse in mano Ruini a gennaio, ma tutti ora abbiamo in mano i risultati effettivi del referendum... che ci dicono senza possibilità di ulteriori recriminazioni che VOI AVRESTE PERSO ANCHE SE SI FOSSE ANDATI A VOTARE NO!! Siete il 90% scarso diuno scarsissimo 25%, ossia un 23.2% . COL 23.2% SI PERDE E BASTA!!! CON O SENZA RUINI E RATZINGER, CON O SENZA ASTENSIONE. NON AVETE SCUSE, SIETE UNA MINORANZA ASSOLUTA. Questo è l'unico dato certo che esce dall'urna, e in quanto tale non sindacabile... piantatela di lamentarvi dell'astensione e lamentatevi della pochezza dei vostri argomenti. Paolo Costa PS: comunque, ricordo che alle elezioni di 2 mesi prima l'affluenza era stata attorno al 65%... gli Italiani alle urne ci vanno, a meno che starsene a casa sia un modo di esprimere la loro opinione.

Reazioni scomposte

Curioso come affrontare questo argomento determini spesso reazioni scomposte nella platea degli astensionisti, come se si toccasse un nervo scoperto. E probabilmente è proprio così. In questo caso si aggiunge inoltre una peculiare capacità di ignorare il senso delle frasi e di giungere a conclusioni aleatorie, gratuite, assolutamente avulse da quanto espresso in precedenza. In sostanza la capacità di interpretare la realtà dei fatti a proprio uso e consumo. Riprendiamo quindi la frase causa dello scandalo: "Optare per il non voto ha costituito comunque una strategia obbligata per vanificare il progetto di modifica della legge 40 su base popolare, strategia decisa nel Gennaio di quest’anno, sondaggi alla mano, dal card. Ruini, dopo avere constatato l’assenza dei numeri necessari a vincere con il NO (altrimenti, immagino, si sarebbe presa senz’altro questa strada per confermare la legge col voto del popolo e renderla così immodificabile, come già successo per la difesa della legge sul Divorzio nel ’74 e per la difesa della legge 194/78 nell’81)". Controbattere questa affermazione, considerandola un mito, equivale a dire che Ruini si è comportato da imbecille, perché avrebbe potuto vincere alla grande scegliendo il No, evitare il tifone di critiche connesso alla scelta della strategia astensionista, blindare la legge con una grande e inconfutabile vittoria ottenuta senza furbizie e sotterfugi e mandare tutti a casa, mentre ora si trova in mano un referendum nullo, ossia un nulla di fatto che autorizza a cambiare la legge domani stesso, un nulla di fatto ottenuto esarcebando gli animi ed esasperando la contrapposizione tra laici e cattolici, una situazione di cui non si sentiva certo il bisogno e in cui la chiesa è, a mio modestissimo parere, l’istituzione che più ha da rimetterci. Adesso, ritengo eccessivo considerare Ruini un imbecille, per cui se ha scelto questa strada è stato semplicemente perché non esisteva altra via per salvare questa legge, come anche un bambino avrebbe capito dai sondaggi che si è ritrovato fra le mani, pubblicati da tutti i principali quotidiani nazionali, che davano sopra al 40% la percentuale di Italiani intenzionati a votare Si e che quantificavano in un 10-15% la quota di elettori orientata a votare No… Alcune altre considerazioni comunque si impongono: Il 65% degli Italiani si è recato al voto due mesi addietro. Questo non ha impedito ai partiti di dividersi, in proporzione, i voti virtuali di chi si è astenuto, e non lo avrebbe impedito neanche se il computo dei voti validi fosse rimasto sotto al 50%, perché le elezioni non prevedono un quorum. Da circa dieci anni questa soglia di votanti non viene invece più oltrepassata nelle consultazioni referendarie, anche in assenza di espliciti inviti all’astensione (comunque illegali: Dpr 30 marzo 1957 n°361/art. 98 e legge 352/70) e ciò ha portato all’usura dell’unico sistema di democrazia diretta a nostra disposizione. Da più parti si ritiene, attualmente, di vitale importanza per il futuro della democrazia in questo paese che si trovino delle formule valide per rendere nuovamente operativo questo irrinunciabile strumento di partecipazione popolare. E’ anche la mia opinione. In alternativa possiamo comunque decidere di farci suggerire dalla sig.ra Pina o da qualche mammasantissima del Vaticano se e quando andare a votare e per cosa. Il 23,2% degli aventi diritto al voto, che hanno esercitato tale diritto recandosi alle urne ed esprimendosi in favore del SI equivalgono, numeri alla mano per l’appunto, a circa 10 milioni di cittadini (diecimilioni), sul cui orientamento e sulla cui determinazione non è possibile ne’ lecito avanzare dubbi o illazioni: si tratta di persone che si sono informate, che hanno approfondito una questione a tratti ostica persino per gli addetti ai lavori, che non si sono lasciate ammaliare dalle sirene di un comodo astensionismo e che si sono schierate in difesa di ciò in cui credevano, senza possibilità di equivoci, con chiarezza e senza sotterfugi. Dall’altra