Oggi 4 giugno uno "sciopero inverso" della ricerca per il sì


03/06/2005

[inline:1] Elena Cattaneo: "Ricerca su staminali deve continuare"
Roma, 1 giu. (Apcom) - Nove laboratori italiani, di cui 4 in Lombardia, promuovono uno "sciopero della ricerca" per sabato 4 giugno. Lo ha annunciato Elena Cattaneo, direttrice del laboratorio di Biologia dell'Università degli Studi di Milano, nel corso dell'incontro con i giornalisti tenuto dal Comitato nazionale per il Sì e dal Comitato scientifico "Ricerca e Salute" a Milano, al Circolo della stampa. "Con questa iniziativa - ha spiegato Cattaneo - vogliamo dire quanto sia importante continuare la ricerca. Vogliamo far capire che la ricerca sulle staminali deve continuare, anche sulle staminali embrionali. Sarà uno sciopero anomalo intanto perché inverso, cioè andremo a lavorare, e poi perché in realtà noi quasi sempre lavoriamo di sabato".

L'iniziativa rientra tra quelle promosse da diversi studiosi e uomini e donne di scienza di tutto il Paese in vista del referendum del 12 e 13 giugno. Si tratta di un segnale lanciato a sostegno dei 4 Sì.
Sempre di oggi è l'annuncio di Giulio Cossu, direttore dell'Istituto di ricerca cellule staminali del San Raffaele, che ha deciso di unirsi allo sciopero della fame "per la legalità referendaria" iniziato da giorni da decine di scienziati, politici e ammalati. All'incontro di Milano, con Elena Cattaneo e Giulio Cossu, c'erano anche Antonio Forabosco, professore di Genetica dell'Università di Modena e Reggio Emilia,Vittorio Sgaramella, professore di Biologia molecolare dell'Università della Calabria, Piergiorgio Strata, direttore del Rita Levi Montalcini center for brain repair di Torino, e Marco Cappato, segretario nazionale dell'Associazione Luca Coscioni.

Per aderire all'iniziativa scrivete a info@associazionecoscioni.org o chiamato lo 06.689791.

LABORATORI DI RICERCA CHE ADERISCONO ALL'INIZIATIVA

FRIULI VENEZIA GIULIA:

•  M. AREA Science Park - Padriciano 99, 34012 Trieste - Stefano Gustincich e Francesca Persichetti

PIEMONTE:

•  Dipartimento di Neuroscienze Università di Torino - C.so Bramante 88/90, 10126 Torino - Piergiorgio Strata

•  Dept Anatomy, Pharmacology and Forensic Medicine - C.so M. D'Azeglio 52, 10126 Torino - Alessandro Vercelli

•  Rita Levi Montalcini Center for Brain Repair, Dept. Of Neuroscience, Section of Physiology University of Turin - C.so Raffaello 30, I-10125 Torino - Ferdinando Rossi

LOMBARDIA:

•  Laboratorio di Biologia dello Sviluppo Dipartimento di Biologia Animale Università degli Studi di Pavia - Strada Nuova 65, 27100 Pavia - Carlo Alberto Redi

•  Dipartimento Immunologia e Biologia Cellulare San Raffaele - Via Olgettina 60, 20132 Milano - Alberto Mantovani

•  Laboratorio di Tecnologie della Riproduzione di Cremona - Via Porcellasco 7/F, Cremona - Cesare Galli

•  Laboratorio di Biologia cellule staminali alla Statale di Milano - Via Festa del Perdono 7, 20122 Milano - Elena Cattaneo

•  Department of Preclinical Sciences, University of Milan - Via G. B. Grassi 74, 20157 Milano - Alberto Clivio

•  CNR Institute of Neuroscience - Cellular and Molecular Pharmacology - Via Vanvitelli 32, 20129 Milano - Carlo Sala

•  Developmental Neurogenetics Unit DIBIT San Raffaele Scientific Institute - Via Olgettina 58 I, 20132 Milano - G. Giacomo Consalez

•  Laboratorio di Immunologia, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche, Facolta' di Medicina, Universita' degli Studi di Milano - Marialuisa Villa

TOSCANA:

•  Centro Riproduzione Assistita Università di Pisa - Lungarno Pacinotti, 43 - 56126 Pisa - Ettore Barale

