Procreazione assistita troppa abbondanza


La Gazzetta del Mezzogiorno
18/05/2010
Giuseppe Gragnaniello

Perché anche la sanità si deve ridurre ad una telenovela? Purtroppo accade spesso, oggi, per la procreazione assistita. Dove lo scontro è tra un’ autoreferenzialità e un delirio d’ onnipotenza. Poco importa di quante siano le coppie assistite se non sappiamo poi quante nascite ci sono in realtà state. Un discorso che vale un po’ per tutti i centri. Che dovrebbero trattare circa quattromila casi per anno, in considerazione dell’ incidenza di sterilità comunemente accettata. Quante dovrebbero essere le strutture da accreditare a livello regionale, privilegiando quelle pubbliche che garantiscano determinati standards, in ossequio a quanto stabilito nel Piano di salute? Considerata l’ attuale natalità, non più di una per azienda provinciale. Invece ve ne sono già più del doppio.

Giuseppe Gragnaniello ginecologo Terlizzi (Bari)
 

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Martedì, 18 maggio, 2010 - 12:22

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