Parkinson, non solo anziani: colpiti 12.000 giovani all'anno


Il morbo di Parkinson è ritenuto dai più una malattia tipica dell’età avanzata, ma non è così: su 400.000 pazienti colpiti ogni anno, 10-12.000 contraggono la malattia prima dei 40 anni, e in alcuni casi anche prima dei 30.

Ma in giovane età il Parkinson non si manifesta con il classico tremore, e per questo è più difficilmente diagnosticabile: occorre aumentare l’informazione sulla malattia, in modo da consentire diagnosi precoci e mirate.

È questo l’allarme lanciato dall'Associazione italiana parkinsoniani (Aip), durante il convegno Conoscere e riconoscere la malattia di Parkinson, svoltosi oggi a Roma presso la sala delle conferenze di Palazzo Marini.

Oggi la malattia colpisce circa il 3 per mille della popolazione generale e l'1% di quella sopra i 65 anni, ma con l'allungarsi della vita media si stima che il Parkinson interesserà una quota sempre maggiore di soggetti.
Il sintomo principale é la lentezza dei movimenti (circa il 30% dei pazienti non presenta tremore), associata spesso a dolori.
Quanto alle cause che avviano il processo neurodegenerativo, sono al momento sconosciute, anche se ci sono sempre più evidenze che riportano a un difetto genico.

Il futuro, hanno sottolineato gli specialisti durante la conferenza, è nella ricerca: l'obiettivo sono i farmaci in grado di rallentare o bloccare il processo neurodegenerativo, e presto saranno avviati due studi con molecole che presentano queste potenzialità.

Silvia Nava
Fonte: Associazione italiana parkinsoniani

Lunedì, 18 aprile, 2005 - 20:36

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