Messaggio del Ministro Livia Turco al VI Congresso dell'Associazione Coscioni


Alla Attenzione dei partecipanti al VI CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
"Dal corpo dei malati al cuore della politica"

Gentili Congressisti,
sono molto spiacente di non poter partecipare ai lavori del VI Congresso della Associazione Luca Coscioni che dibatterà, tra l'altro, di una serie di temi e questioni al centro del mio mandato, e della mia azione, di governo.

Una parte rilevante di essi sono stati oggetto di incontri con i rappresentanti della vostra Associazione, da Marco Cappato a Mina Welby, da Maria Antonietta Coscioni al prof. Strata, anche a seguito del digiuno di dialogo intrapreso dalla fine dello scorso mese di gennaio, e di riflessione comune. Su di essi ho assunto, anche pubblicamente, una serie di impegni, che confermo e sui quali non tornerò in questa sede. Vorrei cogliere questa occasione per portare, invece, a vostra conoscenza le linee fondamentali della attività di indirizzo e controllo della ricerca del Ministero della Salute durante questi quasi due anni di attività.
Il primo obiettivo che mi sono data, sin dall'insediamento, è stato quello di considerare la ricerca come elemento fondamentale per lo sviluppo e, in particolare, la ricerca sanitaria direttamente finanziata dal Ministero della Salute come occasione di valorizzazione del Paese, di produzione di nuove conoscenze utili a migliorare le cure e di accelerazione nel trasferimento delle migliori terapie e tecnologie sanitarie nella pratica dei servizi.
Questo è il complesso compito della Ricerca Sanitaria, che deve avere un intento eminentemente traslazionale. Questo intento deve tradursi in una attenzione costante tanto alla ricerca necessaria a trasformare le innovazioni potenziali in innovazioni reali e fruibili al letto del malato (è questa la mission principale delle attività di ricerca degli IRCCS) che a quella utile a verificare i migliori modelli organizzativi e gestionali per trasferire ai cittadini l'assistenza più efficace ed adeguata (è questa la mission principale della ricerca che si svolge nelle strutture del Ssn attraverso il ruolo delle Regioni).
Per tutte queste ragioni ho deciso di puntare sul rinnovamento dei criteri di selezione e valutazione che il Ministero applica per finanziare la ricerca di sua competenza.
Il Ministero della Salute distribuisce il Fondo per la ricerca sanitaria, che comprende la quota destinata alla ricerca corrente (riservata agli IRCCS, all'ISPELS, all'ISS) e quella destinata alla ricerca finalizzata, che viene assegnata attraverso bandi annuali riservati ai destinatari istituzionali definiti per legge (Regioni, IRRCCS, ISS, ASSR, ISPELS e Istituti Zooprofilattici).
Mentre i fondi della ricerca corrente sono distribuiti direttamente dal Ministero sulla base della verifica annuale di una serie di indicatori relativi alla produttività scientifica ed alla eccellenza nella assistenza, i fondi della ricerca finalizzata sono assegnati attraverso bandi pubblici competitivi preparati dalla Commissione Nazionale Ricerca Sanitaria (CNRS). Come sapete ho deciso di apportare alcuni correttivi alle modalità di funzionamento della CNRS per garantire una maggiore trasparenza e rigorosità. Gia a partire dal 2006 è stato introdotto, per tutti i progetti finanziati dal Ministero della Salute, il principio della valutazione esterna (peer review) affidata a referee indipendenti e, più in generale, il criterio della separazione del momento della programmazione della ricerca da quello della sua valutazione e selezione.
Questo processo è stato ulteriormente rafforzato con la nomina della nuova CNRS - insediata nel settembre 2007 - che ha definitivamente messo a regime sistemi di valutazione in linea con quanto avviene a livello internazionale.
In particolare, la CNRS lavora oggi sulla base delle seguenti regole:
- i membri della CNRS hanno il compito di preparare i bandi di ricerca ma non di valutarli sul piano scientifico (tranne la preselezione del contenuto dei programmi strategici);
- i membri della CNRS si sono dati un codice interno di comportamento per la prevenzione ed eventuale dichiarazione di potenziali conflitti di interesse;

