Notizie Associazione Coscioni
13 settembre 2004 - numero 7

Sessione Costitutiva del Congresso Mondiale
per la libertà di ricerca scientifica (9-10 ottobre 2004)

Il giornale dell'Associazione Coscioni


In anteprima il giornale dell'Associazione per
la sessione costitutiva del congresso
(formato pdf)


Con una lettera indirizzata ai loro colleghi - in particolare a chi è impegnato nella ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali e nelle tecniche di fecondazione assistita - alcuni tra i ricercatori e gli scienziati italiani di chiara fama internazionale hanno sottoscritto la lettera di invito alla Sessione costitutiva del Congresso mondiale per la libertà della ricerca scientifica, promosso dall’Associazione Luca Coscioni insieme a Radicali italiani e al Partito radicale transnazionale. La Sessione costitutiva è stata convocata anche in vista dell’appuntamento dell’Assemblea generale dell’ONU, dove il Vaticano, con il sostegno dell’Italia e degli Stati Uniti, cercherà di far passare una proposta di risoluzione (già depositata dal Costa Rica) che chieda la messa al bando della clonazione terapeutica.

Di seguito, un estratto della lettera d’invito, firmata da:
Prof. Fernando Aiuti; Prof. Andrea Ballabio; Prof. Mauro Barni; Prof. Paolo Comoglio; Prof. Gilberto Corbellini; Prof. Giulio Cossu; Prof. Elena Cattaneo; Prof. Elisabetta Dejana; Prof. Luca Gianaroli; Prof. Margherita Hack; Prof. Alberto Mantovani:

«A fine ottobre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite voterà su una proposta di risoluzione per la messa al bando internazionale della ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, inclusa la cosiddetta "clonazione terapeutica" o "trasferimento nucleare". In tutto il mondo si moltiplicano tentativi di legislazioni di ispirazione fondamentalista e anti-scientifica che raggiungono l’obiettivo di bloccare interi campi della ricerca. Riteniamo sia giunto il momento di unire il vigore intellettuale e la coscienza civile del mondo scientifico al fine di impedire che istituzioni nazionali ed internazionali trasformino in leggi e divieti delle convinzioni etico-religiose sprovviste di fondamento scientifico. Si tratta di un’urgenza dettata dalle soggettive esigenze di persone che soffrono malattie gravi e finora incurabili, ma anche dalla necessità di colmare il divario apertosi tra scienza e coscienza, tra il momento della conoscenza dei fenomeni e quello del loro governo politico. Con tali obiettivi, abbiamo deciso di invitarti ad un appuntamento internazionale a breve termine: la "Sessione costitutiva del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica". L’appuntamento servirà a fissare l’agenda e le priorità di un impegno comune contro l’avanzata dei nuovi fondamentalismi».

PREANNUNCIA LA TUA PARTECIPAZIONE
 

Referendum: mancano 200.000 firme e 10 giorni

Tavolo di raccolta firme

A che punto siamo al 13 settembre 2004?
Le firme raccolte ai soli tavoli dell'Associazione Luca Coscioni e di Radicali italiani sono 236.000. A queste devono essere sommate le firme giunte al comitato dei referendum parzialmente abrogativi che, a tutt'oggi, sembra (ma il dato non è ancora certo) ammontino a 200.000 sottoscrizioni. A questo punto (per raggiungere la soglia di sicurezza delle 600.000 firme) mancherebbero ancora 200.000 firme per il referendum abrogativo totale; 350.000 per quelli abrogativi parziali.
Il tempo stringe: entro il 20 settembre bisogna raggiungere l'obiettivo
.
E' urgente fare l'ultimo grande, decisivo, sforzo... insieme!

Referendum anch'io

Punti di riferimento
 

«Sirchia mente: si dimetta»

Girolamo Sirchia

di Luca Coscioni (da l'Indipendente)

Quando il Ministro della Salute Sirchia ha utilizzato gli ottimi risultati dell’intervento di Pavia sul bambino talassemico per attaccare la ricerca sulle staminali embrionali, avevo definito tale atteggiamento come «sporco e disonesto», un insulto agli scienziati e ai malati. La notizia pubblicata sui giornali di ieri - secondo la quale l’intervento è stato possibile soltanto grazie al fatto di avere ricorso precedentemente, all’estero, all’analisi preimpianto, una pratica vietata in Italia - mi porta a dire che mi sono sbagliato: il comportamento di Sirchia non è stato semplice mente disonesto, ma anche truffaldino.
Oltre a spendere sul piano della propaganda ideologica il successo dell’intervento - cosa di per sé gravissima da parte di chi avrebbe il compito di governare l’organizzazione delle cure nel nostro Paese - Sirchia ha addirittura occultato il “piccolo particolare” del fatto che la sua legge contro la fecondazione assistita avrebbe impedito la realizzazione in Italia di tutte le operazioni necessarie per guarire Luca.
Da mesi, come Associazione Luca Coscioni e Radicali italiani, abbiamo invocato e atteso prese di distanza nei confronti di Sirchia anche da parte del governo e della maggioranza. A questo punto, il ministro che ha definito la clonazione terapeutica un crimine contro l’umanità paragonabile ai campi di sterminio nazisti, il ministro che accusa gli scienziati che descrivono le potenzialità delle staminali embrionali di essere responsabili del fatto che milioni di italiani si affidano alle fattucchiere, questo ministro del la Salute si deve dimettere. Le sue responsabilità, infatti, non sono soltanto quelle del fondamentalismo da Stato etico che lo ispira nel governo della cosa pubblica, ma sono anche quelle delle bugie ripetute e della disinformazione.
Se a questo aggiungiamo le domani di Marco Pannella sui 400 mila euro destinati al “suo” Ospedale maggiore di Milano per fare esperimenti sulla crioconservazione degli embrioni cosiddetti “orfani” - domande alle quali Sirchia non ha finora dato alcuna risposta convincente - possiamo concludere che la misura è davvero colma. Come radicali, e - mi auguro - non solo come radicali, non ci
limitiamo a attendere un’iniziativa immediata, che pure auspichiamo, da parte del presidente del Consiglio e della maggioranza di governo. Infatti, ora disponiamo anche dello strumento dei referendum abrogativi della legge contro la fecondazione assistita. Firmare i referendum oggi significa non solo firmare per nuove politiche, ma anche firmare per un nuovo Ministro della Salute.

