Sfumature

di Marco Pannella

Bagnasco, i corpi bruciati e quelli sequestrati

Grazie al Cardinale Bagnasco d'ora in poi finiremo per essere arrestati - nel senso di fermati, termine ambiguo - se continueremo a praticare la nostra nonviolenza anche nella forma dei digiuni. Cosa c'è nella dichiarazione di Bagnasco? Una cosa sola: Si chiede d'urgenza al Parlamento per evitare che vi siano dei magistrati, dei giudici, anche in Italia (un tempo ce n'erano a Berlino) come è venuto fuori con il caso Englaro e una decisione della magistratura a Milano. Il cardinale Bagnasco dice sostanzialmente: intervenga il Parlamento, si faccia questo maledetto testamento biologico, ma una sola cosa: non si consenta a quei corpi che da sedici anni sono idolatrati - perché di questo si tratta - idolatrati dal potere vaticano che non ha nulla a che vedere con il potere religioso, facciamo una cosa, impediamogli loro di fare quel che potrebbero fare se fossero vivi davvero: fare uno sciopero della fame e della sete per farla finita con una sofferenza immonda, violenta. Dice il cardinale Bagnasco, dice il Vaticano - non userò il termine 'la Chiesa' - dice il gruppo di potere italiano, laico, nel senso che non ha alcun rapporto con le tensioni morali e religiose - dice che non ha diritto l'individuo, assolutamente, di fare lo sciopero della fame e della sete, che sappiamo Welby e gli altri avrebbero voluto fare. Se vi fosse un barlume di coscienza o di conoscenza di intelligenza nella Englaro (che non c'è), si potrebbe dirle 'tu in eterno non sarai in vita, non sarai morta, ma sarai alimentata'. Mangerà cibo e berrà acqua? No, un paio di altra roba infilata nel suo corpo la costringe a vivere come corpo sequestrato a Dio e alla Natura, alla persona, alla famiglia, all'opinione pubblica... Sequestrato da un gruppo di potere - mi dispiace dirlo, ma è necessario avere il coraggio dirlo - che un tempo bruciava quei corpi, quando non amava quel che quei corpi producevano in termini di pensiero, in termini di preghiera, di teologia. Quel che oggi si fa una cosa diversa. Vengono custoditi, adorati, perché non morti, perché non vivi, perché magari non possono peccare o non possono avere idee pericolose. Magari perché, se anche animati dal Signore di questo mondo o il Diavolo, si potrà impedire loro con violenza di vivere o di morire ancora. Lo dico al cardinale Bagnasco: trovo questo una sorta di impazzimento. Devo pur dirlo, a tutti noi può capitare. Un impazzimento di una ferocia vile, inaccettabile, intollerabile.

Lunedì, 13 ottobre, 2008 - 13:00

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it