La chiesa e i disabili - cellula coscioni FVG


Riteniamo abbia fatto bene il vicepresidente della Uildm (unione italiana lotta alla distrofia muscolare) a lamentarsi dell’atteggiamento della Santa Sede che da un lato mostra di condividere i contenuti del documento dell’ONU sui diritti delle persone disabili, dall’altro si rifiuta di sottoscriverlo, cavillando su un possibile effetto che lo stesso documento potrebbe avere sul controllo delle nascite, e sulla volontà della coppia disabile di avere responsabilmente dei figli sani.



In ogni area politica e sociale si registra una tensione tra spiriti prometeici e spiriti epimeteici. Non fa eccezione il nostro territorio, da una parte la posizione prometeica, di speranza nella ricerca scientifica per la cura delle malattie come si prefigge la Uildm o la scrivente Associazione Luca Coscioni per il FVG, dall’altra in contrapposizione lo spirito conservatore della CC che vorrebbe fermare la ricerca per la liberazione dalle malattie in base ai propri dogmi.

Fin qui nulla di nuovo, in più a nostro avviso è giusto che la CC predichi e auspichi si avveri quello in cui crede. Quello che non riteniamo giusto è che lo pretenda, ma soprattutto spesso lo ottenga grazie alla classe politica di uno stato come il nostro, che dovrebbe essere laico, e non confessionale, ma che dà più peso alle esortazioni di oltre Tevere che al parere degli elettori.

Fin qui nulla di nuovo, in più a nostro avviso è giusto che la CC predichi e auspichi si avveri quello in cui crede. Ma quello in cui crede lei non deve per forza farlo ingoiare a chi non crede, se qualcuno si è stancato di aspettare la parussia ossia il ritorno in gloria del Signore, sarà pur cresciuto e responsabile per decidere che dopo duemila anni possa avere le scatole piene di aspettare ancora, o no? Quello che neppure riteniamo giusto è che la classe politica di uno stato che dovrebbe essere laico, stia della parte di quelli che hanno deciso di continuare ad aspettare, dalla parte confessionale, dando più peso alle esortazioni di oltre Tevere che al parere degli elettori.

Degli esempi?: la legge 40/2004, che impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali si scontra con il parere del 61% degli italiani. L’intervento intimidatorio del ministro Sacconi nei confronti della struttura che si presti a portare a termine la sopravivenza vegetale di Eluana Englaro, contro il parere del 57% di nostri concittadini. Una legge che regoli la libera convivenza fra due esseri umani e ne salvaguardi i diritti come ad una coppia sposata condivisa dal 68% d’italiani, che non riesce a decollare. Di più, come dice Severino Poletto, cardinale di Torino, il dogma vince sulla legge dello stato, pertanto i sanitari debbono avvalersi dell’obbiezione di coscienza e non intervenire con Eluana. Ma quale dogma? Va bene solo quello della religione cattolica, e possiamo tranquillamente fregarcene del dogma di fede di altri cittadini italiani? Ad esempio ad un testimone di Geova, al quale i sanitari avevano prescritto una trasfusione di sangue, che lo stesso, in base al suo dogma di fede in piena coscienza rifiutava, (ricordiamo che le trasfusioni di sangue erano inizialmente proibite anche dalla CC) è stato legato al letto con l’intervento dei carabinieri autorizzati dal magistrato del tribunale di Milano, allontanati con forza i parenti e trasfuso. Durante la trasfusione il suo cuore cede per lo stress subito e muore d’infarto.

E’ forse questo il comportamento di uno stato laico? Perché in materia di fede che è un fatto rigorosamente privato, lo stato non procede laicamente per tutti “etsi Deus non daretur”? In verità ciò che come Associazione Coscioni troviamo estremamente immorale è non aiutare le persone afflitte da malattie attualmente incurabili in nome di superstizioni ed antiche credenze metafisiche assolutamente instabili nel tempo. Che non esista una cesura netta tra mondo vegetale ed animale lo dimostra il numero di geni che condividiamo con il resto degli esseri viventi che raggiunge il 98% tra l’animale uomo e l’animale scimmia. Basandosi su queste nuove conoscenze gli scienziati inglesi hanno avuto il permesso dal loro governo, di spingere la ricerca sugli “embrioni chimera”, ovviamente questo nuovo filone di ricerca non è stato bene accolto in Vaticano tant’è che Elio Sgreccia, presidente della pontificia accademia per la vita l’ha definito un atto mostruoso.

Ma che male c’è a voler disporre di terapie efficaci per curare tante malattie oggi considerate incurabili? Tanto più in quanto tutti i risultati che poi la tecnica ci ha messo a disposizione sono stati alla fine utilizzati anche da tutti coloro che vi si opponevano. Non era considerato un atto mostruoso sezionare i cadaveri per capire il funzionamento dell’organismo umano o per verificare gli effetti di tante malattie e capire come porvi rimedio? Non erano, come già detto più sopra, proibite anche per i cattolici le trasfusioni da sangue? Perché dunque uno stato laico non dovrebbe prendere in considerazione tutti coloro che vogliono guarire e non solo quelli che non vogliono che costoro guariscano? Se tra qualche anno, grazie alla lungimiranza dei politici britannici, gli scienziati del Regno Unito potranno riuscire a creare embrioni contenenti materiale di animale umano e animali di altra specie, che si dimostreranno fondamentali per la cura di malattie degenerative altrimenti incurabili, che facciamo? Blocchiamo le frontiere per evitare che alcuni dei nostri infermi disperati possano avere l’insano desiderio di star bene? Cosa inventeranno quelli che ci hanno imposto la legge 40/2004 così mettendo i nostri ricercatori nelle condizioni di andarsene in altri paesi dove poter contribuire al fronte più avanzato delle ricerche biotecnologiche?

Per questo motivo auspichiamo che il nostro Paese riesca infine a superare quegli antichi pregiudizi di derivazione religiosa, che per tanti secoli hanno fermato e fatto regredire la conoscenza dell’uomo, e che lo stato italiano laico diventi realmente tale.

Associazione Luca Coscioni del Friuli Venezia Giulia

Mercoledì, 28 gennaio, 2009 - 20:42

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