Studenti Coscioni: soggetto trasversale alla galassia


Sommario: 

Studenti Coscioni: soggetto trasversale alla galassia

Testo Intervento: 

Cari amici dell’ Associazione Luca Coscioni,


Vorrei porre un punto all’ attenzione dei congressisti: la forma e la funzione della nuova cellula degli Studenti Coscioni.
Già nella riunione del 5 settembre 2009 svoltasi presso l’ ostello “Ave Gratia Plena” di Salerno, in cui gli Studenti Coscioni si incontrarono per discutere dello statuto e delle iniziative future, anticipai questa mia idea: credo che Studenti Coscioni non debba essere una semplice cellula dell’ Associazione Luca Coscioni ma una sorta di soggetto trasversale all’ interno della galassia radicale.
Studenti Coscioni deve essere in grado di affiliare anche i giovani e gli studenti che hanno la tessera a Radicali Italiani piuttosto che al Partito Radicale Nonviolento piuttosto che a qualsiasi altro soggetto, una sorta di organizzazione giovanile ma in salsa radicale, ben diversa da quei Giovani Democratici del Pd e dalla Giovane Italia del Pdl. Un’ organizzazione fondata su obbiettivi di riforma laici e liberali della scuola,dell’ università, della salute etc. e non sul senso di appartenenza a questo o a quel partito.
Che cosa vuol dire essere trasversali alla galassia radicale? È semplicemente un problema di costo della/e tessera/e. Pongo il mio personale esempio: sono uno studente universitario che vive a carico della famiglia, sono tesserato a Radicali Italiani, Associazione Radicale Adelaide Aglietta ed Agorà Digitale per un totale di 240 Euro (senza contare ciò che costa, anche in termini economici, la militanza radicale). Credo che sia una spesa già molto consistente e, considerato che non intendo rinunciare a queste mie tessere anche per gli anni a venire, ciò che mi impedisce di tesserarmi all’ Associazione Luca Coscioni, per essere parte della cellula Studenti Coscioni, non è certamente la condivisione delle battaglie ma molto semplicemente, appunto, il costo stesso della tessera.
Ecco quindi la mia proposta di trasversalità ai soggetti radicali: si potrebbe ideare, per gli studenti già iscritti ad altro soggetto radicale che volessero partecipare all’ attività di Studenti Coscioni, un contributo minimo da donare all’ Associazione Luca Coscioni.
Infine credo che, se Studenti Coscioni riuscirà a diventare un soggetto importante, potrà essere anche molto incisivo nell’ ambito dei congressi radicali, soprattutto quello di Radicali Italiani, nel proporre la riduzione del costo della tessera pure nella considerazione della grave situazione economica attuale.
Oltre a questo un soggetto trasversale alla galassia, nel caso funzionasse, potrebbe darci un’ idea dell’ “unità radicale”, farci porre la questione su quanto sia oggi utile al fine della liberazione dal sessantennio partitocratico essere organizzati in galassia piuttosto che in partito piuttosto che in altra forma. Studenti Coscioni potrebbe rappresentare un’ alternativa di scelta nel dibattito tutto interno ai radicali sull’ organizzazione della galassia.
 

Grazie. Buon lavoro!
 

Salvatore Grizzanti

8 commenti

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Basterebbe una quota under 27

Innanzi tutto non perdiamo di vista il fatto che gli Studenti Coscioni sono un soggetto nuovo e tutt'ora in evoluzione.

Vedere gli studenti come un soggetto trasversale (se ho capito cosa intedi) non credo sia opportuno, nel senso che gli SC devono assolutamente restare attaccati all'Associazione Coscioni, però come appendice! (Forse è quello che intendi tu).

Ecco dunque che basterebbe una tessera under 27 ma non sol oper gli studenti coscioni ma anche per chi non è studente ed è comunque under 27.

 

 

Relativista anche sul valore della tessera.

Quella dell'apertura dei gruppi studenti coscioni anche agli iscritti ad altri soggetti, mi sembra una proposta di buon senso.

Per quanto riguarda il costo delle tessere, non sono contrario a praticare uno sconto agli under 25. Ciò non vuol dire che questo mi entusiasmi .

Non sono nemmeno del tutto d'accordo con chi, come il compagno Vecellio nell'ultima direzione di RI, sostiene che per essere radicale occorra la tessera. Più giusto sarebbe dire che un radicale per essere tale deve contribuire alla lotta, anche in termini economici, secondo quelle che sono le sue possibilità. E la tessera può costituire un buon indice di tale contributo.

Se uno non può proprio permettersi la tessera, verserà quanto può e ci darà una mano in altri modi.In questo senso, trovo bello che l'Agenda Coscioni dia conto anche dei piccoli versamenti.

Io da ragazzino vedevo la tessera come presupposto indispensabile per poter fare il tavolinaro e il volantinatore. E quindi mi sono avvicinato molto tardi alla militanza.

Il messaggio dev'essere: dateci quel che, in cuor vostro, potete; se è tanto, meglio !

 

 

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