«Sono 3.415 in Italia gli embrioni orfani: adottiamoli»


biobanca ROMA - Ci sono in Italia 3.415 embrioni orfani che potrebbero fare la felicità di almeno un migliaio di aspiranti genitori. E c’è una Biobanca a Milano, finanziata nel 2004 con 450.000 euro del decreto Sirchia presso l’ospedale Maggiore, rimasta inesorabilmente vuota.

La Biobanca avrebbe dovuto raccogliere quegli embrioni congelati prima dell’entrata in vigore della legge 40 sulla procreazione assistita. Gli embrioni sono invece rimasti nei vari centri di diagnosi e cura, abbandonati nelle ghiacciaie, visto che la legge vieta di utilizzarli anche soltanto perla ricerca scientifica sulle staminali, in attesa che qualcuno decida quale sarà il loro destino. Parte di questi embrioni sono orfani perchè i genitori hanno rinunciato con una dichiarazione scritta ad utilizzarli. Altri sono di genitori ormai irrintracciabíli. Il professor Antonio Palagiano, vicepresidente della società di fertilità e sterilità, nonchè deputato dell’Italia dei valori, ha elaborato una proposta di legge.

«Il mio è un progetto di vita dice - Col passare degli anni questi embrioni sono destinati a spegnersi, mentre l’obiettivo è quello di permettere alle coppie infertili di adottare gli embrioni abbandonati, che potranno così seguire il destino per il quale sono stati creati». Della proposta si è parlato nel corso del convegno «Legge 40 e turismo riproduttivo: vale ancora la pena?», durante il quale gli esperti hanno chiesto la revisione della legge proponendo che si possa autorizzare il congelamento se non degli embrioni, almeno degli ovociti fecondati. Cosa che permetterebbe all’Italia di perdere il posto di fanalino di coda in tema di riproduzione assistita. E limiterebbe i pellegrinaggi di coppie italiane in altri paesi.

 

 

Il Messaggero, D. Sch.

Martedì, 13 gennaio, 2009 - 12:17

2 commenti

La presenza di 3450 bambini

La presenza di 3450 bambini embrione orfani è una triste realtà legata al delirio di onnipotenza di medici scienziati e genitori che hanno scelto la via malata della produzione dell'uomo. Potrebbe essere una via quella dell'adozione di questi poveri bambini, ma teniamo conto che ci sono gravi interrogativi che devono venire a galla.

1) usare embrioni bambini per qualsiasi scopo è sempre illecito. L'unica via lecita di ricevere il dono di un figlio è quello del rapporto coniugale, a seguito di una unione incindibile (no divorzio).

2) certo sembra meno colposo tentare 'l'adozione' nell'utero materno di questi bimbi rispetto ad una morte certa, ma si tratta di un tentativo disperato, sono già quasi tutti morti, in quanto prodotti come materiale da esperimento o materiale per perseguire la pretesa di un figlio.

3) L'adozione di questi bimbi allo stato di crescita embrionale può essere un gesto lecito, ma deve essere un gesto subito a seguito delle gravi ingiustizie perpetrate su quei bimbi, mai un gesto che dovrà ripetersi.

4) L'attuale legge 40 che permette la fecondazione extracorporea è gravemente e moralmente ingiusta. Questo è un fatto laico e contemporaneamente scientifico. Non si può pretendere di produrre la vita. La vita è sacra per tutti, soprattutto per i più deboli che in cifre superiori al 90% muoiono a causa dell'innaturalità della tecnica.

5) L'attuale legge 40 permette (seppur con alcuni limiti) il congelamento degli embrioni, percui l'ecatombe continua. 6) Ogni forma di fecondazione extracorporea è gravemente illecita, pertanto lo è anche la legge 40 che permette e finanzia la produzione dell'uomo. Il presente sito deforma la realtà e la verità nel momento in cui denuncia la presenza di embrioni orfani e al tempo stesso promuove la produzione dell'uomo e lo studio scientifico sugli embrioni. La vita è sempre tale, in qualsiasi stadio di sviluppo in cui si trovi. Sperimentare sugli embrioni, accettare che vengano prodotti è molto più grave che sperimentare -come facevano i nazisti e comunisti- sull'uomo adulto.

Sinceramente Giovanni Ceroni

Ritengo che questo commento

Ritengo che questo commento sia l'espressione di una mente in stato confusionale, dove è evidente che non si conosce neppure la differenza tra un embrione ed un bambino. A questo punto non vale neppure la pena rispondere fintanto non venga usata la terminologia corretta per ogni fase dello sviluppo di un essere umano, poichè la parola "bambini embrione" non ha nessun significato razionale. In caso contrario potremmo sempre discutere sui "neonati adulti" o di "uova pulcini".

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