Le overdosi da cannabis restano costanti... Zero!

Le overdosi da cannabis restano costanti... Zero!

Huffington Post
29 Gen 2016
Marco Perduca

All'inizio dell'anno, il Center for Disease Control and Prevention degli Stati uniti, il più importante istituto federale per la salute pubblica, ha reso note le statistiche relative alla morti per overdose da sostanze psicotrope: 17.465 persone sono morte per overdose da sostanze illecite, principalmente cocaina ed eroina, mentre 25.760 sarebbero le vittime di sostanze legalmente prescrivibili, principalmente antidolorifici e tranquillizzanti.

Secondo l'elaborazione dei dati statunitensi relativi alle cause di morte del 2013 pubblicata dal sito Drug War Facts, che raccoglie fonti ufficiali per confrontarle con la propaganda proibizionista, le morti derivanti da assunzione di sostanze controllate, legali e illegali, sarebbero 46,471, da queste son però scorporate quelle connesse all'uso o abuso di cannabis che sono, di nuovo, zero.

Anche una ricognizione su siti che sono totalmente contrari alla legalizzazione delle sostanze proibite, e che ritengono la cannabis e i suoi derivati una droga molto pericolosa, conferma che non esistono dati che dimostrino il nesso di causalità tra il consumo della marijuana e la morte. Stesso dicasi per l'agenzia nazionale anti-droghe del Governo Usa.

A fronte di questa conferma, che si potrebbe chiamare "scomoda verità", sono anni che circolano invece articoli sensazionalistici relativi a un nuovo tipo di marijuana potenziata, nota anche come skunk, che vorrebbero far includere tra le sostanze psicotrope con gravi ripercussioni permanenti sulla salute dei consumatori.

Malgrado il clamore, purtroppo, al momento non esiste una letteratura scientifica consolidata circa i reali effetti derivanti dell'assunzione della skunk, né cifre attendibili relativamente alla dimensione quantitativa del fenomeno oltre che sulla sostituzione, o passaggio, da cannabis "classica" a cannabis potenziata.

Quel che è certo è che tutta questa attenzione è totalmente sproporzionato circa la pericolosità, vera o presunta, del consumo della cannabis e suoi derivati se messo in relazione con gli effetti di altre sostanze lecite o illecite.

Probabilmente le zero morti per overdose non sono un argomento valido di per sé per riformare radicalmente la legislazione vigente in materia di cannabis, ma sicuramente condividere la nozione, non smentita da nessuno, che l'assunzione di cannabis non comporti rischi letali ci aiuterebbe ad affrontare laicamente la totale mancanza di argomenti al suo trattamento al pari delle sostanze pesante, legali o illegali.

Finalmente il Parlamento italiano ha deciso di affrontare in modo strutturale una riforma della proibizione della produzione, consumo e commercio della cannabis e suoi derivati, occorre contribuire in ogni modo possibile.

Se vuoi saperne di più sulle politiche antiproibizioniste relative alle droghe e al loro utilizzo in trial scientifici puoi visitare la nostra pagina RICERCA SULLE DROGHE.