Papà Englaro e Mina Welby: noi vittime sacrificali di stato


l'Unità

englaro welby«Non ci devono più essere vittime sacrificali di Stato». Così ieri a Torino Beppino Englaro con Mina Welby hanno consegnato in Comune le firme raccolte dall’«Adelaide Aglietta» e dalla «Cellula Luca Coscioni» per chiedere l’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici.

«Il problema è che non devono essere gli altri a decidere della vita altrui, è inconcepibile che con una sentenza chiarissima della Corte di Cassazione si legiferi in maniera opposta. La gente capisce come stanno le cose, forse chi stenta a capire sono i parlamentari». Le firme raccolte a Torino per il registro dei testamenti sono 2733.

Martedì, 14 luglio, 2009 - 09:49

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