- i progetti vengono affidati per la valutazione scientifica a referee esterni italiani e stranieri, che lavorano inizialmente in modo individuale e poi attraverso un confronto multidisciplinare con il metodo della study session;
- i risultati delle diverse fasi della valutazione dal 2008 sono comunicati ai responsabili e resi disponibili sul sito web del Ministero.
Vorrei ricordare che, iniziando ad applicare questi principi, nel 2006 sono stati assegnati:
a) i fondi del Bando Speciale Oncologia, finanziando 22 grandi Programmi Integrati e 40 progetti ordinari, per un totale di 70 milioni di euro;
b) i fondi del Bando Ricerca Finalizzata, finanziando 15 Programmi Strategici e 74 Progetti Ordinari, per un totale di 43 milioni di euro.
Per il 2007 i fondi a disposizione per la ricerca finalizzata ammontavano a circa 70 milioni di euro ed il processo di selezione e valutazione - attualmente ancora in corso, con il coinvolgimento di oltre 130 esperti italiani e stranieri che ne valuteranno originalità e merito scientifico - si completerà entro il mese di maggio 2008. Con riferimento a questo bando sono stati presentati alla CNRS ben 69 proposte di Programma Strategico (nelle aree: malattie neurologiche e demielinizzanti, salute mentale, patologie cardiovascolari, disabilità e riabilitazione, medicina di genere e salute materno-infantile, e trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica clinica ). La CNRS ne ha pre-selezionati 29. Ora i progetti completi verranno sottoposti alla valutazione di tre Commissioni composte da esperti italiani e stranieri.

Sempre per il 2007 sono state presentate, inoltre, circa 200 domande di Progetti Ordinari. Anche essi saranno valutati da referee esterni. Si prevede che l'intero processo di valutazione di questi bandi possa essere completato entro il mese di maggio 2008.
Per il 2008 ho dato mandato alla Commissione Nazionale Ricerca di organizzare una Consultazione Nazionale, coinvolgendo tutti coloro che fanno ricerca in Italia in una riflessione sui punti forti e sui punti deboli del nostro sistema di ricerca, sulla individuazione dei temi prioritari, sul miglioramento della integrazione, su come presentarci più forti alle sfide poste della ricerca europea.
Infine, mi preme ricordare che dal 2007 il Ministero della Salute mette a disposizione 15 milioni di euro per progetti di ricerca presentati da ricercatori di età inferiore ai 40 anni. Tale fondo raddoppierà dal 2008 e, grazie alla partecipazione del MIUR, raggiungerà una cifra prossima agli 80 milioni di euro. Un forte segnale di incoraggiamento ad una nuova generazione di ricercatori che avrà, così, almeno questo è il nostro auspicio, maggiori possibilità di sviluppare abilità e competenze nel nostro Paese. Questo programma adotterà criteri di selezione e valutazione molto rigorosi e sarà coordinato da una Commissione di 10 ricercatori di età inferiore ai 40 anni , per metà italiani e per metà stranieri.
Insomma, sento di poter dire che lo sforzo per garantire maggiori risorse e migliorare la qualità della ricerca sanitaria è stato, in questi quasi due anni di attività al Ministero, al centro della mia attenzione. Come ho cercato di documentare con qualche dato abbiamo puntato con forza sulla trasparenza e sul rigore della valutazione, con un mandato chiaro per la integrazione progressiva delle attività di tutti coloro che fanno ricerca nel e per il Servizio sanitario nazionale. Mi sembra si tratti di un risultato tangibile, e misurabile, che mi auguro possa incidere strutturalmente sul nostro sistema di ricerca, per quanto di competenza del Ministero della salute, indipendentemente da chi avrà, nel prossimo futuro, l'onere di guidare il dicastero.

Con i più sinceri e cordiali saluti

Livia Turco

Venerdì, 7 marzo, 2008 - 20:24

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it