PERCHÉ DA UN ANNO È SEQUESTRATO IN RIANIMAZIONE?

DI maurizio turco

Premesso che: il deputato europeo Marco Cappato ha denunciato pubblicamente che il Signor Giovanni Nuvoli è ricoverato presso l’Ospedale di Sassari nel reparto di terapia intensiva da oltre un anno. Giovani Nuvoli, malato di sclerosi laterale amiotrofica, si trova in una condizione simile a quella di una persona in coma da un punto di vista meramente fisico. E' infatti attaccato a un respiratore e impossibilitato a qualsiasi movimento e persino a parlare. Psichicamente invece, il Signor Giovanni Nuvoli è perfettamente vigile e capace di intendere e di volere, e dunque avrebbe bisogno vitale di poter usufruire del massimo di sollecitazioni e stimoli da un punto di vista psicologico e relazionale. Purtroppo però, il reparto di terapia intensiva consente (e nemmeno sempre!) visite per massimo un'ora al giorno da parte di massimo due persone. Premesso altresì che: - in Italia la disponibilità di letti di Terapia Intensiva è spesso al di sotto delle reali esigenze - i reparti di Terapia Intensiva presentano tassi di infezioni ospedaliere fra i più alti nell’ambito dei reparti ospedalieri, e che dunque una presenza prolungata e non giustificata da indiscutibili motivazioni cliniche costituisce un rischio oggettivo per il paziente Per sapere: - Quali motivazioni cliniche giustificano il ricovero in Terapia intensiva da oltre un anno, invece che in altri reparti tipo riabilitazione, pneumologia o altro ancora, ovvero se vi siano protocolli che giustifichino il “trattamento” riservato al Signor Nuvoli; - se ritiene che il caso del Signor Nuvoli sia un caso limite o invece sia una pratica diffusa, ovvero se dispone di un sistema di monitoraggio sull’uso della terapia intensiva o se intende avviarlo - Se vi sono motivazioni organizzativegestionali- economiche dell’Azienda per tale scelta - Quali condizioni regolano il rimborso delle prestazioni di Terapia Intensiva, nell’ambito del contratto tra Regione e Azienda - Se si è tenuto conto che una lunga permanenza in Terapia Intensiva ostacola la vita di relazione e di comunicazione con i famigliari - Per quali motivi solo ora è stata messa a disposizione una moderna strumentazione per la comunicazione basata sui movimenti oculari, tenendo presente che questi ed altri sistemi sono disponibili sul mercato da tempo. - se si è realizzato un piano per mettere a disposizione tale moderna strumentazione per tutti i malati nelle stesse condizioni 

Giovedì, 29 novembre, 2007 - 16:24

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