Le accuse di Pannella

Le foto della manifestazione "Sirchia: dimettiti"
 

LA PASSIONE SECONDO LUCA (Vanity Fair)

Vanity Fair - Battaglie

di Edoardo Camurri da Vanity Fair:
Nove anni fa correva le maratone. Poi, un giorno, il suo ginocchio destro ha cominciato a cedere. Era l'inizio di un incubo, e di una malattia, che l'ha ridotto su una sedia a rotelle, incapace persino di parlare. Eppure, Luca Coscioni non si è arreso: proprio in questi giorni si sta battendo per abrogare una legge, che, dice, condanna lui e altri dieci milioni di malati. E qui spiega perché non c'è tempo da perdere

L'intervista su Vanity Fair

L'appello di Luca Coscioni ai Lettori di Vanity Fair
 

Lo spauracchio dell'eugenetica

Il manifesto dell'Udc

di Gilbero Corbellini, membro del Consiglio Generale dell'Associazione Luca Coscioni (da Il Sole 24-Ore, 12/9)

«Ma proprio l'esempio nazista mostra la fallacia dell'argomento. Che nella fattispecie considera "eugeniche" scelte che tali non sono. Perché l'eugenica, per definizione e uso contestuale del termine, ha sempre significato controllo sociale o coercitivo della riproduzione per migliorare la qualità biologica della razza. E una coppia che in una democrazia liberale si serve della diagnosi preimpianto per far nascere un figlio senza una grave malattia genetica, o con un profilo immunogenetico che consente di salvare un altro bambino, non lo fa sotto costrizione. Né con lo scopo di migliorare la qualità biologica della "nazione". Lo fa agendo liberamente e consapevolmente, e usando una serie di tecnologie biomediche, non diverse da tante altre che interferiscono con il corso della natura (vaccinazioni, anestesia, antibiotici, trapianti, eccetera), che consentono di prevenire e curare malattie ereditarie. Cioè di vivere meglio e far vivere senza gravi sofferenze i bambini che vengono al mondo. Il ministro Giovanardi, che ha difeso l'analogia nazista dovrebbe spiegare dove sta la malvagità in chi mette al mondo bambini, e vuole guarire persone sofferenti. Senza fare male a nessun'altra persona. E dovrebbe anche leggersi qualcosa sulla storia dell'eugenica. Perché se prendiamo per buono il modo in cui lui, Sirchia e i bioeticisti del Papa intendono l'eugenica, quasi tutte le leggi al mondo sulla procreazione sarebbero naziste. E quindi sarebbero nazisti i governi britannico, svedese, spagnolo, francese, eccetera. Suvvia!» (Leggi tutto l'articolo di Gilberto Corbellini)

Le accuse di Giovanardi

Marco Cappato risponde a Giovanardi
 

Più di 5.000 scienziati, tra cui 49 premi nobel,
accusano Bush di manipolare la scienza

George Bush

Non si tratta del film di Michael Moore, né di appelli pacifisti contro la guerra. Stavolta a mettere il presidente Bush sul banco degli imputati sono più di 5.000 tra i massimi scienziati americani, tra cui 49 premi nobel. «Quando la conoscenza scientifica è risultata essere in contrasto con i suoi obiettivi politici, l'amministrazione ha spesso manipolato il processo attraverso il quale la scienza entra nelle sue decisioni». Recita così un passaggio della dichiarazione firmata dai ricercatori.
Le accuse non sono da poco. La manipolazione della scienza a fini politici sarebbe avvenuta, infatti, «assegnando persone professionalmente non qualificate o con chiari conflitti di interesse a inarichi ufficiali o nei comitati scientifici consultivi; sciogliendo i comitati consultivi esistenti; censurando e sopprimendo rapporti stilati dagli scienziati dello stesso governo; e semplicemente non cercando pareri scientifici indipendenti. (…) Inoltre, il governo, nel promuovere politiche non supportate da dati scientifici, ha a volte distorto la conoscenza scientifica e ingannato i cittadini riguardo le implicazioni delle proprie politiche».
Sono molti gli esempi riportati dagli scienziati, che vanno da questioni come i dati sui cambiamenti climatici, a quelle sulla contraccezione, dalle politiche di prevenzione della trasmissione dell'Aids a quelle sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Ma anche droga, difesa missilistica, nucleare, salute riproduttiva. Tra i casi più recenti, quello dell'allontamento dal Comitato del presidente sulla bioetica di Elizabeth Blackburn, una delle migliori ricercatrici biomediche nel mondo, che si era espressa contro la politica di Bush in materia di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il consigliere scientifico di Bush, John H. Marburger III, ha difeso le politiche del presidente, sottolinenando come la maggior parte degli scienziati tende ad essere di orientamento democratico, e ricordando che l'attuale amministrazione ha aumentato del 44% i fondi destinati alla ricerca. Pronta la risposta degli scienziati: la maggior parte dei fondi vanno in spese per ricerche legate al militare e alla sicurezza interna, a discapito di altri settori. (Diego Galli - radioradicale.it)

La dichiarazione degli scienziati (in inglese)
 

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