Mozione particolare sulla Legge 40/04 e l’applicazione delle tecniche di fecondazione assistita


(presentata da Filomena Gallo)

Impegna l’associazione ad intraprendere tutte le necessarie azioni in ottemperanza della Mozione generale che conferma l’impegno prioritario contro la legge 40/04, per:
- la modifica della legge numero 40 del 2004 e atti collegati che si discostano dalla legalità;
- la verifica dell’applicazione della legge 40/04 modificata dalla Sentenza 151/09 della Corte Costituzionale, con successive predisposizioni di azioni giudiziarie nei confronti di soggetti inadempienti;
- verifica delle azioni intraprese dal Governo Italiano in ottemperanza della Risoluzione del 21 febbraio 2008 il Parlamento europeo sul futuro demografico dell'Europa (2007/2156(INI).

Mercoledì, 14 ottobre, 2009 - 19:43

4 commenti

Diritti e doveri

Non mi trovo del tutto d'accordo sul ragionamento circa "facoltà" e "diritto" alla genitorialità, quasi che quest'ultimo fosse stato inteso come una sorta di "obbligo".

Il diritto infatti lascia alla libertà della scelta individuale la facoltà (in questo caso di riprodursi o meno) ma guai se ciò potesse essere inteso come un obbligo oppure, al contrario, come un divieto stabilito da una legge.

Altra importante questione è sicuramente quella del controllo demografico che tuttavia deve essere basato su strumenti di facilitazione (informazione sessuale, accesso ai metodi contraccettivi - ivi inclusa la contraccezione d'emergenza -, rimozione degli ostacoli all'interruzione di gravidanza, ecc.), temi anch'essi nell'agenda dell'Associazione.

La linea di fondo generale dell'Associazione la percepisco essere appunto la "tutela della libertà di scelta individuale" ed il rispetto garantito di tale scelta che diviene così  automaticamente anche garanzia e rispetto delle scelte anche diverse che possono essere fatte da ognuno.

Libertà di scelta innanzi tutto

La legge 40 è una legge clericale, basata sul fatto che le convinzioni religiose debbano condizionare la vita e le scelte anche di chi religioso non è, oltre che dei molti che, pur religiosi, ritengono di fare scelte con la propria testa.

Considero come un attacco alla mia persona la regolamentazione delle mie scelte e la Legge 40 è il prototipo e forse la madre di altre leggi che sono venute e verranno.

La Corte Costituzionale ha già parzialmente riconosciuto questi vizi della legge, ma non dobbiamo abbassare la guardia.

Francamente trovo "Out of Topics" l'intervento di Paolo, giustamente preoccupato per la sovrappopolazione: non mi sembra, naturalmente con tutto il rispetto per l'opinione di Paolo e di chi la pensa come lui, che c'entri nulla il controllo delle nascite. Magari parliamo di RU486 o di profilattici, non di Legge 40.

Voto a favore.

  gentile "mocipenso"... il

 

gentile "mocipenso"...

il punto è riconoscere o meno che la genitorialità non è un diritto ma una liberalità, la questione sovrappopolazione si pone in quanto dobbiamo essere responsabili della creazione.

il voto a sfavore è perchè questa mozione, nei fatti, attribuisce un diritto che non esiste.

P

 

voto contrario

Care compagne e compagni dell'associazione,

con grande dispiacere, ma con il dovere della consapevolezza, dichiaro il mio voto sfavorevole a questa mozione.

Il motivo risale non tanto alla legge 40 che è a dir poco abominevole, ma dalla considerazione fatta in me e non del tutto condivisa anche nell'associazione Rientrodolce (devo e voglio essere sincero) che la genitorialità non è un diritto, ma una facoltà, quindi una liberalità e sicuramente una responsabilità.

Certamente non è con il proibizionismo che si ottengono i risultati e quindi la mia lotta alla abrogazione, ma preferirei modifica, della legge 40 è e rimane affianco a voi.

Voglio soltanto dare questo spunto affinchè nelle nostre richieste di cambiamento vi sia un forte accento all'informazione riproduttiva ed alla responsabilità che da questa ne deriva. La vita di un figlio che spesso è appesantita, se non sconvolta o rovinata dai desideri e dalle vacuità genitoriali.

Ho letto con attenzione la risoluzione, mea culpa non ne ero a conoscenza, ma è a dir poco aberrante! Come pensiamo di sopravvivere in un territorio così densamente popolato come questa nostra patria Europa e con così poche risorse a disposizione? Certo qualcuno avrà gia la risposta pronta con il progresso e con l'efficienza energetica o giu di lì... Torniamo al 2+2 non facciamo troppe elucubrazioni o seghe mentali, in questi decenni è aumentato notevolmente il pil mondiale eppure la parte più povera del mondo si è impoverita ulteriormente ormai sono oltre il miliardo di persone a soffrire la fame. La lotta per le risorse si farà più aspra nei prossimi anni e l'Europa, ma l'Italia in particolare non sono ben messe a risorse. Pensiamo soltanto all'acqua che è il motore dell'agricoltura, assieme al petrolio (gas e carbone).

Quindi oltre a ritenere la genitorialità una facoltà e non un diritto abbiamo anche il problema grave della sovrappopolazione. Informiamo la gente di tutto ciò e lasciamoli liberi di pensare, ma informiamoli che vi possono essere strade o vite alternative anche senza figli. Certo poi tali informazioni devono essere diffuse in tutto il mondo ove la bomba demografica sta deflagrando, ma bisogna partire da qui.

Ringrazio tutti i partecipati al congresso e coloro che vorranno ascoltare senza preconcetti.

Paolo Musumeci

Associazione Radicale Rientrodolce

 

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