L'assistenza"spirituale" nel testamento biologico


Sommario: 

Nel redigere il mio testamento biologico ho inserito una parte mancante nel modello proposto. l'assistenza "spirituale", e chiedo al Congresso di valutare l'opportunità di discuterne

Testo Intervento: 

Cari amici, affronterò un argomento spinoso, forse andrò fuori tema, ma essendo inesperto su come ci si muove in seno a questa associazione, spero vogliate accogliere la mia buona volontà.

Da qualche giorno ho completato la stesura del mio testamento biologico, utilizzando il modello proposto dall'associazione Luca Coscioni ed ho sentito la necessità di aggiungere una parte di cui, a mio avviso, è carente.

Si tratta delle modalità di assistenza "spirituale" durante il processo del morire del corpo fisico.

Già da come ho espresso la mia esigenza, credo che risulti evidente che penso ad un'assistenza diversa da quella tradizionale cattolica, non escludendo che altri potrebbero richiederla.

Premesso che mi ritengo piuttosto informato sulla questione, che conto di campare ancora qualche decennio, avendo approfondito l'argomento in vario modo, nello scrivere le mie volontà mi sono trovato di fronte ad un problema: chi vorrei che mi assistesse quando fossi vicino al momento di lasciare il mio corpo?

Ho riflettuto a lungo e mi sono chiesto chi, tra le mie conoscenze, ritenessi idoneo, per esperienza e comunanza di visione sul senso della vita.

Una volta individuata la persona giusta è sorta però una seconda domanda: e se, al momento giusto, costui non fosse in condizione di assistermi?

La risposta è stata immediata: ci vorrebbe un'associazione, un gruppo di persone che assicurino un servizio essenziale a chi vorrebbe assistenza spirituale non convenzionale.

Ed ecco il motivo del mio scrivere: per quanto ne so non esiste in Italia, e tanto meno nell'area romana, dove vivo, un'associazione con la finalità sopraccennata. Forse bisognerebbe crearla. E, forse, se ne potrebbe parlare all'interno dell'associazione.

Proposte: 

Propongo al congresso di valutare l'opportunità di discutere su questo argomento che credo diverrà sempre più centrale in una società che, a mio avviso, sta rapidamente evolvendo in direzione di una maggiore consapevolezza globale e di sempre più singoli che imparano a vivere meglio affrontando il tema del morire, come del resto inizia a fare, spesso inconsapevolmente, chi redige un testamento biologico.

7 commenti

assistenza psicologica

Condivido la necessità di promuovere la scelta di un'assistenza psicologica nel decorso della malattia, con lo scopo di contenere il disagio cognitivo ed emotivo in fasi critiche e terminali. Rompiamo il monopolio della "spiritualità" e promuoviamo l'assistenza psicologica efficace, laica o religiosa. Simona Carniato, psicoterapeuta

Sentiamoci

Ciao,

grazie del tuo commento.

Ritieni utile parlare della questione di persona per tentare di costruire un'iniziativa insieme?

Per cominciare potremmo sentirci per telefono, poi magari ci si vede con altri interessati all'argomento.

Se sei d'accordo, ti prego di mandarmi un'e-mail (cliccando sull'apposita icona del mio profilo) con il tuo riferimento telefonico, possibilmente fisso, e gli orari comodi per te. Proverò a chiamarti.

Cordialmente

Volentieri: io sto studiando

Volentieri: io sto studiando progetti  per il sostegno psicologico ai malati cronici.

Non riuscendo a trovare la tua mail ti lascio la mia: simonacarniato@gmail.com

A presto!

ACCOMPAGNAMENTO RELIGIOSO

Non è solamente un'esigenza religiosa ma anche psicologica avere accanto una mano rassicurante che consola e dà coraggio. Una figura che serve specialmente negli ospedali quando non c'è una famiglia, amici.

Mina Welby

Sentiamoci

Ciao Mina,

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Per cominciare potremmo sentirci per telefono, poi magari ci si vede con altri interessati all'argomento.

Se sei d'accordo, ti prego di mandarmi un'e-mail (cliccando sull'apposita icona del mio profilo) con il tuo riferimento telefonico, possibilmente fisso, e gli orari comodi per te. Proverò a chiamarti.

Cordialmente

Claudio sottoscrivo in pieno

Claudio sottoscrivo in pieno la tua riflessione , esigenza e proposta rispetto alla dimensione spirituale che ogni persona ha diritto di 'nutrire' soprattutto nei momenti critici della propria esistenza.. io sono cattolica praticante, so chi sceglierei vicino a me, ma ritengo che ogni persona debba poter scegliere( o meno ) un accompagnamento spirituale, non necessariamente religioso(confessionale) oppure religioso in senso ampio, oppure non religioso ma come dici tu semplicemente 'spirituale' e basta. Dunque sono daccordo sulla necessità che un'associazione o cmq chi si occupa di qs temi preveda un modo per garantire una risposta a qs esigenza... ciaoooo anna cellula coscioni bresciana

Sentiamoci

Ciao Isotta,

grazie del tuo commento.

Ritieni utile parlare della questione di persona per tentare di costruire un'iniziativa insieme?

Per cominciare potremmo sentirci per telefono, poi magari ci si vede con altri interessati all'argomento.

Se sei d'accordo, ti prego di mandarmi un'e-mail (cliccando sull'apposita icona del mio profilo) con il tuo riferimento telefonico, possibilmente fisso, e gli orari comodi per te. Proverò a chiamarti.

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