Intervento di Alessandra Incoronato


Sommario: 
Sono il Presidente dell’ Associazione “Diritto alla Vita, che si occupa di tutelare i Diritti dei Disabili ed Anziani, che non più autosufficienti diventano così anche loro Disabili, ora però la mia battaglia è per i disabili.
Testo Intervento: 
Egregi Signori.Mi chiamo Alessandra Incoronato ho 41anni e sono affetta da una malattia progressiva e terminale, chiamata Amiotrofia Spinale tipo 2. Sono il Presidente dell’ Associazione “Diritto alla Vita, che si occupa di tutelare i Diritti dei Disabili ed Anziani, che non più autosufficienti diventano così anche loro Disabili, ora però la mia battaglia è per i disabili. Questa lettera, spiega e spera che possiate capire e salvare la mia vita in pericolo, per amore di chi come me soffre fisicamente, ma non è fortunato come me, per far sì che venga rispettata la Costituzione dello Stato Italiano che è legge anche per noi. Vi spiego con grande verità tutto quello mi ha portato a lottare ancora una volta con tutta la mia forza. Anni fa andavo in giro casa per casa sempre con lo stesso titolo di Presidente e in queste case di Disabili e Anziani ho trovato l’inimmaginabile. Le Persone erano impossibilitate per la loro Grave Dipendenza, a  mangiare, bere, andare in bagno, ecc. erano in mezzo ai topi, bagarozzi , feci, urina e vermi. Cominciai lo sciopero della fame e così riuscii a far dare l’Assistenza Domiciliare a chi ne aveva bisogno. Ogni volta che si ripeteva qualche ingiustizia intervenivo sempre con manifestazioni e scioperi della fame ma per me era importante lottare e aiutare chi è nelle mie condizioni ma forse meno facili. Io ripeto sono molto fortunata, ho un Marito che mi ama e che tanto amo con la sua famiglia e la mia. Veri amici, delle brave Assistenti, un lavoro che adoro ecc. Le mie proteste hanno sempre avuto esito positivo ma sono stanca di vedere e sentire troppe Ingiustizie e Indifferenza su essere umani completamente indifesi. Non voglio e non posso dimenticare, quei volti impauriti, sperduti, quegli occhi tristi che chiedevano Aiuto, un po’ “di Pietà”. Non ho più intenzione di fare solo la mia vita fortunata e sentirmi in colpa per avere tanto. Facciamo grandi sacrifici io e mio marito: pagare un mutuo di trent’anni per una casetta di 35 mq ma la vita è importante per me, anche sapendo come e dove mi porterà la mia malattia, anche con i miei problemi economici come credo per molti di noi. Ciò che Governo Italiano ha fatto per noi, è impedirci di fare tante cose che ci sarebbero piaciuto fare. Nel mio caso, non ho avuto né la possibilità di studiare né di curarmi come avrei dovuto: in altri casi la morte per fame e abbandono. Sapete perché? Perché il Governo ha Deciso che un Disabile al 100% deve vivere con 255,13€ di Pensione e un assegno di Accompagnamento nemmeno nostro ma che comunque sommato alla pensione oggi arriviamo a 728,13€ (l’elemosina) e per chi non sa o sa, ribadisco, perché non riesco più ad accettare chi ci chiama Categorie Protette quando abbiamo pensione più povere di quelle dei poveri. Quando devo cambiare la batteria della mia carrozzella a motore  mi costa come tutti 280 euro (più della Pensione). Quando devo comprare Medicinali spesso non lo posso fare come tanti altri. Insomma, non esiste legge Costituzionale, quindi il Governo è in legali e nessuna paga. Esaminate, tutto ciò che ci occorre e non possiamo comprare o fare, quando ci spetta di diritto. Sono ancora in semi sciopero della fame manifestato il 25/05/2009 A Piazza Monte Citorio, e ripresa da il programma Indignato Speciale e altre storie. Insomma tutti sanno, ma oltre l’Onorevole Furio Colombo, il Dott. Luca faccio e la Sig. Mina welby, il silenzio assordante. se ne fregano. Rinunce continue senza pensare, che migliaia di rinunce sono nate già con la nostra malattia. Ho denunciato il Governo, assumendomi tutte le  responsabilità, per omissione di soccorso e omicidio colposo contro le così dette Categorie Protette. Ho chiesto di aumentare le pensioni a 584€ con l’assistenza famigliare gratuita una cifra ragionevole che sarà con l’accompagno di 1.0050. non saremo ricchi ma forse con le due cose moriranno meno di fame ecc. Sono finita in Ospedale ed ho riportato conseguenze permanenti ma non mollerò a costo di, non voglio dirlo ma so che Voi capirete. Con il cuore e tutto l’Amore che Dio mi ha dato per la vita, Vi chiedo di aiutarmi ad aiutare chi tanto soffre. Aiutatemi in questa disperata ma fattibile Protesta. con fiducia . Un Vi abbraccio.

1 commento

Grazie per la forza che trasmetti

Ciao Alessandra, ho letto con attenzione e partecipazione man mano crescente il tuo intervento.

Faccio il vigile del fuoco e ritrovo nella tua determinazione ad aiutare chi è in difficoltà l’essenza stessa e la motivazione principale che mi ha condotto a scegliere questa professione e che continua a guidarmi ed indirizzarmi.
 
Nel tuo caso ben più encomiabilmente.
 
In fondo anche l’iscrizione all’Associazione Coscioni è per me un’altra modalità per seguire questo indirizzo di attenzione verso chi si trova in stato di bisogno.
 
Desidero farti sapere che il tuo intervento mi corrobora e mi da ulteriori energie e forza per essere ancora più pronto e disponibile e che esse saranno quindi riconducibili anche a te.
 
Grazie quindi per la forza che mi hai trasmesso e che spero così di poter tradurre concretamente: sei tu che così mi “aiuti ad aiutare” e ben mi rendo conto contemporaneamente che così non do tuttavia riscontro alla richiesta con cui chiudi il tuo intervento, cioè aiutare te ad aiutare.
 
Resterò quindi attento alle proposte che farai o che emergeranno nella discussione in modo da poter così declinare nel concreto l’aiuto ad aiutare richiesto e poterti così contraccambiare.

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