Lettera al Presidente Napolitano da un militare

Egregio On.le Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana. Signor Presidente, lasci che il Signor Cirillo Raffaele affetto da SLA termini le sue sofferenze terrene tra le braccia del figlio Caporal Maggiore Scelto dell'Esercito Italiano Domenico Cirillo, in servizio presso il 6° Reggimento Trasporti di Budrio (BO). Signor Presidente, il soldato Cirillo, si e' visto rigettare la domanda di trasferimento (...) perché nel comune di residenza del padre malato esistono parenti e/o affini entro il 3° grado di parentela in grado di prestare assistenza. Signor Presidente, la camera da letto del signor Cirillo Raffaele non ha per arredamento i mobili ma delle macchine che servono a tenerlo in vita: (...) perché Signor Presidente, ormai può solo respirare. Il Signor Raffaele Cirillo, non può uscire, non può giocare con i nipoti, non può parlare con i figli, non può nemmeno chiedere aiuto alla moglie ( tra l'altro invalida per più del 75%) ma comprende tutto e soffre per la lontananza del suo figlio adorato che con orgoglio sa di essere un Soldato di Pace della Repubblica Italiana. Signor Presidente, la SLA, purtroppo, ti immobilizza in un letto, ma ti da' la capacità di comprendere fino alla fine tutto ciò che succede intorno. (...) Signor Presidente, il soldato Cirillo corre su e giù sulla tratta Budrio (BO) - Marcianise (CE) (residenza del Padre) poiché è l'unico che fisicamente può spostare il papà, un adulto di 80 kg, nel letto per evitare la formazione di piaghe da decubito. (...) Signor Presidente, dal 13 aprile 2007 (circa 8 mesi) il soldato Cirillo attende di essere ascoltato dal Ministro della Difesa (...). Signor Presidente, affido quest'appello a mezzi mediatici solo ed esclusivamente perché la situazione del Signor Raffaele Cirillo non può attendere le notorie lungaggini burocratiche. Signor Presidente, mi aiuti a fare questo regalo di Natale al Signor CIRILLO RAFFAELE, conceda un po' della sua immensa umanità a questi figli della Repubblica, disponga che il soldato CIRILLO possa almeno fruire di un provvedimento temporaneo che gli consenta di essere in quel di Marcianise, allorquando il Padre Raffaele terminerà le sue tremende sofferenza terrene e si presenterà alla presenza di Dio. Buon Natale Signor Presidente.
Con deferenza, Luca Tartaglione Delegato Co.Ce.R. dell'Esercito Italiano

Venerdì, 4 gennaio, 2008 - 17:27

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