Roberto Diiorio


Mi chiamo Roberto Diiorio, ho 44 anni e sono una persona malata che vive giorno e notte una terribile sofferenza fisica fatta di dolori di ogni tipo. Sono affetto da Sindrome da fatica cronica con associata fibromialgia, spondilite anchilosante, rimodellamento artrosico delle superfici articolari di entrambe le coxofemorali, lordosi cervicale, spondiloartrosi, varie discopatie, cisti di Tarlov, uncoartrosi diffusa, ipotrofia degli arti inferiori, la deambulazione avviene con doppio appoggio. Ho avuto un episodio ischemico cerebrale, il quale mi ha causato una cefalea tensiva cronica, totale cecità all’occhio sinistro, totale sordità all’orecchio sinistro, andatura paraparetico spastica, vescica neurologica con uso di autocateterismo, problematiche intestinali con uso di pannolone notturno. Ho dei problemi cardiaci, sono affetto da angina, insufficienza valvolare mitralica, insufficienza valvolare aortica e tricuspidale, pattern flussimetrico transmitralico da alterato rilasciamento diastolico. Tutto ciò mi ha scaraventato in un tale stato di depressione con autolesionismo, da farmi tentare per ben tre volte il suicidio! Non è facile accettare una vita come la mia!

Ecco alcuni dei sintomi che martellano il mio corpo a tutte le ore: rigidità dorso-lombare, disturbi del sonno non ristoratore, mal di testa, dolore a livello mandibolo-mascellare cronico, disturbi gastrointestinali cronici, problematiche urinarie croniche, alterazioni della temperatura corporea, problematiche dell’equilibrio, gambe senza riposo, sensibilità chimica multipla (cioè allergie improvvise di vario tipo), stanchezza fisica perenne, senza fare nessunissimo sforzo fisico, dolori muscolari cronici e delle articolazioni senza infiammazioni o rigonfiamenti delle stesse, faringite cronica, dolori cronici delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari, dolore cronico alla schiena, spalle e colonna vertebrale, dolori cronici agli arti inferiori, dolori terribili al collo, alle anche, alle mani, ai piedi e alle braccia, eccetera. Questa è solo una parte delle mie sofferenze fisiche, per non menzionare che cosa terribile possa essere la depressione maggiore. Ebbene, con tutte le mie accurate e precise scartoffie, che diagnosticano per filo e per segno tutto ciò, mi sono recato alla visita presso l’INPS di Caserta per richiedere l’inabilità e la risposta è stata: no! Per l’INPS di Caserta io sono abile! MA ABILE A CHE???

Io ho perso il lavoro perché non ho più le capacità fisiche per poter svolgere una qualsiasi attività, la mia vita sociale è pari a zero, la mia vita sessuale non so più cosa sia. Tento di sopravvivere martoriato da dolori di ogni genere, muovo a fatica il mio corpo. Non ho famiglia e vivo con una zia paterna, che veglia su di me giorno e notte, nonostante l'età e gli acciacchi, non
mi molla un istante. Io percepisco 440 euro al mese di invalidità, mia zia 500 di reversibilità; paghiamo 320 euro di affitto e alla fine del mese ci resta ben poco per mangiare. Ma che vita è questa? Come si permettono questi signori di mortificare e maltrattare chi realmente soffre? Io non mi intendo di leggi e non voglio incolpare nessuno per le mie problematiche, quello che è certo è che io non posso più far fronte a questa situazione, o pago l'affitto o mangio: cosa devo fare? Disabile non significa non avere una dignità.

Sono di: 
Caserta
Mercoledì, 25 giugno, 2008 - 21:08

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