•  Institute of Neuroscience CNR - Via Moruzzi 1, 56100 Pisa - Gimmi Ratto

EMILIA ROMAGNA:

•  MD - DIMORFIPA, University of Bologna - Via Tolara di Sopra 50, 40064 Ozzano Emilia, BO - Laura Calza'

LAZIO:

•  Department of Histology and Medical Embryology University of Rome "La Sapienza" - Via A. Scarpa 14, 00161 Rome - Clara Nervi

•  Dipartimento di Medicina Sperimentale, Universita' La Sapienza, Roma - Viale Regina Elena 324 (Policlinico) - Paolo Bianco

•  Laboratorio di Cardiologia Molecolare Parco Scientifico Biomedico San Raffaele Roma - Gianluigi Condorelli

•  Mauro Maccarone

•  Laboratory of Neuroanatomy Santa Lucia Foundation IRCCS Hospital at the European Center for Brain Research - Via del Fosso Fiorano 64, 00143 Rome - Francesca R. Fusco

•  Dipt. Biotecnologie Cellulari ed Ematologia Facolta' di medicina - Università di Roma "La Sapienza" - Viale Regina Elena 324, 00161 Roma - P. Cammarano

MARCHE:

•  Dipartimento di Neuroscienze Sezione di Fisiologia Umana Facoltà di Medicina - Università Politecnica delle Marche P.zza Roma 22, 60121 Ancona - Mara Fabri

CAMPANIA:

•  Istituto di Genetica e Biofisica "A. Buzzati-Traverso" CNR - Via P. Castellino 111, 80131 Napoli - Graziella Persico

•  Istituto di Genetica e Biofisica "A. Buzzati-Traverso" CNR - Via P. Castellino 111, 80131 Napoli - Maria G. Miano

Istituto di Genetica e Biofisica "A. Buzzati-Traverso" CNR - Via P. Castellino 111, 80125 Napoli - Matilde Valeria Ursini

CALABRIA:

• Laboratorio di Biologia Molecolare e Microbiologia - Via P. Bucci Arcavacata di Rende (CS) - Vittorio Sgaramella

SICILIA:

•  Molecular Biology - School of Pharmacy. University of Catania - Viale Andrea Doria 6, 95124 CATANIA - Massimo Gulisano

 

Sabato, 4 giugno, 2005 - 09:30

commenti

rispondo a shak e a petr

rispondo a shak: lei l'ha fatta questa esperienza che mi consiglia di fare? quando mi capiterà -e capiterà- le farò sapere. intanto l'attuale legge che vuoi "parzialmente" abrogare prevede lo stanziamento di fondi per la ricerca sulle staminali adulte che già danno speranza di cura su QUEI malati... gli embrioni non hanno mai curato nessuno.... rispondo a petr: noto che quando si hanno pochi argomenti o si è consapevoli di avere argomentazioni deboli si ricorre all'ideologia.. perchè continuate a SPOSTARE la discussione come se fosse uno scontro cattolici/non cattolici, o LAICI come li chiamate in modo assolutamente confusionario. mi piacerebbe discutere con te petr, e siccome siamo persone razionali spero ti vada di cercare risposte con l'aiuto delle nostre argomentazioni razionali e laiche(fin quando non ti dimostro la mia tesi con riferimento a Dio, la mia argomentazione resterà laica anche se dovessi essere perfettamente d'accordo col Papa, siamo d'accordo spero), non con la pretesa forse esagerata di trovare la VERITA', ma almeno LA MIGLIORE SOLUZIONE per ora.... le ideologie e gli schemi impediscono solo di pensare... innanzitutto un paio di domande: sai definire tu cos'è la vita? cos'è la vita UMANA? se la vita umana ha sempre diritto ad essere tutelata o solo quando possiede determinate caratteristiche? quali sono queste caratteristiche? e possono essere definite per legge? chi ha diritto a definirle (infatti molti sono d'accordo che ci siano discriminanti per definire ciò, ma poi non sono mai d'accordo sui contenuti)? e infine, quando la vita ha queste caratteristiche, PERCHE' la dobbiamo difendere e tutelare? grazie

purtroppo in parte quell'espe

purtroppo in parte quell'esperienza l'ho fatta per motivi che non la riguardano e che non spiegherò a lei. l'importante è che lei non dica cazzate lasciando intendere che abrogando parzialmente la legge 40 verranno tagliati i finanziamenti per la ricerca sulle staminali adulte. si preoccupi piuttosto di dire che i più importanti ricercatori del panorama italiano e mondiale considera le cellule staminali embrionali un fonte enorme per la ricerca ben più delle staminali adulte. punto.

