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Il tuo video smuove le speranze
Caro Paolo (Ravasin), ho visto il tuo video. Ti auguro di tutto cuore che la tua volontà venga rispettata. E che il tuo video abbia smosso almeno qualche coscienza in più. Che la tua incredibile sofferenza possa terminare quando e come tu hai chiesto che termini. Che tu possa diventare un uomo libero. Perché la libertà è un diritto di ogni essere umano.
Simonetta62

 

Stato italiano e vaticano
Uno stato laico che permetta alle persone di disporre della propria vita in questi casi estremi, una giusta richiesta allo stato italiano e al Vaticano che tanto regola le leggi del nostro paese rendendoci tutti schiavi, eliminando così uno dei più bei doni che Dio possa aver fatto all'umanità: il libero arbitrio. Siamo solo un popolo di oppressi in un paese dove non viene neanche garantita la possibilità di morte indolore e dove alla singola persona viene negato di scegliere una morte assai più ragionevole e meno dolorosa di quella inflitta proprio da quel Dio, che talvolta pare si sia dimenticato di questo pianeta e dei suoi abitanti... anche se per conto mio sono sempre più propenso a credere che il problema non sia la figura divina... ma l'istituzione ecclesiastica che parla in suo nome. Io sono con tutti i Paolo Ravasin di questo mondo, libertà di scelta che va rispettata e onorata.
zizzi_firenze

 

Il tuo volto
Caro Paolo, voglio ringraziarti per avere avuto il coraggio di farlo. Questo poderoso gesto, l'avere scelto di mostrare il tuo volto sofferente a uomini e donne, a quelli che comprendono e rispettano, come a quelli che giudicano e condannano, è un dono di cui dobbiamo esserti riconoscenti, un dono importante di cui abbiamo tutti bisogno. Non dimenticherò il tuo volto "impudico" nel dolore, offerto ai miti come ai violenti. Grazie e che l'Esistenza ti aiuti.
Cinzia Zungolo

Grazie per il tuo coraggio
Caro Paolo, grazie per il tuo coraggio e l'immensa forza d'animo che dimostri. Ti auguro con tutto il cuore di raggiungere il tuo obbiettivo e che il tuo appello e la tua vicenda possano aprire gli occhi a tutte le persone che, spinte da ipocrisia e falsi ideali, non riconoscono che tutti gli esseri umani sono liberi e hanno il diritto di continuare ad esserlo anche nelle decisioni più difficili. Che la tua decisione possa, come una goccia che cade sulla pietra, lasciare un segno positivo in tutti noi e possa aiutare tante altre persone ora ed in futuro.
Alessandra Antoniani

Forza Paolo!
Chi prova il dolore sopportando per un solo attimo il logorio della SLA ha tutto il diritto di esprimere e di essere compreso, nelle scelte. Forza Paolo, il tuo coraggio e la tua testimonianza portano la nostra battaglia... sempre più vicino alla vittoria. FORZA, combatti. Sono con te!
Rita Rados

L'auto-eutanasia
Mi sono commossa leggendo il racconto "l'auto-eutanasia di mia madre" pubblicato sull'ultimo numero di Agenda Coscioni. Mi voglio rivolgere a sua figlia: cara, C. pensando a quanto possa essere felice e libera la tua mamma ora dovunque il suo spirito si trovi, sono però anche molto amareggiata al pensiero che, in un paese che si reputa civile come il nostro, per ipocrisia, si neghi una fine dignitosa ad un essere umano. Mi auguro vivamente che finalmente si riesca a ridare alla natura il suo giusto ruolo, evitando di costringere persone, esseri umani, a vivere "non vite".
Simona

L'auto-eutanasia/2
Io ho la sclerosi multipla per ora va ancora benino, ma sento che ogni giorno perdo qualcosa del mio corpo e della mia autonomia . Ho 40 anni, sono sola e penso proprio che lo rimarrò. Arrivata al momento in cui la solitudine e la malattia avranno mangiato quello che ancora c'è, farò anche io la stessa scelta: per non pesare sul mio unico fratello, per non pesare su nessuno, non per vigliaccheria, ma per mantenere integra la mia dignità di persona, di essere umano. Ammiro il racconto pubblicato sull'ultimo numero di Agenda Coscioni. Mi voglio rivolgere anch'io a sua figlia: la tua mamma, la ammiro e la rispetto e comprendo e condivido appieno la sua scelta. Un saluto ed un abbraccio forte per te ed il tuo bimbo.
Maria

Verità a Salerno
Vorrei ringraziare Aldo Bianchini per il suo intervento sull'Agenda Coscioni di luglio. Il giornalista non è nuovo a queste coraggiose battaglie di verità. Di certo, la sua verità sull'Università di Salerno non ha prodotto reazioni "forti". Da questo arguisco che il potere accademico è troppo fondato sull'omertà per poter essere scalfito dall'esterno. Dall'interno, tuttavia, chi ci prova rimane schiacciato nella morsa dell'isolamento. Sarebbe bello averne dieci, cento, mille giornalisti come Bianchini. Allora sì che vi sarebbe la speranza di poter cambiare davvero.
Ilaria Stambelli

Mercoledì, 6 agosto, 2008 - 10:34

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