I giudici delle leggi danno il via all’eterologa. Tutto legittimo e garantito

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Filomena Gallo e Gianni Baldini

Dichiarazione degli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini,  rispettivamente Segretario Associazione Luca Coscioni e  Docente Università di Firenze

 
 
Molti si stanno chiedendo se le fecondazioni eterologhe già effettuate in Italia siano legittime. Qualcuno, come la Roccella, parla di ‘rischi concreti senza norme di sicurezza’. Nulla di tutto questo, anzi le fecondazioni eterologhe sono legittime e non si può non essere soddisfatti e felici per questa notizia. Infatti, nella sentenza 162 del 2014 la Corte Costituzionale i giudici sono chiari nelle motivazioni come lo furono già nel 2005: nell’ ammettere il quesito referendario per l’abrogazione del divieto di eterologa, affermò che non si creava vuoto normativo. 
La cancellazione del divieto non fa venir meno nessuna tutela per i soggetti coinvolti: coppie, nati e donatori anonimi. Ancor più con questa ultima decisione ha affermato che il sistema normativo italiano è idoneo al ripristino della tecnica e ha affermato il principio di non discriminazione tra cittadini nell’ accesso alle cure e il rispetto delle libertà individuali, diritti questi costituzionalmente rilevanti.
 
In particolare, a chi sostiene che non si sarebbero potute effettuare senza le nuove linee guida, la risposta è sempre nella sentenza quando i Giudici della Corte in ultimo hanno scritto : “in relazione al numero delle donazioni è, poi, possibile un aggiornamento delle Linee guida, eventualmente anche alla luce delle discipline stabilite in altri Paesi europei (quali, ad esempio, la Francia e il Regno Unito), ma tenendo conto dell’esigenza di consentirle entro un limite ragionevolmente ridotto”
 
Altra obiezione ricorrente in queste ore, soprattutto da chi difende il divieto è che, con il loro tentativo di  equiparare l’embrione ai figli adottati, affermano che c’è la necessità per il nato di poter risalire alla propria identità biologica; tutto ciò però entra in contrasto con la stessa legge 40 che prevede che i bambini nati dalla donazione di uno o due gameti sono figli legittimi della coppia ( articoli 8 e 9). Analoga la disciplina prevista pure dalla legge 184/83 sull’adozione. Qualcuno vuole sovvertire le regole esistenti, ignorando quanto affermato dai Giudici della Consulta e previsto dalle normative esistenti.  Inoltre secondo  l’art. 1 del Codice Civile “La capacità giuridica si acquisisce dal momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita”.