Però volevo dire che se anch

Però volevo dire che se anche ce la dovessero bocciare(l'abrogazione), magari noi malati(io forse meno di altri) ce ne stiamo sereni e cerchiamo di vivere al meglio, poi chissà forse i tempi cambieranno, e ci sarà un ricercatore "coreano" che scoprirà una cura per qualche malattia gravissima, e allora non ci sarà santo( e cardinale)che tenga e GUARIREMO(CAZZO POSSONO ESSERE CONTRO LE RICERCHE MA NON CONTRO LE CURE)!!! COMUNQUE ANDIAMO TUTTI A VOTARE SI SI SI SI!!!!!!

La vita è un insieme di proc

La vita è un insieme di processi biochimici e fisici che si configura in un tipo di funzioni finalizzate alla conservazione di certi equilibri(concentrazioni ioniche intra ed extracellulari, concentraz glucosio). Tali equilibri sono finalizzati al miglior funzionamento dell'intero sistema (mono o pluricellulare), perciò si evolvono nelle generazioni e si modificano secondo l'ambiente. La vita NON è stata creata ma è nata da sola, semplicissima, come una cellula estremamente primitiva, poi in molti 1000000000 di anni si è trasformata, anche originando l'UOMO poi l'uomo può darsi che scomparirà tra 100000 anni, nel senso che sarà qualcosa di DIVERSISSIMO da quello che è oggi. E' chiaro che la VITA UMANA non gode di diritti particolari, la mia MANO è vita ma se mi si Stacca non si chiama più PIETRO. Ciò che invece ha diritti è l'essere umano dopo la nascita. Infatti prima di quel momento non è persona ma è un feto. (Difatti non dai un nome al feto quando è nell'utero). Ma ciò che è importante è che l'embrione non ha diritti se può servire a rendere APPLICATI i diritti di persone SOFFERENTI. Non dico che gli embrioni si devono buttare nel cesso ma se io fossi stato un piccolissimo embrione sarei felice di essere servito alla guarigione di tanti MALATI grandi :in fin dei conti siamo tutti membri di un grande sistema interdipendente. Infine la genetica ha una piccola arma per guarire alcune terribili malattie ereditarie è fare in modo che NON nascano BAMBINI MALATI, e mi sembra di tutelarli, evitando loro INUTILI SOFFERENZE. Esso non equivale a privilegiare una razza in quanto superiore, ma è un atto di COMPASSIONE verso potenziali individui nati per soffrire(se uno nasce SOLO per soffrire, che senso ha nascere)

un commento al volo

"E' chiaro che la VITA UMANA non gode di diritti particolari, la mia MANO è vita ma se mi si Stacca non si chiama più PIETRO." La tua mano, pero', e' solo una parte di te e infatti potresti nascere senza una mano e continueremmo a chiamarti uomo (ma anche se su questo fronte qualcosa, ahime', sta subdolamente cambiando...), cosi' come continueresti a vivere anche senza una mano e pure in tal caso continueremmo a chiamarti uomo (vale la considerazione di prima). L'embrione pero' non e' una parte di te, come la mano. Tu, con o senza la tua mano, sei qui oggi dopo essere stato embrione. Siccome per te l'embrione non e' vita, vorrei sentire la tua definizione di morte. Bah... Cari saluti, Renato Scotti

Senza pretendere di sostituir

Senza pretendere di sostituirmi al sig. Pietro, ma solo perchè viene nuovamente richiesta una definizione dello stato di morte, ricorderò ancora che, per convenzione universalmente riconosciuta, anche dalla Chiesa se ciò può essere di qualche importanza, e come da prassi in vigore, si constata la morte di un individuo e se ne autorizza l’espianto degli organi quando cessa ogni sua attività elettrica corticale rilevabile dopo un EEG continuato per almeno 20 minuti. Il paziente con EEG piatto ed assenza dei riflessi fotomotore e di tronco encefalo è clinicamente morto, cioè è morto come individuo anche se continua ad essere vita nel suo battito cardiaco, nel suo respiro, nei suoi organi. E parimenti, se un individuo senza attività di pensiero è considerato ormai “morto

