Rimini: acque nere dalle fognature in mare Ma nessuno comunica il divieto di balneazione


Il Fatto Quotidiano
04/07/2011
Enrico Bandini

A Rimini la balneazione sicura è una questione di digital divide. Per sapere se dopo il temporale di oggi l’acqua del mare è pulita o meno, meglio disporre di un collegamento internet.

Dai primi giorni di giugno è infatti possibile scoprire in tempo reale, collegandosi al sito di Arpa Emilia-Romagna nella sezione “balneazione”, la qualità delle acque riminesi con il bollettino della costa attraverso un sistema di bandierine blu, gialle e rosse.

Ma paradosso vuole che un norvegese, piuttosto che un cinese, collegati al web possono sapere come sono le condizioni del mare a Rimini, quindi se fare il bagno o meno; mentre un riminese senza connessione o un qualsiasi ignaro turista che si trova sulla spiaggia rimangono inconsapevolmente costretti a fare il bagno con lo scarico dell’acqua fognaria a mare.

Con il piano strategico delle fognature e gli investimenti calendarizzati dal sindaco Gnassi che permettono di procedere con lo sdoppiamento della acque nere e bianche, il comune della Riviera sta cercando di reagire al problema degli scarichi a mare.

La città è solo all’inizio di un lungo percorso che durerà 20 anni e richiederà 960 milioni di euro, ma il fatto che i vari soggetti interessati si siano riuniti attorno a un tavolo per individuare una soluzione è un buon segno.

Il problema in Italia non è solo riminese e altre regioni non hanno nemmeno aperto uno studio di fattibilità sul tema. A questo nuovo corso, che sembra aver recepito decenni di proteste dei cittadini, si unisce un tentativo di informare i bagnanti sulla qualità delle acque.

In caso di pioggia, per non sovraccaricare di lavoro il depuratore, gli sfioratori di piena si aprono riversando le acque fognarie nel mare e nell’area in corrispondenza degli scarichi viene emanato un divieto di balneazione di 48 ore.

“L’apertura degli sfioratori di piena avviene a seguito di una pioggia consistente: in quel caso la bandierina resta rossa per 48 ore”, racconta Mauro Stambazzi di Arpa, “ma indichiamo anche una volta al mese il divieto anche in seguito al periodico campionamento dell’acqua e se questa risulta superare i valori limite per presenza di escherichia coli e enterococchi”.

Il punto debole, però, è ancora l’informazione in spiaggia per tutelare i bagnati quando il mare è off limits. A febbraio l’associazione Luca Coscioni di Rimini ha organizzato il convegno “Balneazione a rischio salute”. In quell’occasione l’avvocato Massimo Manduchi ha citato i riferimenti normativi già attuabili con la legge 116/2008, rispetto alla quale emerge l’arretratezza degli interventi messi in atto finora sulla spiaggia.

“Per adempiere in parte a quanto previsto dalla legge –ha detto Ivan Innocenti portavoce della Luca Coscioni- chiediamo di attuare un percorso partecipato, che riconosca i cittadini e i bagnanti elemento qualificante delle decisioni che l’amministrazione e gli organi competenti intraprenderanno per la tutela della salute pubblica”.

Intanto c’è già una legge chiara ma che non viene rispettata in tutti i suoi punti. Il quadro normativo in materia di acque di balneazione è regolamentato dalla direttiva 2006/7/CE, recepita dal decreto legislativo 116/2008, a sua volta seguito dal decreto attuativo d.m. 30 marzo 2010. Una normativa che Stambazzi di Arpa definisce “una vera e propria rivoluzione copernicana che ha cambiato completamente il sistema di monitoraggio e classificazione delle acqua balneari, rispetto al protocollo che si seguiva da 30 anni a questa parte”.

A questa efficiente produzione normativa corrisponde un’informazione in spiaggia del tutto carente. Da quest’anno il Comune di Rimini ha incaricato Hera di apporre i cartelli in spiaggia, dopo le piogge. Hera li affigge dandone comunicazione ad Arpa e polizia municipale. Però questi ‘cartelli’ siano semplici fogli di carta contenuti in buste di plastica e vengano spesso asportati.

“La situazione è drammatica” ammette Sara Visintin, assessore all’ambiente di palazzo Garampi, “l’informazione sulla fascia di non balneazione, messa 150 metri prima e dopo i punti di scarico, è insufficiente. Avvieremo un tavolo di confronto con i bagnini, Arpa, Hera, l’associazione Basta merda in mare, per inserire le informazioni all’accesso dei bagni in modo che si sappia la mattina, accedendo alla spiaggia, se la balneazione è consentita. I cartelli sulla qualità delle acque dovranno essere in più lingue e, se si trovasse un accordo coi bagnini, potrebbero anche essere standard e quindi tirati fuori ogniqualvolta che si presenta il problema. Purtroppo non credo che i bagnini (cioè i gestori degli stabilimenti ndr) la prenderanno bene”.

Intanto sulle spiagge regna il rammarico e nello stesso tempo la consapevolezza che ergere barricate non servirà a nessuno. Giorgio Mussoni, presidente del sindacato operatori balneari Oasi Confartigianato, analizza “una situazione che va avanti immutata da troppo tempo”. “A Rimini –afferma- è stata scelta la destagionalizzazione. I responsabili se ne devono fare carico: se si vuole fare il palas, il teatro e altre opere che non guardano al turismo balneare, non si possono avere i soldi anche per il sistema fognario. L’establishment che ha governato fino a ieri sarebbe stato meglio che ci avesse ascoltato quando dicevamo che la priorità era rimettere a posto il sistema fognario. Mentre Bellaria, Cesenatico, Cattolica hanno sdoppiato la loro rete di scarico, Rimini ha continuato a dire che bastavano le vasche di prima pioggia e il risultato si vede”.

 

© 2011 Associazione Luca Coscioni. Tutti i diritti riservati

Lunedì, 4 luglio, 2011 - 10:35

3 commenti

The North Face, as an

The North Face, as an international winter outerwear brand, have won great reputation for its’ high quality and stylish design. North Face jacket is suitable for both men and women. North Face is regarded as the perfect outfit which features warm, waterproof and durability, especially for those adventurers. The north face manufacturer produced variety kinds of north face jackets , such as north face windwall triclimate , north face hooded venture jackets , north face triclimate goretex , north face Aconcagua jackets , north face down jackets for men, women and kids,etc. In the North Face UK online shop, all kinds of North Face sale with good quality and reasonable price for you. With north face jackets , you will enjoy more delightful outdoor activities. Discount north face outlet here is your ideal choice for the winter season!

North face jackets are famous for its quality and good value for money. With such great function, people from all over the world all dreamed of owning one in winter, so that no matter traveling or working outside, they all can dress stylish in the street. First famous in America, nowadays,North Face Clothing has enter the international market. It is no doubt that with high quality, north face jackets are expensive in stores. But convenient of online business, a lot of people can keep warm by discount price of north face jackets.

Discount North Face Sale are a great way to get premium outer wear without spending a ton of money, and still look awesome. Cheap North Face Jackets come in all the current styles and colors but cost much less. This doesn't mean buying a low quality item either, because they can be bought brand new at steep discounts if you know where to look.

This is a very hit and miss method though, and you may be wasting your time to even drive there because there are people who wait and wait and snatch up all of the good coats right away. Buy North Face Jackets from North Face UK online store.Big Discounts and free shipping to the world.You deserve to get one high quality Warm Jackets from The North Face.

ugg sale uk s. ugg boots

the uggs on sale cheap donor

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it