La Repubblica

Mio marito Luca Coscioni e l'ideologismo familista

di Maria Antonietta Farina Coscioni

Caro Direttore,

Francesco Merlo si dice contrario a che il Parlamento "discuta se e come aiutare la gente a morire"; pensa "con orrore alla ferocia italiana di un duello legislativo sull'eutanasia". Si tranquillizzi pure Merlo: il passato Parlamento non ha voluto correre rischi, ha perfino rifiutato di avviare una semplice indagine conoscitiva sul fenomeno dell'eutanasia clandestina.Rispetto l'opinione di Merlo, ma sono convinta che sia preferibile una legge, rigorosa, con limiti certi, piuttosto che l'attuale anarchia: il "si fa, ma non si dice", che si affida alla coscienza di medici ed infermieri per decidere se e quando una sofferenza diventa intollerabile. Merlo sostiene anche che non è questione di leggi, ma di ideologia; e mi chiama in causa, insieme ai miei compagni radicali che saremmo intrisi di "ideologismo familista". Si chiede: "Io che ho votato Coscioni perché dovrei votare la signora Coscioni?". E perché la vedova Welby? Merlo e "Repubblica" potrebbero trovare le risposte se decidessero di conoscere le mie ragioni e quelle di Mina e chiederci perché abbiamo accettato la candidatura. Magari scoprirebbero che siamo "anche" vedove. Con Luca, in vita, ho condiviso e partecipato, sostenuto le sue battaglie. E anche ora che il corpo di Luca non c'è più, c'è sempre l'impegno di operare e agire insieme agli altri, vecchi e nuovi compagni radicali. Tutto ciò mi sembra naturale, mentre viene chiamato a sproposito proprio l'"ideologismo familista". Se Merlo venisse per qualche ora a trovarci in Via di Torre Argentina, sono convinta che avrebbe più di un motivo per ricredersi.

La trasmissione dei valori attraverso il vincolo organico (diretto o acquisito),il seggio che l'onorevole Totò Cardinale passa alla figlia, le tante "mogli di" e i tanti "parenti di" messi in lista,le cattedre universitarie, i posti in banca...insomma la logica del cognome - il familismo - è un dato costitutivo del costume italiano che, per gli aspetti più deteriori, certamente non riguarda la signora Coscioni, ma la assedia. So bene che la signora non è come loro,ma è difficile negare che c'è un'aria di famiglia tra l'eredità che la signora rivendica e le opportunità familistiche che tanti altri colgono.Proprio perché amo i radicali e le loro battaglie,mi aspetterei che l'abbattimento della cognomocrazia fosse un loro obiettivo.

(Francesco Merlo)

Martedì, 8 aprile, 2008 - 18:24

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