"privo di ogni attività neur

"privo di ogni attività neurologica, e quindi di ogni possibile manifestazione di pensiero [...], egli (l'individuo) perde la sua individualità, cioè muore come persona, secondo un criterio di valutazione fondato su alterazioni di parametri biologici certificate da evidenze strumentali ([...]), anche se i suoi tessuti vengono mantenuti in vita per finalità mediche. Mantenuti in vita giacchè, dopo la comparsa della morte cerebrale, l’insieme delle cellule costituenti i tessuti di quello che prima era un paziente non avrebbero, lasciate a sé, una autonomia tanto diversa da quella di un embrione." Quindi - un individuo, dopo la comparsa della morte cerebrale - un embrione entrambi, se lasciati a se' stessi, non hanno autonomia molto diversa, nel senso che l'insieme delle cellule che compongono i loro tessuti certamente moriranno. Ora, supponiamo di non lasciare a se' stessi i due soggetti di cui sopra. E quindi: - manteniamo in vita i tessuti dell'individuo in cui e' comparsa la morte cerebrale; - non sopprimiamo l'embrione e prendiamoci cura della donna che se lo porta dentro. Il paragone tra embrione ed individuo_cerebralmente_morto l'avete fatto voi. Vi domando se e come cambieranno i due soggetti di cui sopra. In particolare, se e come saranno cambiati, circa 9 mesi dopo, alla luce delle probabilita' naturali di sopravvivenza dell'embrione (leggo in questo sito, circa il 20%) e delle probabilita' di "risveglio" da morte cerebrale. La differenza, sempre stando al vostro termine di paragone, e' insignificante? Cari saluti, Renato Scotti

"Ora, supponiamo di ... mant

"Ora, supponiamo di ... mantenere in vita l'uno e l'altro

Filippo, se dici che bisogna

Filippo, se dici che bisogna restare sul piano dell'attualita' e non pensare alla potenzialita', allora spiegami che senso ha fare ricerca (in tutti i campi), visto che essa, per sua natura, e' volta non solo a dare una spiegazione di fenomeni attuali di cui non si conoscono le ragioni, ma anche a verificare SE un fine puo' essere raggiunto oppure no. Il "se" sta sul piano potenziale (e probabilistico) non certo sul piano attuale. "Sarebbe altrimenti come introdurre la possibilità di condannare qualcuno per un reato solo pensato e non commesso, una rivoluzionaria concezione giuridica che si baserebbe appunto sul trattare qualcuno da delinquente prima ancora che abbia iniziato a delinquere." Verissimo. In questo caso, infatti, e' un po' come emettere una sentenza di condanna a morte prima che il crimine venga commesso (sono e resto contrario alla pena di morte). Sulla nota n. 1 - l'embrione di cui si parla non sarebbe prodotto per soli fini di ricerca, nemmeno dopo l'abrogazione, mi pare. O no? Quindi dobbiamo necessariamente considerarlo nell'ambiente piu' idoneo ad accoglierlo, altrimenti la donna la riduciamo ad un mero produttore di ovuli. Cari saluti, Renato Scotti

Lo ha interpretato bene!!!!

Lo ha interpretato bene!!!!

