Lecce (Puglia)

Libera sanità in libero Stato

di Valentina Leone

Nell'immaginario collettivo,solitamente, per "mala sanità" si intendono tutti quei fatti e misfatti che la pravda Raiset ci propina costantemente alla stregua di un bollettino di guerra:persone morte a causa di interventi mal riusciti per incapacità del personale medico, posti letto nei reparti "critici" sempre e comunque insufficienti, liste d'attesa abnormi anche per le analisi più comuni. A pochi, fino ad adesso, è venuto in mente che nella "lista nera" della sanità italiana allo sfascio, vi sarebbero da aggiungervi anche tutti quei medici che, contro ogni legge e normativa esistenti, si dichiarano obiettori di coscienza;per non parlare poi dei consultori e di chi ci lavora: quando esistono e sono, teoricamente, funzionanti, il meglio che ti può capitare è sentirti dire che non possono prescriverti la pillola del giorno dopo e che c'è l'obiezione di coscienza.

La cosa peggiore è, in aggiunta al suddetto rifiuto, dover ascoltare anche le prediche del chierico di turno, sempre in agguato e pronto a colpevolizzarti anche per un qualcosa che,come molti credono, sbagliando, non è per nulla paragonabile ad un aborto. Questo succede dalle mie parti, ma più frequentemente capita che le strutture come appunto i consultori,esistano solo ed esclusivamente sull'elenco telefonico:all'atto pratico si può star certi che provare a chiamare a quei numeri o recarvisi di persona è solo e soltanto una perdita di tempo:difficilmente qualcuno risponderà mai Distribuendo tra amici e compagni di scuola l'Agenda Coscioni, posso dire che la reazione è stata quasi univoca:"Esiste sul serio quest'associazione?";"Non credevo che alcune malattie comportassero davvero dei problemi non solo fisici,ma anche a livello di diritti civili"o, meglio ancora, "Realmente un medico ,per legge, dovrebbe essere obbligato a praticare l'aborto o a prescriverti la pillola?".

Per un ragazzo che basa la sua (dis)informazione sulla tv e i principali giornali,la conoscenza non può essere che questa, anche perché le uniche volte che si discute su argomenti quali l'aborto e la RU486, l'eutanasia e il testamento biologico, si finisce col tacciare di faziosità tutti quelli che non sono asserviti e allineati alle posizioni di Santa Romana Chiesa, tanto più che, dovendo fare un esempio concreto, il fatto che nella mia regione, e cioè in Puglia, fosse stato eliminato dal piano regionale della Sanità il riferimento alla RU486 a causa dei soliti teodem del Pd, è stato solamente accennato da un'unica testata tramite sole 10 righe di trafiletto. Nessuna voce indignata, nessuno che abbia commentato, nemmeno di striscio, la vicenda. Ampio spazio, invece, alla visita del Papa nel Salento a Giugno:lì sì che c'era da commentare, lì sì che l'amministrazione regionale deve darsi da fare, non sia mai che tutti i soldi spesi per l'accoglienza a Benedetto XVI vengano utilizzati, ad esempio, per migliorare il funzionamento dei consultori.

La speranza è che distribuendo dosi massicce di informazione, e quindi facendo conoscere l'Associazione anche e soprattutto tra noi ragazzi, si riesca a colmare l'ignoranza di molti, causata, oltre che dal pessimo servizio dei media, anche da una radicata abitudine delle scuole di ritenere, ad esempio, l'educazione sessuale o quella alla salute un tema scontato, per cui non vale la pena spendere del tempo. Antiproibizionismo e lotta alla disinformatjia le parole d'ordine per coinvolgere in questa maratona tutti gli studenti, liceali e universitari, che vorranno correre e dare una mano ad estirpare da questa piccola realtà i molti ostacoli che rendono problematica una buona gestione della Sanità,quella vera,libera da conservatorismi e influenze clericali di sorta.

Martedì, 6 maggio, 2008 - 16:38

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