parte, e nonostante i trionfali squilli di tromba dei clericali che hanno preteso da subito di arruolare a forza tra le fila dei papisti tutto il restante 74% della popolazione, nessuno può obiettivamente distinguere tra ignavi e ipocriti, e sproloquiare di maggioranze schiaccianti che esistono solo sulla carta appare quanto meno avventato, se non ridicolo. La pochezza dei nostri argomenti? Tali argomenti erano, credo, ben evidenti e chiari per chiunque avesse cuore e intelletto in misura sufficiente per apprezzarli: ridare speranza ai malati incurabili, non limitare l’efficacia dei trattamenti di PMA per le coppie sterili frustrandole nelle loro legittime aspettative di genitorialità e creando nuove disparità tra chi potrà permettersi le cure più adeguate all’estero e chi sarà costretto a rinunciarvi, non discriminare le coppie affette da patologie a trasmissione genetica cui è negato l’accesso alla PMA, in una parola difendere lo spirito laico e liberale di uno stato democratico, lo Stato Italiano, che si è posto come obbligo la difesa dei diritti personali di tutti i suoi cittadini. Se questa è pochezza di argomentazioni, se i veri argomenti andavano trovati nella volgare e ignobile mistificazione dell’embrione-persona che ci è stata propinata in tutte le salse, nella colpevolizzazione di chi aspirava solo a mettere al mondo dei figli, possibilmente non affetti dalle sue stesse malattie genetiche e si è invece trovato ad essere sanguinosamente insultato e tacciato di egoismo, nazismo e quant’altro dall’ipocrita cattolico di turno, oppure nel manifestare una sorda insensibilità di fronte alle reiterate richieste di aiuto dei malati incurabili e dei disabili, tra cui mi permetto di ricordare Luca Coscioni, titolare di questo sito dove tutti noi siamo ospitati, se questi in sostanza erano gli argomento veri, gli argomenti alti, gli argomenti da usare per parlare alla gente, allora forse potremmo aver commesso qualche errore… Un’ultima considerazione. Ammettiamo, per pura ipotesi, che i fautori del SI siano veramente una minoranza, e che questo sia veramente un paese popolato da clericali, papisti e baciapile di ogni risma come la propaganda filo-vaticana vuole farci credere. Ci troviamo comunque con 10.000.000 di cittadini (diecimilioni) che non ci stanno, che non ritengono vincolante l’Istruzione Ratzinger per le loro esistenze, che dell’avallo papale a tale dottrina non sanno cosa farsene, che vedono nella cosiddetta infallibilità papale niente di più che una spudorata presa per i fondelli del prossimo, 10.000.000 di cittadini (diecimilioni) che invece sono molto più attenti, e giustamente preoccupati, della salvaguardia dei loro diritti costituzionali sanciti in quella carta Costituzionale nata, insieme al moderno Stato Italiano, dalle sofferenze della Resistenza, ed attualmente violentata in maniera ripetuta da una legge vessatoria, discriminatoria, incostituzionale, clerico-fascista nel suo impianto di fondo, adatta forse ad uno staterello fondamentalista teocratico quale è il Vaticano (che infatti non ha ancora firmato la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del Consiglio d’Europa), non certo ad una nazione moderna, democratica e liberale come la nostra. Ci troviamo con 10.000.000 di cittadini (diecimilioni) che si chiedono, con una certa preoccupazione: se ieri è toccato agli Ebrei, nemici dello stato fascista, e oggi tocca alle coppie con malattie a trasmissione genetica, nemiche della chiesa medievale, domani a chi toccherà essere discriminato? E’ per questo che noi dobbiamo ripartire, in difesa dell’unico valore assoluto che possediamo, una carta costituzionale, voluta e approvata dal popolo italiano, che sancisce e tutela (almeno in teoria) i nostri diritti come persone e come cittadini, contro i fanatismi di chi vorrebbe trascinarci nel Medioevo di uno stato fondamentalista teocratico di stampo vaticano, guidato da un dittatore infallibile che parla a nome di Dio in persona. Per questo dobbiamo ripartire, per abbattere questa legge di ispirazione religiosa che ci offende come cittadini di uno stato laico e liberale, che ci limita nei nostri diritti come persone, che ci umilia negli aspetti più intimi della nostra esistenza. Ripartiamo, siamo in 10.000.000, (diecimilioni), siamo una marea, non potranno fermarci, anche se la marcia sarà lunga. D’altronde, anche per vincere due grandi battaglie di civiltà e di libertà per il diritto al Divorzio ed all’Interruzione Volontaria di Gravidanza la marcia è stata lunga, contro una chiesa all’epoca ben più forte, arrogante e radicata nella coscienza popolare di quanto non lo sia oggi, e ciò nonostante adesso abbiamo leggi democratiche e liberali che consentono, che permettono, in piena libertà di coscienza, senza proibire niente a nessuno e senza obbligare nessuno a niente. Questo è l’obiettivo.