Riguardo al tema che si confi

Riguardo al tema che si configura nella questione referendaria, ed in particolare il problema della ricerca scientifica, che contrappone i diritti dei malati a quelli dell’embrione, vorrei esprimere qualche opinione. L’embrione è quella entità biologica, formata da non più di 16 cellule, che potrà dare origine ad un essere umano. Le sue cellule non sono ancora ben organizzate e hanno ogni potenziale destino differenziativo Quindi sono qualcosa che potrà essere tutto o niente. Quindi non sono ancora persone così come un’uomo da poco morto, non è più persona, per quanto alcune sue cellule vivano ancora alcuni minuti. Le religioni, che l’uomo si è creato per spiegare ciò che con la ragione non riesce a spiegare, hanno sempre cercato risposte adatte ai loro fedeli. Pertanto hanno dogmatizzato l’esistenza di un paradiso e di un inferno, che potevano spiegare quale fosse il destino post mortem. Ciò si basa fondamentalmente sulla indipendenza dell’anima dal corpo. Ciò non è però dimostrabile e in tempi più recenti col nascere del concetto di mente, PSICHE (in greco anima), si è rivelato evidente che l’anima è parte della mente, che evidentemente ha il suo fondamento fisico nel SISTEMA NERVOSO. Pertanto la Chiesa Cattolica cercando il principio dell’ANIMA, l’ha identificata recentemente nell’embrione. Però essendo privo del SISTEMA NERVOSO l’embrione non può essere considerato persona, ma essere vivente INANIMATO, nel vero senso della parola. A parer mio la persona nasce dall’intimo colloquio tra Sistema Nervoso (volontà) e corpo vivente (potenza). Non è vero che chi è paralizzato non sia persona, in quanto egli pur essendo impotente nelle azioni fisiche, ha la VOLONTA’ che si esprime nella sua incomunicabile SOFFERENZA. Pertanto l’unica BIOETICA dell’uomo è quella di alleviare le sofferenze del suo simile anche con procedimenti strani, non spontanei ( come ogni cura medica), ma infinitamente naturali in quanto la sola compassione può dare significato a quell’isola felice (nell’infinità dei tempi e nell’infinità dello spazio che resterà, forse per sempre, in gran parte inconoscibile) che è l’uomo, che nel progredire della conoscenza vede la sua possibilità di influenzare il DESTINO dell’umanità nel, pur breve, arco della vita dell’individuo. Quindi se studiando gli embrioni noi possiamo sollevare alcuni uomini, anche solo uno, dall’INQUIETUDINE della MORTE e dall’INUTILITA’ della SOFFERENZA, esso è un imperativo categorico, chi ci ostacola firma la condanna a morte dei malati, come esseri inferiori agli EMBRIONI. Dovrebbero riflettere coloro che sono certi di possedere la VERITA’

Tanto per sentire un'altra op

Tanto per sentire un'altra opinione, suggerisco di leggere l'intervento di Oriana Fallaci su "Il Corriere della sera" di ieri venerdì 3 che inizia nella prima pagina, dal titolo "Noi cannibali e i figli di Medea". Oriana Fallaci non è una suora, non è un vescovo, mi pare che non sia nemmeno cattolica. Inoltre, a suo tempo, lottò in favore del divorzio. Quindi, forse, uno straccio di diritto di manifestare il suo pensiero ce l'ha. A meno che ora non l'abbia perso a causa di quanto espresso in questo intervento.

ricerca scientifica senza limiti

dato che qui si pensa che il fine (la ricerca, a fini economici o terapeutici) giustifica il mezzo (la sperimentazione su essere umani viventi di serie B o peggio), mi pare che dovreste essere d'accordo con i bioeticisti americani che difendono la teoria della qualità della vita per poterla applicare, ad es, negli ospedali a fronte di problemi di allocazione di risorse (finanziarie per la cura dei malati). forse le due cose a prima vista non sembrano collegate, ma a uno sguardo approfondito lo sono... questa cultura salutista così incapace di accettare la sofferenza (che è ciò che contraddistingue l'uomo dall'animale -infatti sofferenza implica anche sofferenza psicologica) e quindi di accettare l'uomo, mi sembra comuune alle due situazioni. vorrei però avvertire il sig. coscioni che, in coerenza, il criterio usato in america attribuirebbe a lui una condizione molto più svantaggiosa degli altri malati e quindi come tale, meno urgente, e troverebbe più etico dare i soldi a una persona con febbre o mal di denti che a lei... certo lei è abbastanza in grado di reagire a quest'ingiustizia , ma ci sono essere più indifesi di lei (concepiti ancora non nati ma non solo) che non potranno mai farlo... possiamo solo sperare che l'umanità e la solidarietà non siano mai completamente soffocate dalla libertà per la libertà e dal ritorno alla legge della giungla. arrivederci

NON FERMIAMO LA RICERCA

che grande sensibilità... allora con tutta questa sensibilità che ha dimostrato vada in un ospedale e parli e guardi negli occhi tutti gli ammmalati di parkinson alzheimer diabete cancro, poi sposti lo sguardo e guardi negli occhi i loro figli le loro mogli o mariti i loro genitori..poi torni a scrivere qui se ci riesce.. NON FERMIAMO LA RICERCA: 4SI!!!!

'ANVEDI LI RICERCATORI...

Fatece capi': se quanno scioperate annate a lavora'... vor di' che quanno dovreste lavora' nun fate 'n cazzo...Bella robba! Manco ar catasto...

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