Libertà di parola e di lettura: ce l'abbiamo fatta!

di Rocco Berardo

Con il semplice movimento degli occhi posso selezionare intere parole su una tastiera virtuale,visualizzata sullo schermo ed in questo modo scrivere i miei pensieri,trasformati poi, in voce da un sintetizzatore vocale.Gli occhi sono oggi,lo specchio della mia,della nostra battaglia di libertà.Gli occhi mi portano a cercare oltre i confini visibili del loro movimento ed arrivare laddove la mia debolezza,la mia paura,la mia sofferenza,la sclerosi laterale amiotrofica,non mi permettono di andare.Il progetto "Libertà di parola"può essere considerato il cuore pulsante dell' Associazione,e lo è sin dalla sua nascita,perché restituire la parola a chi ne è stato privato, rappresenta un diritto umano fondamentale.

Dall'intervento di Luca Coscioni al Congresso di Orvieto.

Ce l'abbiamo fatta! Dopo una lunga lotta dell'Associazione Coscioni, iniziata proprio da Luca Coscioni quasi dieci anni fa, le persone con gravi disabilità comunicativa avranno un adeguato sostegno da parte dello Stato attraverso la fornitura di strumentazioni tecnologiche volte a restituire loro "libertà di parola"! È un provvedimento quello licenziato dal Governo conquistato grazie alla lotta nonviolenta di molti, tantissimi militanti dell'Associazione Luca Coscioni. E' un piccolo ma straordinario risultato che abbiamo avuto senza bloccare le autostrade con i Tir, ma solo con la nonviolenza.

Lo Stato si farà dunque carico della fornitura di quegli strumenti volti a far superare, in parte, attraverso la tecnologia, la disabilità non solo fisica ma anche comunicativa delle persone. Come Luca Coscioni, Piergiorgio Welby e Franco Cuccaro, come Giovanni Nuvoli e Egidio Sisinni, come oggi Severino Mingroni, Sabrina Di Giulio, Antonio Tessitore, Rosma Scuteri e altri hanno dimostrato e dimostrano, la libertà per tutti è conquistata grazie al "ritorno alla parola". Un grazie speciale va a Lucio Berté che ha accompagnato gli ultimi delicati giorni di gestazione del provvedimento con un lungo sciopero della fame, a Dominique Velati che ha con lui tenuto in vita questa lotta nonviolenta anche nei momenti più difficili, alle centinaia di militanti dell'associazione che alternandosi in molti giorni di sciopero della fame hanno restituito speranza a tanti, a Emma Bonino e ai radicali in parlamento che hanno tenuto in piedi un provvedimento che sembrava smorzarsi tra lo scioglimento delle Camere e le promesse di una spenta campagna elettorale.

Quasi negli stessi giorni, un'altra lotta, quella per la "libertà di lettura", ovvero la possibilità di acquistare la versione di libri in formato digitale, ha conseguito un importante successo. L'Italia sarà il primo paese al Mondo ad attivare un provvedimento di questo genere grazie a un decreto che prevede fra l'altro la digitalizzazione di 500 opere di autori stranieri all'anno più altre 500 opere su richiesta. La lotta per la "libertà di lettura" iniziata e portata avanti con tenacia da Paolo Pietrosanti, radicale storico, insieme a Piergiorgio Welby ha raggiunto il miglior risultato.Abbiamo ora intenzione di aumentare il nostro impegno per quanto riguarda la "vita indipendente" e autonoma delle persone disabili. Dopo il congresso di Milano del gennaio 2007 (organizzato grazie a uno straordinario contributo dalla "Fondazione 7 novembre") vogliamo presto organizzare un incontro dei massimi esperti sui temi inerenti la disabilità per progettare una complessiva riforma delle politiche in materia. (R.B.)

Lunedì, 5 maggio, 2008 - 18:39

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