LA FIGURACCIA DI CHI?...

...TUA, FORSE, E DI CHI COME TE PRIMA ALZA GLI SCUDI IN DIFESA DEGLI EMBRIONI SOVRANNUMERARI, A DISCAPITO DEI MALATI IN ATTESA DI NUOVE CURE, ED ORA SEMBRA OSTENTARE MENEFREGHISMO RISPETTO A DEI CASI IN CUI DELLE GIOVANI VITTIME, DEI BAMBINI, SUBISCONO VIOLENZE DA PARTE DI ADULTI, E CHE IL RUOLO ISTITUZIONALE RELIGIOSO COPERTO DA QUEST'ULTIMI OSTACOLA LE INDAGINI DELLA POLIZIA E LI RENDE IMMUNI ALLA GIUSTIZIA. MENTRE CHI, VERAMENTE, SI DOVREBBE IMMUNIZZARE E' L'ITALIA... RISPETTO AI VECCHI E NUOVI MITOMANI ED INTEGRALISTI RELIGIOSI....... IGNORANTI SUL CRISTIANESIMO? NON CREDO CHE SIA NECESSARIO UNA PROFONDA CONOSCENZA DELLA RELIGIONE DEI DELINQUENTI PER DENUNCIARE LE LORO MALEFATTE... POVERA ITALIA..., SALUTI.

Non per fare polemica, ma le

Non per fare polemica, ma le violenze nei confronti dei bambini ai quali si vuole dare due madri e nessun padre o solo una madre o solo un padre (mi riferisco alle da voi rivendicate adozioni da parte di coppie omosessuali o di single) perché non parliamo? E di tante altre violenze contro i bambini, come l'aborto, anche se voi continuate a considerare questa pratica una conquista civile (ma la vostra è solo un'opinione, e non un dogma!)? Comunque sia, la figuraccia al referendum l'avete fatta, anche se fate difficoltà a riconoscerlo! P.S.: Non mi ritengo un menefreghista. Tanto è vero che continuo a seguire il vostro sito, che ritengo interessante, anche se la penso molto diversamente da voi. Cordiali saluti.

Figuraccia

Sr. Domenico, chi ha fatto la figuraccia non siamo stati noi ma quel gregge che ha dimostrato che non possiede un minimo di intelligenza o capacitá di menifestarsi seguindo le sue proprie idee e che necessariuamente deve seguire quelle del pastore, nel caso gli illuminati Ratzinger, Ruini et caterva. Veramente mi fate pena, ma meritate tutto questo e anche un pó di piú. Saluti Gino Pieri

Secondo me, dopo la

Secondo me, dopo la figuraccia che avete fatto al referendum sulla fecondazione artificiale e con le denunce contro cardinali e uomini politici per l'asserita istigazione all'astensionismo, anch'esse miseramente fallite, ormai le vostre trovate non interessano più a nessuno. Nemmeno alle agenzie di stampa.

La vostra ignoranza in tema

La vostra ignoranza in tema di Cristianesimo è assoluta, altrimenti non vi accanireste come abbiamo visto al referendum.

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it