Se il paziente governa la sanità


Salute
Marcello crivellini

Si è tenuto a Roma ad inizio maggio il convegno "Sanità: più informazione e più trasparenza per i cittadini" organizzato dall’Associazione Luca Coscioni. Molti gli interventi all’interno di tre sessioni di lavoro (operatori della sanità; politici; giornalisti). Qui pubblichiamo brani dell’intervento introduttivo del professore del Politecnico di Milano, Marcello Crivellini.

L’Italia presenta ottimi valori di salute (tra i migliori del mondo) e un buon livello complessivo di sanità, comparabile con quella dei paesi di pari sviluppo economico. Ma la sanità italiana presenta due problemi specifici, evidenti e facilmente misurabili: forte disomogeneità dei servizi sul territorio, rapporto mediocre con gli utenti. Per il primo problema è giusto parlare di due sistemi sanitari (quello delle regioni dei Nord-Centro e quello delle regioni del Sud-Centro), per il secondo tutti gli indicatori (anche I’Euro Health Consumer Index) mostrano che il problema riguarda l’intero sistema nazionale. Il livello di spesa sanitaria non è il problema e tanto meno la soluzione.

I due problemi sono peraltro collegati: un ruolo disarmato e passivo dei cittadini rende possibile e senza oppositori l’incapacità gestionale e clinica, lo spreco economico e l’occupazione partitica. La vera proposta riformatrice per l’Italia è l’introduzione di un sistema Valutazione-Informazione-Scelta a tutti i livelli del sistema sanitario, trasformando il cittadino-paziente in soggetto attivo e strumento esso stesso di governo del sistema. Valutare per Conoscere. Conoscere per Scegliere. Scegliere per governare la propria salute e il funzionamento della la sanità. Le proposte operative: 1) Rendere pubblici curricula, obiettivi, risultati e valutazioni dei Direttori Generali di AO e ASL. 2) Creare un sito per esprimere la valutazione dei medici di medicina generale da parte degli utenti. 3) Proporre iniziative legislative per creare sistemi di valutazione di strutture e servizi e per renderne pubblici i risultati. 4) Definire un vero sistema di valutazione indipendente della reale efficacia delle cure e dei farmaci ed un servizio di informazione indipendente.

In particolare: 1) Attualmente i meccanismi di nomina dei Direttori Generali (ed in generale dei dirigenti, primari compresi) sono in mano ai partiti. Creazione di una anagrafe pubblica e pubblicizzata (via internet) con curricula, obiettivi, risultati e valutazioni di tutti i dirigenti sanitari. A questo fine partirà una richiesta pubblica di dati tramite una ricerca Politecnico di Milano/Associazione Coscioni. Contestualmente richiesta ai parlamentari radicali e di altri gruppi nell’ambito delle due Commissioni di Inchiesta sulla sanità (Camera e Senato) per ottenere (hanno poteri giudiziari) ogni dato. Identica richiesta al ministro Brunetta. 2) Creare un sito ove i pazienti dei Medici di Medicina Generale possano esprimere il grado di soddisfazione sul proprio MMG (puntualità, reperibilità, disponibilità al dialogo, completezza delle informazioni, organizzazione). Sia inoltre possibile per gli iscritti visionare risultati e commenti, 3) Richiesta di applicazione dei sistema di valutazione utilizzato dal sistema inglese (con eventuali modifiche) a tutte le strutture (comparazioni su internet e in loco). 4) Proposte legislative che mirino a creare un sistema di valutazione di efficacia (Health Assessment) delle cure e dei farmaci, i cui risultati siano disponibili agli operatori e ai cittadini.

Giovedì, 21 maggio, 2009 - 11:54

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